ARTEVERARTE – Artisti che creano Arte
dal 18 Mag al 31 Mag 2013
“Artisti che creano Arte”
YR Studio Arte Contemporanea, con questa mostra apparentemente senza tema, velatamente ha sfidato gli artisti, molti si sono proposti, e tra tutti, per qualità, rappresentazione stilistica, originalità e profondità, abbiamo scelto: DANIELE CAUTELLA; con il dipinto “Vortice” ricerca l’informale, la potenza attraverso l’evocativa del colore con gesto spontaneo. CARLO DIGILIO, professionista affermato ci dona attimi di vita dal sapore retrò; NICOLA BERGOGLIO e la passione per la fotografia, poi l’incontro con l’iPhone e da lì è iniziata la sperimentazione di quel particolare tipo di fotografia, l’“iPhoneografia”. MARIA TINDARA; con l’opera “E se ti giri”ci presenta una metafora sulla condizione umana, il mare in tempesta è la violenza, il male che circonda, e in primo piano una bambina dagli occhi innocenti, pieni di futuro. YAJAIRA PIRELA, la sua opera “Sogni”, un caleidoscopio luminescente di forme e materia con cui ci immerge e avvolge nel mondo effimero dei sogni. FLORA; la usa opera fotografia “Gheddafi” lascia senza parole tanto grande è il suo messaggio. STEFANO SANDRI; presenta “Bolina viola” ama il mare che ha conosciuto e navigato come velista; conoscitore delle luci e delle arie marine. SILVANO DEBERNARDI, “Tuta” opera personalissima una visione interiore di un mondo apparentemente comune e vissuto intensamente.
A cura di YR Studio Arte Contemporanea
NOTA CRITICA
“L’insieme è eterogeneo e rappresentativo di tanti stilemi artistici e culturali: sono opere che spaziano dal gestuale all’iper-realismo, dalla pittura su tela all’arte creata con IPhone.
Ma una presenza tragica aleggia con discrezione in queste opere. Il dramma nelle sue varie forme e sfumature. È palese nella gestualità di cromie livide e acide e infernali che si sviluppano solo in una parte della tela. È una tragicità velata e quotidiana quella che si ritrova in soggetti realistici e disarmanti che ci svelano un lato piatto e non poetico della vita. Mentre sono malinconiche e prospetticamente inquietanti le atmosfere caduche e perdute delle fotografie di IPhone-art con colori e soggetti che richiamano un tempo che ormai non c’è più.
Sono diverse e lievi le sfumature di dramma tragico che trovano forma in questa esposizione, ma ogni opera sa coglierne il lato distintivo e caratterizzante.”
Testo Critico di Anna Facchinetti