ROBERTO MALQUORI, Décollage. Opere dagli anni Sessanta ad oggi
dal 24 Giu al 1 Set 2017

La mostra si sviluppa intorno alle più signifi cative opere che hanno caratterizzato la produzione del maestro Malquori dalla fine degli anni ‘60 fino ad oggi. Una ricognizione puntuale di tutto l’arco dell’attività di quest’artista che consente al pubblico di percorrere un itinerario denso di suggestioni culturali, ma anche legate all’evoluzione del costume e della società.
Roberto Malquori, fiorentino, è tra coloro che hanno sin dagli anni Sessanta dato vita alla risposta italiana alla Pop art, oltrepassando rapidamente, con l’originalità del suo lavoro, i confi ni del nostro Paese. Fu, ad esempio, l’unico connazionale ad entrare nel Bauhaus situazionista scandinavo, movimento internazionale fondato nel 1959 da Jörgen Nasch e da Asger Jorn, fi gure centrali del gruppo teorizzato da Guy Debord.
L’attività creativa di Malquori acquista una sua maturità, con la definizione originaria di una poetica chesarà poi sviluppata con grande coerenza già nel 1963, quando prendono forma le prime opere di straordinaria
modernità chiamate Iconosfere, Computer, Interrelazioni. In esse si affastellano e rigenerano immagini tratte dal mondo dei mass-media, parole, volti e loghi, oggetto di una rielaborazione sulle tele attraverso l’invenzione di una particolare tecnica che lo stesso artista spiega così: “Un décollage, ovvero trasferimento delle immagini, assemblate come meglio credevo… ecco che accostandole, moltiplicandole, sovrapponendole, potevo rappresentare lo spazio ricolmo delle ra gurazioni proposte continuamente dai mezzi di comunicazione”.
Dopo oltre quarant’anni di attività, Malquori è ancora protagonista di un’incessante ricerca. Negli ultimi tempi, le sue opere si sono peraltro aggiornate, arricchendosi di icone tratte dal mondo digitale, dalla realtà virtuale e dal cyber-spazio.