Entelequia_23 Life Exercises …verso un’economia-ecologia della mente | Nila Shabnam Bonetti

Amy-d Artespazio

 

 

Entelequia_23 Life Exercises …verso un’economia-ecologia della mente 

di Nila Shabnam Bonetti

 

 

Da Amy-d Artespazio il concetto di esposizione si carica di progettualità. L’opera d’arte è un sistema, un progetto cui partecipano più componenti e il dialogo fra le parti, nella loro complessità, favorisce questo sviluppo. Sono esposti nella bi personale …verso un’economia-ecologia della mente l’artista serbo Mirko Nokolic e il cubano Duvier Del Dago, selezionati con attenzione da Annamaria D’ambrosio, curatrice della mostra e mente di Amy-d. L’idea della mostra è direttamente ispirata alle ricerche dello studioso di cibernetica Gregory Bateson nel suo testo Verso un’Ecologia della Mente, alla base delle cui teorie si fonda tutto il progetto di econom_Art di cui la galleria si fa ideatrice e portatrice. La curatrice vuole mostrare il processo di creazione di un’opera d’arte, partendo dal manufatto artistico e ripercorrendo le varie tappe creative, a ritroso, fino giungere all’idea originaria, dando così la possibilità al visitatore di muoversi liberamente nello sviluppo del lavoro degli artisti. L’idea di libero flusso è resa perfettamente dall’installazione dell’ondulato, lunghissimo rotolo di carta su cui Nikolic compie un intervento simile a una scrittura automatica, rappresentando la matrice da cui parte per la realizzazione delle sue tele. Alle pareti, illuminano le tele rovesciate che l’artista sceglie di frequente come base, un susseguirsi di fibre cromatiche impegnate in una danza, intrecci che si sviluppano ed estinguono seguendo le note di Beethoven, base sonora su cui l’artista ha costruito le composizioni. Nell’area limitrofa della galleria, lo spazio dedicato a Del Dago attende il suo pezzo forte, l’installazione Entelequia, che giungerà a gennaio dopo un intervento di “restauro” da parte dell’artista. La D’Ambrosio spiega che ci vorrà circa un mese e la cosa non stupisce, l’artista infatti realizza installazioni mozzafiato, ologrammi generati dall’intreccio di fili come si trattasse di un telaio tridimensionale che trova nella successione di linee e vuoti un volume scultoreo. La resa finale è di estrema leggerezza e forza rappresentativa. Procedendo a ritroso, sulle pareti sono fissati i disegni preparatori, un susseguirsi di linee e punti numerati che la curatrice spiega essere parte integrante del lavoro dell’artista e della stessa mostra.

Ci si ricollega poi all’econom_Art, al ciclo e ri-ciclo dell’arte stessa, in perenne cambiamento riflettendo e interpretando lo sviluppo storico ed economico delle società. Oggi è fondamentale ammettere il superamento dell’opera d’arte come bene di scambio, rivolgendoci alla complessità della sua stessa essenza, dalla nascita dell’idea all’opera realizzata. Riprendendo Del Dago, è importante il valore effimero dell’arte, la sua fruizione, la partecipazione alla creazione e allo sviluppo della medesima. E’ ciò che aggiunge qualcosa alla vita di ognuno di noi, senza necessariamente portarcela in casa.

  

Amy – d Arte Spazio

Duvier Del Dago - Mirko Nikolic

Entelequia_23 Life Exercises

verso un’economia-ecologia della mente

A cura di Anna d'Ambrosio

25 novembre 2010 | 19 febbraio 2011 2

inaugurazioni 25-26 novembre 2010 | dalle ore 18:30

Amy-d Arte Spazio | Via Lovanio 6 | 20121 Milano

 

IMMAGINI, COURTESY AMY-D ARTE SPAZIO: 

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