Il dettaglio che ci piace
dal 15 Giu al 30 Giu 2016

La mostra ha l’intenzione di restituire il contatto diretto e immediato con le singole opere. Siamo circondati da immagini, (frase fatta ricorrente) ma in questo magma indistinto alcune immagini ci colpiscono, ci attraggono al primo sguardo. Senza rifletterci tanto, a volte siamo attratti da un particolare, non dalla ricerca artistica, non dall’autore. Perché il dettaglio che ci piace arriva, talvolta, prima della comprensione. Perché l’esperienza dell'arte, è incentrata sull'attività dell'immaginazione, che di per sé è una funzione cognitiva presente anche nelle percezioni più comuni della realtà. Nell'arte sperimentiamo qualcosa di singolare che avvia un processo emotivo, sensibile che non possiamo trovare altrove. Nell'opera d'arte l'immaginazione può dar vita a qualcosa che non riusciamo a controllare del tutto, ma verso cui siamo attratti perché sentiamo che vi è un qualcosa di irrinunciabile.