arte accessibile milano 2011

MiArt vs. aam, aam vs. MiArt L’aprile “caldissimo” dell’arte milanese

 

 

 

 

MiArt vs. aam, aam vs. MiArt

L’aprile “caldissimo” dell’arte milanese

di Nila Shabnam Bonetti

 

 

Non ho mai amato le fiere, anche nella migliore delle ipotesi (vedi Basilea o Bologna), si tratta di una mercificazione dell’arte. Certo, in questo sistema l’arte è un bene di lusso e gli artisti (e tutto il loro sottomondo) campano se vendono le opere. Quindi, le fiere, sono un tassello indispensabile del sistema. Tanto vale allora progettare qualcosa di buono.

Nel caso di Milano resto piena di perplessità. Questo moltiplicarsi di fiere “accessibili” risponde a un effettiva richiesta del mercato? Con la crisi che investe tutti i settori, i collezionisti hanno abbassato il tiro puntando a opere più economiche, da cui consegue l’investimento sui più giovani? O le gallerie si sono adattate alle tasche del pubblico? L’impressione è che si sia creata una spaccatura sempre più evidente tra gallerie che trattano artisti famosi e quelle che puntano sui giovani. Oltre al periodo nero che stanno passando molte di loro. MiArt, fiera “pettinata tra le pettinate”, ospita le migliori gallerie sul mercato e un collezionismo raffinato e d’alto livello che ricerca un investimento sicuro, garantito dai super curatori Giacinto di Pietrantonio e Donatella Volontè. Quest’anno mi è sembrata ancora più selettiva (non che la selezione sia frutto di un’analisi attenta di esperti). Meno male che nelle corsie hanno disposto delle sedute comodissime su cui addormentarsi. Ci saranno anche i migliori, ma lo sforzo non c’è stato, troverete un susseguirsi armonico, di stand in stand, di quadri e sculture. Effetto ipnotico appunto. E dopo 10 minuti il bombardamento visivo genera una linea piatta nel cervello. Arte Accessibile a Milano risponde con entusiasmo alla sfida. Non potendo puntare sulla qualità eccelsa (anche se c’è del buono) cerca di sperimentare dando spazio a installazioni (i migliori li mette ingenuamente nel sottoscala) e performances. Voci di corridoio mi dicono che a MiArt stanno vendendo parecchio e ad aam un po’ meno. L’impressione è che il piccolo e medio collezionista si stia un po’ estinguendo in questo periodo. Ma la ruota continua a girare. Di sicuro questa città sopravvive per manifestazioni dedicate a moda e design, sull’arte investe poco e si vede.

 

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Miart 2011

Arte Accessibile Milano

 

 

 

Considerazioni inattuali su due fiere

 

CONSIDERAZIONI INATTUALI SU DUE FIERE

di Emanuele Beluffi

 

Cosa ci s'inventa, pur di guadagnare quattro soldi. E' intrinsecamente impossibile trasformare un luogo non deputato a ospitare manifestazioni di arte contemporanea nella sede di una fiera d'arte che non sia men che dignitosa. Ma ci provano lo stesso.

Cos'avrebbe il MiArt da invidiare ad AAM, la fiera d'arte "accessibile" realizzata all'interno del palazzo del Sole 24 Ore? Nulla. Il termine "accessibile", poi, è ipocrita: il fatto che le opere d'arte valgano l'equivalente e anche più del salario della classe media lavoratrice non significa che la suddetta debba esser messa nelle condizioni di un accesso agevolato al santuario nel quale essa non potrebbe entrare. Vuoi proprio un Boetti? Datti alla tratta delle bianche e arricchisciti.

Il nodo del contendere non è rappresentato dalla qualità delle gallerie che espongono nel palazzo di Renzo Piano (specchietto per le allodole che avrei adottato anch'io, se avessi voluto convincerle a comprarmi uno stand): naturalmente anche lì certi obbrobri non mancano, ma gli stand e le opere esposte son tutti degni, chi più chi meno. E' d'ordine logistico, il problema. Che ovviamente si accompagna al concetto stesso di fiera alternativa. Fornire un'alternativa significa dare all'utente lo stesso servizio e qualcosa di più a un prezzo più basso senza intaccare la qualità, anzi incrementandola. E una fiera d'arte in cui si entra gratis non è un alternativa così potente. Sì, certo, le performance degli artisti, i solo shows, i dibattiti e quant'altro. Ma chi se ne frega, ci sono più o meno le stese cose anche dall'altra parte. Idem per quanto riguarda la concorrenza: che senso ha inaugurare lo stesso giorno del MiArt? Che, invece, brilla per un ordinamento limpido: cura dimagrante - o repulisti, come preferite - per quanto riguarda il numero delle gallerie coinvolte, un unico piano espositivo, una parte più "concettuale" e a seguire moderno e contemporaneo assieme ma distinti e distanti. Anche lì, qualità degli stand eccellente, salvo le solite eccezioni (ma chi è quel pittoraccio che dipinge sempre le Ferrari, simbolo dell'attitudine italiota nazional popolare  e del benessere cafone? Lo vedo a ogni edizione del MiArt. Costui, nemmeno alla fiera del tartufo dovrebbe esporre).

Questo modo di concepire l'arte non va a detrimento del visitatore - che si diverte comunque -, bensì delle gallerie e degli artisti: è giusto cercare compromessi, ma è TOTALMENTE controproducente realizzarne al ribasso. Perchè accettare di esporre in uno spazio angusto e intrinsecamente inadeguato a ospitare una manifestazione di arte contemporanea, a visitar la quale passano in sovrannumero curiosi e famiglie con marmocchi al seguito e più raramente collezionisti o acquirenti potenziali? I quali, giustamente, vanno dall'altra parte, dove per entrare si paga. Esemplificazione di un precetto che vale nell'arte come nella vita: nulla è gratis, se vuoi il meglio e ritieni d'esserne degno anche tu, datti da fare. Altrimenti resta orgogliosamente in disparte e raccogli le forze per l'assalto successivo.

Poscritto alla prima edizione: Naturalmente e ancora una volta, queste opinioni sono in quanto tali altamente opinabili. E l'autore delle sudate carte sarebbe pronto all'abiura se posto di fronte alla fallacia delle medesime.  E' vero che, di fronte all'eventualità di spendere 2500 euro per la pubblicità su una rivista specializzata, è meglio spenderne altrettanti per uno stand fieristico in cui  lavorare ai fianchi i potenziali acquirenti (se invece investi 30.000 euro al MiArt, il tuo primo obiettivo è rappresentato dal rientro nelle spese. E quando ti trovi vis a vis con un acquirente, pensi istintivamente alla quantità massima di euri che puoi riuscire a spillargli). E' vero poi che l'ambientazione meno ingessata di AAM rende la fiera "accessibile" estremamente appagante rispetto al clima noioso del MiArt. E, last but not least, anche dal punto di vista strettamente commerciale ci si può definir contenti, come confermano alcuni espositori. Ma io, a una fiera che volesse fare concorrenza non richiesta ai giganti, come Mascella d'Acciaio che voleva spezzar le reni alla Grecia, io, lì, ci andrei come visitatore e basta.


 

 

Programma eventi collaterali AAM - Arte Accessibile Milano 2011

 

 

 

 

 

EVENTI COLLATERALI AAM 2011

1. Performance
2. Showcase musicali
3. Convegni
4. Laboratori didattici

1. PERFORMANCE

GIOVEDI 7 APRILE

Dalle ore 18.00 alle 24.00
Francesco Attolini, Sef-Russia, video-performance
Barbarauccelli, No Fly Zone, performance aerea
Mirko Canesi, Akatsuki, performance di pittura ecologica sulle piante
Alessia De Montis, Wasted Culture Web Tv, performance con web cam
Loredana Galante, La pausa del cuore, performance interattiva
Carlo Pasini, Biancaneve e il suo Bambi, performance interattiva

Dalle ore 21.00
Progetto Nodo, Pasta Madre e ‘Mani Matrice’, performance e video-installazione con
sonorizzazione dal vivo di Musica da Cucina di Fabio Bonelli

Dalle ore 21.30
Fluido Ligneo by Luca Pugliese

VENERDÌ 8 APRILE

Dalle ore 13.00 alle 15.30
Alessia De Montis, Wasted Culture Web Tv, performance con web cam
Dalle ore 16.00 alle 18.00
Loredana Galante, La pausa del cuore, performance interattiva
Dalle ore 19.00
Miriam Secco, Borderline, performance esorcizzante
Dalle ore 19.00
Progetto Nodo, Pasta Madre e ‘Mani Matrice’, performance e video-installazione

SABATO 9 APRILE

Dalle ore 13.00 alle 15.30
Alessia De Montis, Wasted Culture Web Tv, performance con web cam
Dalle ore 16.00 alle 18.00
Loredana Galante, La pausa del cuore, performance interattiva
Sabato 9 aprile dalle ore 19.00
Progetto Nodo, Pasta Madre e ‘Mani Matrice’, performance e video-installazione

DOMENICA 10 APRILE

Dalle ore 13.00 alle 15.30
Alessia De Montis, Wasted Culture Web Tv, performance con web cam
Dalle ore 16.00 alle 18.00
Loredana Galante, La pausa del cuore, performance interattiva
Dalle ore17.00.
Progetto Nodo, Pasta Madre e ‘Mani Matrice’, performance e video-installazione

 

2. SHOWCASE MUSICALI

Organizzati da Think Tank – Management & Entertainment in partnership con EoBooking
Saranno presenti alla manifestazione Sasha Torrisi dei Timoria, Max Prandi, The Traveller
alias Massimiliano Forleo e La leva cantautorale degli anni Zero, promossa da Raiser in
collaborazione con Club Tenco, Radio Rai 2, Rockol.it e MEI.

Think Tank - Management & Entertainment in collaborazione con Eon Club, con
l'esperienza del Bar Magenta e del Chiringuito di San Siro, cureranno inoltre gli atelier
enograstronomici con Piercarlo Zanotti, chef stellato Michelin del Ristorante Ortica,
Davide Oldani, chef stellato Michelin del D'o e con il team del Luogo di Aimo e Nadia.

Barman d'eccezione saranno Ivan Raviele e Maurizio Manvati, noti barman del Milanese del
Sugar Cocktail Therapy e del Banco.

VENERDI’ 8 APRILE dalle 19.30 alle 22.00
Sasha Torrisi (ex Timoria)
Pietro Coccioli
Katmai
Gianfranco Mauto

SABATO 9 APRILE dalle 19.30 alle 22.00
No more speech
The traveller
Urban Clothes
Luca Pugliese

 

3. CONVEGNI

Nell’Auditorium dello Spazio Eventiquattro si terrà il seguente programma di interventi:

VENERDÌ 8 APRILE ore 14.00
Nuove Tecnologie per l’Arte
Modera Chiara Canali
Intervengono: Francesco Monico, Direttore della Scuola di Media Design e Arti Multimediali
presso la Nuova Accademia di Belle Arti Milano – NABA; Paolo Rosa, docente della Scuola di
Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera e membro di Studio Azzurro;
Antonio Caronia, docente di Comunicazione Multimediale all’Accademia di Belle Arti di Brera;
Mariella Casile, coordinatrice della sezione Video-Arte.

VENERDI 8 APRILE ore 15.30
L'arte contemporanea e la crisi economica
Modera Francesca Baboni
Intervengono: Prof. Valerio Meattini, Prof. Ordinario di filosofia teoretica presso l’Università
degli Studi di Bari; Dott. Edoardo Didero, esperto in Economia e Finanza legata all’Arte;
Alfonso Bonavita, artista.

VENERDÌ 8 APRILE ore 17.00
TalkingArt. Voci del contemporaneo
Modera Chiara Canali
Intervengono: Egle Prati, ideatrice di TalkingArt. Voci del contemporaneo; Giovanni Manfredini,
artista; Giovanni Frangi, artista; Giovanni Cappellotto, Consulente Web.

VENERDÌ 8 APRILE ore 18.30
Presentazione del libro Italian Newbrow di Ivan Quaroni, Edizioni Flash Art
Modera Ivan Quaroni
Intervengono: Alberto Mugnaini, critico d’arte e curatore; Martina Cavallarin, critico d’arte e
curatore; Alessandra Redaelli, curatrice e giornalista della rivista ARTE; Igor Zanti, critico
d’arte e curatore; Giuseppe Veneziano, artista; Vanni Cuoghi, artista.

SABATO 9 APRILE ore 14.00
A.A. Arte e Alienazione. Curarsi con l'arte contemporanea: un percorso borderline dalla
Bologna del 1977 alla Milano del dito medio di Cattelan.
Modera Fortunato D’Amico
Intervengono: Roberto Cascone, artista multimediale; Nadia Lenarduzzi, Psicologa dell'età
evolutiva; Barbara Martusciello, curatrice; Teresa Melorio, Psichiatra DSN Ospedale Niguada,
responsabile progetto MAPP e Botteghe d’Arte.

SABATO 9 APRILE ore 15.30
Editoria d’arte 2.0: dal libro stampato all’e-book
Modera Chiara Canali
Intervengono: Dario Salani di Prinp - Editoria d'Arte 2.0 di Torino; Simona Lodi, direttrice
Share Festival di Torino; Christian Maretti, Maretti Editore; Cristina Siviero Tagliabue,
giornalista, collabora a Nova24, inserto del Sole 24 Ore.

SABATO 9 APRILE ore 17.00
Calligrafia fotografica: la fotografia nell’epoca delle fotocamere digitali e degli
smartphone.
Modera Mariella Casile
Intervengono: Piero Leonardi, Luigi Tallarico, storico e critico di arte contemporanea.

SABATO 9 APRILE ore 18.30
Food Design. La progettazione alimentare
Modera Fortunato d’Amico
Intervengono: Paolo Barichella, teorico del Food Design; Gianni De Paoli, artista; Ornella
Piluso in Arte Topylabrys e curatrice di Arte da mangiare; Silvia Capiluppi, artista; Barbara
Carbone, Trenta Editore, direttore della rivista Fool.

DOMENICA 10 APRILE ore 16.00
Arte e Ecologia. Pittura e salvaguardia dell’ambiente
Modera: Alessandra Redaelli
Intervengono: Fabrizio Adani, Prof. Ordinario di Chimica del Suolo dell’Università di Milano;
Cecilia Maria Di Bona, Dottore di Ricerca in Filosofia; Jerney Forbici, artista;
Marina Mojana, critico e giornalista del Sole 24 Ore; Domenico Papa, critico ed esperto di
psicologia dell’arte; Bianca Maria Rizzi gallerista.

4. LABORATORI DIDATTICI PER BAMBINI E RAGAZZI

Organizzati da Progetto Nodo. Sponsor ufficiale Mulino Quaglia
Progetto Nodo, Pasta Madre e ‘Mani Matrice’
Venerdì 8 aprile dalle 15.30 alle 19.30
15.30 – 16.30 Per vedere l’elefante bambini dai 5 agli 8 anni
17.00 – 18.00 Per vedere l’elefante bambini dai 3 ai 5 anni
17.00 – 18.00 Io sono ragazzi tra i 12 e i 16 anni
18.30 – 19.30 Arte e intuito bambini dai 7 agli 11 anni
Sabato 9 aprile dalle 15.30 alle 19.30
15.30 – 16.30 Attiva il corpo e ferma il colore bambini dai 6 ai 12 anni
15.30 – 16.30 Per vedere l’elefante bambini dai 5 agli 8 anni
17.00 – 18.00 Io sono ragazzi tra i 12 e i 16 anni
17.00 – 18.00 Acqua e farina bambini dai 6 ai 12 anni
18.30 – 19.30 Arte e intuito bambini dai 7 agli 11 anni
Domenica 10 aprile dalle 14.00 alle 19.30
14.00 – 15.00 Creatività alla grande bambini dai 7 agli 11 anni
15.30 – 16.30 Acqua e farina bambini dai 6 ai 12 anni
15.30 – 16.30 Io sono ragazzi tra i 12 e i 16 anni
18.30 – 19.30 Arte e intuito bambini dai 7 agli 11 anni

Carlo Pasini, Ovo Sapiens
Venerdì 8 aprile dalle 15.30 alle 19.30 bambini dai 6 ai 12 anni
Sabato 9 aprile dalle 15.30 alle 19.30 bambini dai 6 ai 12 anni
Domenica 10 aprile dalle 14.00 alle 19.30 bambini dai 6 ai 12 anni

Per vedere l’elefante semplici pratiche yoga, posizioni degli animali – respiro - automassaggio, e
disegno con colori naturali.

Io sono Ogni essere umano gioca a trasformare la realtà, la reinventa, creando un mondo
immaginario che possa riflettere i suoi sogni, i suoi desideri, le emozioni o le paure più nascoste. Io
sono è un laboratorio alla scoperta di sé che integra diverse tecniche di movimento, respirazione,
auto-massaggio, visualizzazione e sciamanesimo, che ci darà le chiavi per accedere all’infinito che
è in noi. Elaboreremo un percorso individuale di ri-equilibrio energetico al quale poter attingere nel
quotidiano.

Arte e intuito Avviciniamo i bambini all'arte anche tramite il loro intuito - non solo tramite la
manualità. I bambini verranno guidati in mini meditazioni ad occhi chiusi, affinché imparino a
visualizzare. Successivamente, a turno racconteranno quello che hanno visto. Potranno disegnare
ciò che hanno visto oppure potremmo fare dei giochi con le candeline, piuttosto che con palloncini
gonfiati a elio o con delle carte da gioco.

Attiva il corpo, ferma il colore Il laboratorio mette a disposizione dei bambini i colori naturali fatti
in casa. Ai bambini sarà proposto un laboratorio che si compone di due fasi: 'Attiva il corpo' e
'Ferma il colore'. Nella fase 'Attiva il corpo' saranno proposti giochi per far saltare e ballare i
bambini e attività per giocare con la voce. Nella fase 'Ferma il colore' i bambini coloreranno con le
dita usando del colore naturale fatto in casa. A termine del laboratorio sarà donata la ricetta per
realizzare i colori a casa in modo naturale, ecologico e a Km 0.

Acqua e farina Il laboratorio mette a disposizione dei bambini l'acqua, la farina e alcuni colori
naturali. Ai bambini sarà proposto di impastare e creare le forme secondo la loro creatività per
realizzare tutti insieme un grande Mandala colorato fatto con la pasta.

Creatività alla grande Fare esperienza utilizzando carta in formati grandissimi e inconsueti su cui
poter camminare, disegnare grandi alberi, frutti, animali, strade o percorsi fantastici. I bambini
potranno inventarsi nuove possibilità espressive, in cui i colori con le relative trasparenze potranno
accentuare, caricando di significato espressivo e liberatorio, il gioco molto serio della introspezione.

Ovo sapiens
Quadri da toccare, animali da accarezzare, tappeti da calpestare rigorosamente a piedi nudi! 

 

 

SPAZIO EVENTIQUATTRO

Via Monte Rosa 91, Milano

7-10 aprile 2011 | ingresso libero

Vernissage, giovedì 7 aprile 2011, dalle ore 18.00

Elenco gallerie Arte Accessibile Milano 2011

 

Ecco l'elenco delle Gallerie partecipanti alla fiera Arte Accessibile Milano 2011, che si svolgerà dal 7 al 10 Aprile allo Spazio Eventiquattro, di seguito il testo di Chiara Canali, Head Curator della manifestazione.

 

 

ELENCO GALLERIE AAM 2011

  1. Accademia di Belle Arti Santa Giulia, Brescia

  2. Alquindici, Piacenza

  3. Anfiteatro Arte, Milano, Padova

  4. Angelart, Milano

  5. Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano

  6. AR Officina Arte Contemporanea, Gorgonzola (Mi)

  7. Area B, Milano

  8. Arte Espressione, Milano

  9. Arte Ipse Dixit by Tm, Como

  10. Artiscope Contemporary Art Gallery, Bruxelles

  11. Barbara Paci, Pietrasanta

  12. Bianca Maria Rizzi, Milano

  13. Bye Bye Baby, Milano

  14. BonelliLAB, Mantova

  15. Cappelletti, Milano

  16. Cerruti Arte, Genova

  17. Colossi Arte Contemporanea, Brescia

  18. Eidos Immagini Contemporanee, Asti

  19. Ermanno Tedeschi Gallery, Torino

  20. Eventinove Arte Contemporanea, Torino

  21. Fabbrica Eos, Milano

  22. Fondazione Vignato, Vicenza

  23. Gagliardi Art System, Torino

  24. Galleria Bongiovanni, Bologna

  25. Galleria Ghetta, Ortisei (Bz)

  26. Galleria Giorgio Marosi, Torino

  27. Galleria Il Castello, Milano

  28. Galleria Marie-Laure Fleisch, Roma

  29. Galleria Prospetive D’Arte, Milano

  30. Galleria Romberg, Latina

  31. Galleria San Lorenzo, Milano

  32. Giacomo Spazio, Milano

  33. GiaMaArt Studio, Vitulano (Bn)

  34. Glauco Cavaciuti Arte, Milano

  35. Leo Galleries, Monza e Lugano

  36. Loft Gallery Arte Contemporanea, Corigliano Calabro (CS)

  37. mc2 gallery, Milano

  38. Momo Gallery, Mantova

  39. Novalis Contemporary Art, Torino

  40. Nuovo Spazio Arte Contemporanea, Piacenza

  41. Obraz Gallery, Milano

  42. Oltre Dimore, Bologna

  43. Osart Gallery, Milano

  44. Per Capita Arte Contemporanea, Carpi (Mo)

  45. Roberta Lietti Arte Contemporanea, Como

  46. Selective Art, Parigi

  47. Spazio Solferino Arte, Milano

  1. Studio d’Arte Fioretti, Bergamo

  2. Studio LB, Brescia

  3. The Apartment Contemporary Art, Napoli

  4. The White Gallery, Milano

  5. Wannabe Gallery, Milano

 

 

aam. L’Arte a portata di mano

Chiara Canali

Head Curator

 

L’accessibilità è oggi uno dei grandi temi della contemporaneità: si parla di accessibilità alle comunicazioni, di accessibilità ai cittadini stranieri e alle multiculturalità, di accessibilità per i disabili, di accessibilità e usabilità del web.

Nell’era dell’accesso globale, anche l’Arte deve essere Accessibile, deve veicolare nuovi valori basati sulla cultura e l’informazione e deve creare nuove relazioni tra curatori, galleristi, artisti e fruitori.

Appare ormai lontano il mito dell’artista romantico trincerato nella sua torre d’avorio che produce per una ristretta nicchia di intellettuali; oggi, nell’era dei grandi padiglioni museali e delle mega esposizioni contemporanee, delle biennali, triennali e delle rassegne internazionali, è illusorio credere in un’arte elitaria, quando abbiamo prove costanti di un’arte creata e confezionata per essere resa accessibile anche alle grandi masse. Senza parlare, poi, delle occasioni culturali offerte da Internet e dalle tecnologie multimediali che ci permettono di realizzare viaggi virtuali all’interno di musei, di gallerie e di fiere on-line per scoprire, conoscere ed eventualmente acquistare artisti nuovi, ma fisicamente lontani, attraverso i siti e i portali dell’arte, i blog e i social network.

L’arte è a “portata di mano” di un click e tuttavia è sempre affascinante e intrigante la visita dal vivo del museo, l’osservazione ravvicinata dell’opera d’arte in galleria e il suo godimento esperienziale.

Con Arte Accessibile abbiamo inteso restituire la facilità e la gratuità dell’accesso e della visione della rete in una sede reale, concreta, allestita – lo Spazio Eventiquattro progettato da Renzo Piano – in un percorso senza barriere e a più livelli, al di fuori degli spazi consueti di fruizione dell’arte.

Ci siamo raccolti in un team di curatori e abbiamo selezionato gallerie e artisti, accompagnandoli nel criterio e nella modello espositivo. In quest’ottica il curatore è diventato essenziale trait d’union, perché ha saputo indirizzare e consigliare i vari attori del sistema nella formulazione di proposte interessanti e attraenti per lo spettatore. In collegamento all’evento, la piattaforma web di IAAM mette a disposizione di ogni espositore un’area Internet dedicata e personale, che introduce e facilita ulteriormente l’accesso.

Oggi il concetto di un’arte contemporanea difficile, complicata e criptica, troppo colta e filosofica, è sorpassato a favore di un’arte diretta, comprensibile e di facile lettura. Questo non vuol dire appoggiare uno stile banale e una forma priva di contenuti, bensì significa per artisti e curatori saper declinare le proprie tematiche in un linguaggio logico e comprensibile, per stabilire un rapporto diretto con il pubblico, in una prospettiva di piena accessibilità e interazione.

L’accessibilità deve essere intesa prima di tutto come modalità intellettuale, etica e sociale di un’arte che può e deve essere usufruita da tutti, in una manifestazione gratuita e all’insegna del dialogo con gli artisti e del recupero del patrimonio storico e iconografico della nostra cultura italiana.

Come già affermava con preveggenza Arthur Danto nel suo saggio Artworld del 1964, il modello attuale del sistema dell’arte è il libero mercato e non la gerarchia dei saperi. Il garante del funzionamento e del successo di questo modello è il consenso del pubblico, la “dittatura dello spettatore”, il quale si riflette sugli acquisti, siano essi quelli dei collezionisti che quelli delle istituzioni.

Arte Accessibile è un’Arte Prêt-à-Porter, a portata di mano e pronta ad essere fruita, che ha il suo punto di partenza dalla città della moda e del design, Milano, per aprirsi a nuove capitali dell’arte, da San Pietroburgo a Miami, ed essere finalmente accessibile in tutto il mondo.

 

 

SPAZIO EVENTIQUATTRO

Via Monte Rosa 91, Milano

7-10 aprile 2011 | ingresso libero

Vernissage, giovedì 7 aprile 2011, dalle ore 18.00

 

 

AAM - arte accessibile milano

Cinquantuno gallerie internazionali e più di cento artisti per la terza edizione di aam -arte accessibile milano, ideata e diretta da Tiziana Manca. Il tutto all’insegna della creatività e dell’accessibilità fra arte, design, food e performance.

 

 

 

SPAZIO EVENTIQUATTRO

Via Monte Rosa 91, Milano

7-10 aprile 2011 | ingresso libero

Vernissage, giovedì 7 aprile 2011, dalle ore 18.00


 

Si svolgerà da giovedì 7 a domenica 10 aprile 2011 presso Spazio Eventiquattro e PwC Experience (edificio realizzato da Renzo Piano, sede del Gruppo 24 Ore e di PricewaterhouseCoopers) in via Monte Rosa 91 a Milano la terza edizione di aam – arte accessibile milano, manifestazione internazionale d’Arte Contemporanea sotto la direzione artistica di Tiziana Manca, realizzata grazie ad Arte Ipse Dixit con la collaborazione di PricewaterhouseCoopers, e con il patrocinio del Comune di Milano – Tempo Libero.

 

Punto focale attorno a cui ruota la manifestazione, cui parteciperanno cinquantuno gallerie e oltre cento artisti, e che dopo Milano farà tappa a San Pietroburgo e a Miami, è come sempre il concetto di “Accessibilità”, vero e proprio valore aggiunto per avvicinare la gente all'arte senza filtri, privilegiando l'approccio informale, l'incontro personale e diretto con gli artisti, l'interscambio di idee e visioni del mondo artistico.

Arte Accessibile” - sottolinea Tiziana Manca – “prende in considerazione la mancanza di manifestazioni d'arte contemporanea alternative alle fiere d’arte tradizionali. Non ponendosi in concorrenza con queste vetrine istituzionalizzate, Arte Accessibile accoglie un pubblico il più variegato possibile da un punto di vista culturale e sociale, e la sua proposta è rivolta sia ai collezionisti più esigenti sia ai neofiti. Il concetto di accessibilità abbatte sia le barriere commerciali, eliminando il diritto all’ingresso solo per chi è disposto a pagare il costo di un biglietto come accade solitamente in ogni fiera, sia quelle istituzionali, mettendo a disposizione della gente un organo curatoriale che intercede fra pubblico ed espositore favorendo l’interazione che contraddistingue gli eventi di Arte Accessibile. Il tutto coordinato da un Team di grande talento fra cui anche l’Art Director Beatrice Camanni e Francesco Zaza esperto in Public Relations”.

 

 

I curatori chiamati a sostenere la manifestazione, dieci fra i più apprezzati giovani critici italiani, sono protagonisti con il loro individualismo e la loro creatività: Chiara Canali in qualità di head curator, quindi Martina Cavallarin, Mariella Casile, Francesca Baboni/Stefano Taddei, Ilaria Bignotti, Alessandra Redaelli, Ivan Quaroni, Matteo Galbiati, Fortunato D’Amico, Igor Zanti.

 

Nell’era dell’accesso globale” - dichiara Chiara Canali - “l’Arte deve essere Accessibile, deve veicolare nuovi valori basati sulla cultura e l’informazione e deve creare nuove relazioni tra curatori, galleristi, artisti e fruitori. Un’Arte prêt-à-porter che ha il suo punto di partenza dalla città della moda e del design, Milano, per aprirsi a nuove capitali dell’arte”

 

Molte le novità che contraddistinguono l’ edizione 2011 di aam. Anzitutto la riconferma della prestigiosa sede dell’evento, costruito da Renzo Piano e pensato come “edificio in ascolto”, carattere saliente di un giornale che per poter comunicare deve saper ascoltare. Sviluppatasi nell’area occupata dagli edifici ex-Siemens-Italtel, la sede che del Gruppo 24 Ore e di PricewaterhouseCoopers si articola su due dei quattro corpi fabbrica pre-esistenti e si adatta perfettamente allo spirito di aam 2011 e del suo Direttore Artistico, per un percorso espositivo caratterizzato da singoli spazi ad attento progetto curatoriale, dove gli artisti vengono presentati secondo un preciso filone che è quello della mostra personale o collettiva, per una migliore fruizione da parte del pubblico. Tre le aree interessate dello spazio espositivo: il cortile interno che ospita 18 grandi sculture, la Sala collina per le esposizioni personali e bi personali, il Piano giardino per le mostre collettive.

Protagonisti dell’evento non saranno solamente le Gallerie, come accade in una qualsiasi esibizione fieristica, ma anche gli artisti, accuratamente selezionati tra quelli che meglio rispecchiano la contemporaneità e la complessità della scena artistica italiana e straniera.

 

Seconda importante novità della nuova edizione di aam - arte accessibile milano è l’accorpamento in un unico luogo di tutti gli elementi che costituiscono il complesso della manifestazione: il programma culturale e gli appuntamenti collaterali saranno infatti ospitati all’interno degli stessi spazi espositivi, per una manifestazione che vuole conquistare una posizione di rilievo nel contesto nazionale, mantenendo il ruolo di osservatorio privilegiato sulla migliore ricerca nel campo dell’arte contemporanea.

aam - arte accessibile milano 2011 si presenta dunque come un vero e proprio Fuori-Salone dell'arte, evento straordinario in parallelo alla consacrata vetrina di MiArt, dove trovano spazio anche progetti inediti, proposte più giovani e innovative, in una kermesse ricca di incontri, performance artistiche e musicali, workshop e laboratori per bambini.


Non mancheranno le visite guidate per il pubblico a cura di giovani esperti nel settore dell'arte, che daranno vita ad un proficuo confronto fra neofiti, ammiratori e artisti.

Tra le rassegne collaterali ideate, ci sarà un percorso di Video-Arte con la presenza di autori riconosciuti come Carloni-Franceschetti, un progetto di Food Design presentato da Paolo Barichella, e un’installazione site-specific di Street Art ideata e realizzata da BROS sulle vetrate della facciata esterna del palazzo progettato da Renzo Piano, che si affaccia all’angolo tra via Monte Rosa e via Tempesta, sede di PricewaterhouseCoopers che, dopo aver visionato il progetto, ha accolto e promosso favorevolmente l’iniziativa.

 

Un' aggiudicazione a scopo benefico di opere artistiche, i cui proventi andranno a favore del MAPP di Milano, il Museo d’Arte Contemporanea situato nell’ex O.P. Paolo Pini, e un Premio Awards animeranno l'evento, mentre il pubblico potrà interagire partecipando a un concorso fotografico culturale realizzato in collaborazione con il quotidiano Metro. La foto premiata rimarrà pubblicata sul sito della manifestazione per un anno intero fino all’edizione 2012 di aam - arte accessibile milano.

 

Il catalogo, che sarà pubblicato da Maretti Editore, presenterà le varie sezioni del progetto, dalle mostre personali al percorso di Video-Arte e di Food Design, con introduzione dei critici di riferimento. La sezione dedicata alle Gallerie presenterà la scheda personale delle gallerie invitate.

 

 

aam - arte accessibile milano 2011

Spazio Eventiquattro - Gruppo 24 Ore, via Monte Rosa 91, Milano.

Orari apertura al pubblico: Giovedì 7, 18.00-20.30; Venerdì 8, 12.00-22.00; Sabato 9, 12.00-22.00; Domenica 10 Aprile ore 12. 00- 20.00

Ingresso libero

Inaugurazione: Giovedì 7 aprile dalle ore 20.30 alle 24.00 su invito scaricabile dal sito www.arteaccessibile.com

 

Contatti:

Organizzazione: “Arte” Ipse Dixit, by T. M. Tiziana Manca

Via Santo Garovaglio 30, 22100 Como, Italy

arteipsedixit@ymail. com | www.arteaccessibile.com

Agenzia di Comunicazione, Ufficio Stampa, PR:

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