Materia Sensibile
dal 30 Apr al 15 Mag 2016
MATERIA SENSIBILE – Mostra personale di Silvia Casilli
Inaugurazione 30 Aprile 2016- 0re 17.00
Arteatro – Fondazione San Domenico
Orari di apertura: dal Martedì al Sabato: 16.00 – 19.00; Domenica 10.00- 12.00 e 16.00 – 19.00
Sotto il titolo di Materia Sensibile sono accomunate le mostre personali di Silvia Casilli e Mahmoud Menaysy che saranno ospitate a partire dal 30 Aprile presso lo spazio espositivo della Fondazione Teatro San Domenico. Tali mostre sono il primo evento con il quale si apre pubblicamente un progetto di collaborazione internazionale tra tre artisti di diverse provenienze geografiche e culturali che, accomunati da visioni molto simili tra loro, hanno deciso di trasformarli in una realtà condivisa. Oltre ai due artisti, presenti in queste mostre, infatti, del gruppo fa parte Sibylle Werner, artista australo-tedesca.
In un tempo segnato dalle divisioni, noi crediamo nel potere dell'arte di educare e unire, per costruire una cultura di pace, promozione umana e condivisione.
Alla luce di ciò che ci unisce, abbiamo deciso di dedicare entrambe queste mostre
allo spirito di Giulio Regeni, alla sofferenza che ha vissuto, alla ricerca dell'umanità che stava compiendo, a lui, agli altri scomparsi in Egitto. Giulio e gli altri, 533 sparizioni forzate in Egitto negli ultimi otto mesi. Ai 596 egiziani scomparsi dei quali non si sa più nulla, a loro, alle loro famiglie, alla civiltà gemella italo-egiziana, alla bellezza, all'essere umano e ai suoi ai cuori vibranti, al sangue innocente.
Materia Sensibile
Di solito con materia intendiamo un’entità provvista di una consistenza fisica, dotata di peso e colore, capace di adeguarsi in una forma, concepita di volta in volta come sostrato concreto e ben differenziato in oggetti o sostanze. Eppure dal greco, originariamente, questa parola indicava qualcosa di molto semplice e reale: la selva.
Silvia parte da cose reali attorno a noi, la natura in primis con tutto quello che ne concerne. I suoi occhi e il suo cuore funzionano come una pellicola fotografica, ricoperti di un’emulsione sensibile, sono atti a essere impressionati dalle energie invisibili e vivaci che scorrono nella selva. E allora la pittura diventa quella materia concreta per suonare lo spartito delle esperienze che in quel momento la incontrano. Materia sensibile perché è la percezione per mezzo dei sensi di quanto l’artista distingue e misura nella sua vita in risposta alle variazioni dell’esistenza.
Non è solo pittura, la materia sensibile di Silvia Casilli è la sua personale risposta filosofica al mondo.
Aristotele riprende Platone per spiegare il mutamento come passaggio da contrario a contrario o dalla privazione a una forma, e per questo fine pensa esserci un sostrato originario: la materia “prima” sempre presente all’interno nel divenire di ogni “ente”. Zenone di Cizio concepiva la materia come principio passivo sul quale interveniva il divino rendendo l’impronta florida e fertile. In epoca rinascimentale si contrasta l’idea aristotelica e si acquisisce quella di forze che agiscono su un sostrato materiale di una realtà fisica: Giordano Bruno, vede agire nella materia il principio sensibile e intelligibile.
La materia sensibile che ci troviamo di fronte è la materia prima del mondo, che incontrando una capacità di cogliere non comune viene fecondata per il nostro sguardo diseducato alle molteplici sfumature che ci circondano.
Benedetta Antonia Salvi
Storica e Critica d’Arte