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La classifica delle cose su cui fermarsi a riflettere | Giovanni Cervi

 

 

 

 

 

 

 

 

STOP 5 – la classifica delle cose su cui fermarsi a riflettere

 

 

5  - Art Strike

Dopo qualche mese di oblio rieccomi. Ripartiamo celebrando l’anniversario dell’Art Strike del 1990. Per tre anni il mondo dell’arte era stato invitato a fermarsi per poi ripartire con un nuovo sistema. Fu un flop,  il movimento fu seguito da pochissime persone e per poi essere descritto con una certa epica dalla controcultura. E se lo facessimo oggi, ipotizzando davvero di ricominciare su nuove basi? Qualcuno se ne accorgerebbe? Come si potrebbe ricominciare?

 

4 – Down

Sono stato a Road to Contemporary Art. ne sono uscito un po’ deluso. Troppe cose già viste e organizzazione collaterale che non mi ha soddisfatto. La location (Macro Testaccio) sicuramente affascinante, ma basta quello? Non sarebbe ora di spingere un po’ viste tutte le menti che ci sono a Roma? Se tutte le strade portano a Roma è anche vero il contrario, da Roma partono molte strade per scappare dall’Urbe.

 

3 – Up

Fotografia Europea è un festival di Reggio Emilia. Ottimamente organizzato, belle mostre (beh, in realtà non proprio tutte, ma qualche neo si perdona) allestite in luoghi inusuali, tutta la città coinvolta, molte produzioni dal basso spesso di alto livello. Eventi collaterali coraggiosi (ad esempio il tributo ai Joy Division). Da sostenere.

 

2 – Call to armies

Artisti, è ora di fare qualcosa per questo mondo che è da rottamare. Penso sia ora di guardare un po’ quello che ci succede intorno, nella vita reale. Ripartiamo dalle strade e dalla ricerca di informazione vera. Operazione scuotere il sistema, scuoiare la vecchia pelle, togliere la polvere e guardare negli occhi l’uomo che ci cammina a fianco. Coraggio, non compiacimento.

 

1 – Ideas
Curatori, quante belle idee abbiamo nel cassetto? Facciamo rete e cerchiamo di produrle? Un consorzio delle idee rifiutate, la cooperativa delle mostre rifiutate, la madre di tutte le mostre. If the kids are united they’ll never be divided.

 

 

 [Stop5, la Rubrica di Giovanni Cervi, n.03
la classifica delle cose su cui fermarsi a riflettere
pubblicato su lobodilattice il 20-09-2010]

 

 

 

La classifica delle cose su cui fermarsi a riflettere. Di Giovanni Cervi (STOP 5 n.02)

 

 

 

STOP 5 – la classifica delle cose su cui fermarsi a riflettere

di Giovanni Cervi

 

 


5 – Vivere o sopravvivere?

Sopravvivere significa vivere dopo aver rischiato di morire. Sono sempre stato convinto che, contrariamente ai modi di dire in uso, “sopravvivere” non sia semplicemente uno stato quasi vegetale, ma implichi una lotta, una tensione, una curiosità; un abbattimento degli ostacoli, anche mentali e culturali. La vita è morte cerebrale, lasciamola a chi vuole farsi imbambolare da falsi Dei mediatici. L’arte è sopravvivenza.

 

4 – Evoluzione

L’uomo si è evoluto perché era indifeso. Non aveva zanne, artigli, corazze e nemmeno abilità fisiche particolari. Per non soccombere alle difficoltà delle ere passate ha dovuto sviluppare l’ingegno e la comunicazione. E ora siamo qui. A volte mi domando se milioni di anni fa ci sia stata un’altra specie indifesa, magari completamente diversa da noi, come sarebbe ora la vita sul pianeta? Avremmo dovuto dividerlo con delle lumache evolute o con delle alghe intelligenti? Sono gli ostacoli che permettono di creare nuove vie. Impariamo dagli Antenati.

 

3 – La morte

Uno dei problemi fondamentali dell’attuale civiltà occidentale è l’allontanamento dalla morte. La mancanza di accettazione della fine della vita e il rifiuto di riconoscere il ciclo della vita nella sua integralità sono segni del declino spirituale del nostro tempo. L’importanza di artisti che ci fanno guardare oltre è un valore fondamentale per capire la natura umana e il senso della vita e che ciò che crediamo oscuro è, a volte, l’unica cosa chiara che abbiamo.

 

2 – Multiple choice society

Le caselle da barrare negli esami e nei test non le ho mai sopportate. A parte che si può tirare a indovinare, e a parte che, come dice Gerry Scotti, la risposta è nella domanda, così si ammazza la cultura e spesso anche la competenza. Quanto è esteso questo meccanismo nella nostra società? E nel sistema arte?

 

1 – Proibito

Voglio libri da bruciare, film all’indice, artisti maledetti (non impostori). Non quelle cose che fanno inorridire i bacchettoni, ma quelle che cambiano le menti.

 

 

 

 

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[Stop5, la Rubrica di Giovanni Cervi, n.02
la classifica delle cose su cui fermarsi a riflettere
pubblicato su lobodilattice il 01-03-2010]

La classifica delle cose su cui fermarsi a riflettere. Di Giovanni Cervi

 

 

 

 

 

  

STOP 5 – la classifica delle cose su cui fermarsi a riflettere

di Giovanni Cervi

 

 

 

5 - la fiera
Cosa ci si aspetta da una fiera d’arte? I galleristi di rientrare dalle spese, spesso proibitive, e di agganciare qualche collezionista in più. Gli artisti di stringere mani produttive e di far apprezzare il proprio lavoro. Gli spettatori di essere stupiti. Ma funziona? A volte non trovo il senso di vedere dei bei pezzi ma “estrusi” da un contesto e di vederne troppi insignificanti. Funziona tutto questo? Sarebbe ora di pensare a un upgrade. Alziamoci

 

4 – produzioni dal basso
Evviva le produzioni dal basso, quando sono figlie di una creatività degenere e di competenza e attenzione per i dettagli. Ne voglio di più. Alla faccia delle Alte Sfere che non capiscono. Intraprendiamo.

 

3 – biennale
Sono curioso per la nomina di Sgarbi in seno alla Biennale 2011. Ci ritroveremo lo Sgarbi che, quasi mille anni fa, incensava la Waste Mutoid Company e il piercing come nuove forme artistiche a una trasmissione di Raffaella Carrà (se non ricordo male) o quello litigioso dei salotti tv? Forse non poteva accadere di peggio. O forse di meglio. Molti sono i dubbi e le letture metatestuali, comunque. Attendiamo.

 

2 –
Sono confuso. L’arte è figlia dei tempi nei quali è prodotta. Molto legata alla situazione politica e sociale vigente. Di questi tempi vedo strappi e direzioni diverse, con una predilezione per lo stupire, spesso senza avere la profondità necessaria. Pochi sono gli esempi alti e profondi che vediamo in giro. Ho un dubbio: che l’arte più che figlia di questi tempi sia schiava della televisione e del mondo della comunicazione? Anche qui molti sottotesti. Riflettiamoci.

 

 

1 – comic books
Leggiamo più fumetti. Spesso dotati di una ispirazione selvaggia e di una creatività libera. Ma quelli belli però, ce ne sono molto in giro. Cacciamoli.

 

 

 

 

 

 

[Stop5, la Rubrica di Giovanni Cervi, n.01
la classifica delle cose su cui fermarsi a riflettere
pubblicato su lobodilattice il 25-01-2010]

 

 

LA CLASSIFICA DELLE COSE SU CUI FERMARSI A RIFLETTERE

 

 

 

 

STOP 5 – la classifica delle cose su cui fermarsi a riflettere

di Giovanni Cervi

 

 

 

 

5 - lo stato dell’arte
Il punto di partenza sono le istituzioni dell’arte, troppo spesso lontane dalla creatività. Alcune non riescono a concepire vicine le parole video e arte, altre non sanno comunicare ai giovani (in quante hanno dei siti web vagamente decenti?), molte sembrano lontane e inaccessibili. Tutto questo si installa in un sistema che si autoalimenta. Ma davvero non se ne riesce ad uscire?

 

 


4 - contaminazioni
L’artista resta tale se disegna una linea di magliette? La galleria che promuove gli artisti spingendoli a fare lavori “commerciali” per riviste o per il mercato del design, ad esempio, è poco seria? Terzo millennio: non è ora di essere multidisciplinari e sfruttare tutte le potenzialità che ci sono offerte da un mercato sempre più aperto?

 

 

 

3 - i premi
Ma premi con meno soldi e più opportunità concrete no? Usciamo dai circoli viziosi, orsù.

 

 

 

2 - cartoni animati
Nel bene o nel male un’intera generazione di artisti è cresciuta con la violenza dell’Uomo Tigre, con Georgie che si spoglia e scalda il fratello, col sex symbol Terence, col Grande Mazinga che perde sangue e con la follia di Daitarn 3. Quelli cresciuti a guardare Pokemon e Ben 10 che arte faranno?

 

 

1 - homo sapiens sapiensuolo
A volte mi sembra che viviamo in un grande cartone animato. Quante persone conoscete che sono caricature?

 

 

 

 

 

 

[Stop5, la Rubrica di Giovanni Cervi, n.00

la classifica delle cose su cui fermarsi a riflettere

pubblicato su lobodilattice il 21-12-2009]