Valentina Calzavara
Animation video
1'52" 2012
pencil drawing on paper
Gola from Valentina Calzavara on Vimeo.

Valentina Calzavara
Animation video
1'52" 2012
pencil drawing on paper
Gola from Valentina Calzavara on Vimeo.

Video installation/ 6:59 – AVI / 2012
http://rhizome.org/portfolios/artwork/55464/
> Take and assault one of the contemporary entertainment fetishes, the videogame: Marco Mendeni. Thanks to a decoding with which the
functionality of the original game is transmuted, it carries you from recreational dimensions to islands of disturbing hypnotism, to tell in the best way possible the world in which we are migrating.
> My work explores the global diffusion of the digital information technologies and videogame. My main concern is artistic and theoric experimentation towards the analysis of new media impact around the concept of change in the perception of space and time and the relationship between reality and simulated experience and web cultural participation in the digital era. My works are painting and photography, game-mod, and video
installation.

VIDEO INSTALLATION/ 03:29 AVI /2012
http://www.robotfestival.it/2012/ita/call4robot/32/marco-mendeni-fov01.html
> Take and assault one of the contemporary entertainment fetishes, the video game: "FOV02" by Marco Mendeni. Thanks to a decoding with which the functionality of the original game is transmuted, it carries you from recreational dimensions to islands of disturbing hypnotism, to tell in the best way possible the world in which we are migrating.
> My work explores the global diffusion of the digital information technologies and videogame. My main concern is artistic and theoric experimentation towards the analysis of new media impact around the concept of change in the perception of space and time and the relationship between reality and simulated experience and web cultural participation in the digital era. My works are painting and photography, game-mod, and video
installation.

Via Letizia ,2011
Audio-installazione
site-specific tonnara di marzamemi
Dentro un rudere esplodono le voci della rivolta. Il disagio da cui nascono queste voci rompe il silenzio di un luogo dimenticato e ne riempie il vuoto. Arginate, soffocate, le voci incalzano e si trasformano in urla: il disagio diventa rabbia. Fuori non una voce, nè un urlo, nessun disagio, solo indifferenza.

Bedbug Castles sono palazzi immaginari, effimeri come castelli di carte. Al loro interno sono collocati omini-cimice, metafore dell’impossibilità di un tessuto di relazioni umane o di un afasia comunicativa di fredda sospensione atemporale.
Architetture astratte pronte a crollare per poi ricostruirsi, come in un continuo gioco, mostrano un soffocante rapporto mancato fra l’individuo e l’altro da sé. Una filastrocca cantata suggerisce con ironia la difficoltà di questo incontro.

A more open place_ Video proiezione
Al contempo metafore e medium del ricordo, le immagini sono Legate alla memoria sin dall'antichità. Ma la loro capacità di Fissare il passato e conservarlo, per farlo rivivere davanti ai Nostri occhi, è estremamente ambigua: più si fanno precise ed Esatte, garanzia di una memoria perfetta, più ci autorizzano a Dimenticare, a delegare loro il dovere della testimonianza. Quando vogliamo trasformare la parola "albero" in un'immagine non abbiamo bisogno di vedere concretamente una pianta ai fini della memorizzazione. Ci avvaleremo delle immagini mentali, quelle cioè create dal cervello sulla base di informazioni preesistenti collocate nella memoria. In altre parole per memorizzare un albero dobbiamo immaginarlo; il cervello infatti reagisce nello stesso modo sia per le immagini reali sia per quelle mentali. D'altronde questo non è così lontano dal senso comune: quando facciamo un incubo il battito cardiaco diventa più veloce e viene rilasciata adrenalina; quando pensiamo al cibo la salivazione aumenta e lo stomaco attiva la secrezione dei succhi gastrici. Le immagini mentali quindi, come quelle reali, creano risposte neurofisiologiche e sono per questo adatte alla memorizzazione. Fatta questa piccola premessa, in breve mia necessità è quella di recuperare questa memoria, che possa non solo a livello immaginativo, ma anche visivo, riportarmi alla mente odori, colori, suoni.
Ho 35 anni ed un vuoto temporale d'immagini, la causa, un padre che appassionato di fotografia ad un certo punto è 'scomparso', lasciandomi così orfana non solo della sua figura, ma anche della mia. Oggi, donna adulta, il grande desiderio di riportare a galla quei ricordi, che per me sono fatti di racconti e immaginario costruito, ma sicuramente deviato dalla crescita. Ho così iniziato a richiedere a miei amici ed a estranei di donarmi la loro memoria, loro film girati in super 8, per raccontare attraverso di essi, una mia storia, fatta di semplici momenti. L'operazione che ho quindi intrapreso è stata di raccolta, successivamente, in studio ho iniziato a proiettare questi filmati (riscoprendo così gusti che avevo affondato nella mente), durante la proiezione, con la telecamera, ho deciso di riprendere 'la visione', documentando la proiezione stessa e il recupero della memoria 'collettiva'.

Character Mark Shipp
Rat Lucy
Make up, hair & special effect Erika Thomas
‘This is Rat’ is aimed to express my personal point of view on the post-modern lifestyle, characterized by super-fast life and exaggerated communication. My personal reaction to the nowadays evolution of the society is a non-stop fight with time and sense, in every action I do. This causes me an extreme confusion, which has been recently marked as dyslexia.
Since I was a kid I was experiencing dyslexia without knowing I was affected by it. The test I have undertaken few months ago finally revealed to me the cause of my problems. With ‘This is Rat’, I want the viewer to experience the state caused by dyslexia, without directly address to it. In so doing he or she is dragged into an anxious and confused state without knowing the cause, which is exactly what I have been experiencing until the dyslexia screening.
This is Rat from Stella Asia Consonni on Vimeo.