In un mondo in rete abbiamo bisogno di un materasso

Inaugura

Sabato, 9 Settembre, 2017 - 18:30

Presso

Studio Marmore +
Via Elisa, 2 - Loc. San Martino - Carrara (MS)

A cura di

Laura Caleo

Partecipa

Filippo Rolla

Fino a

Sabato, 30 Settembre, 2017 - 19:00

In un mondo in rete abbiamo bisogno di un materasso

Comunicato

In un mondo in rete, abbiamo bisogno di un materasso.

A commento dell’ironico “mottetto” di Filippo Rolla in un mondo in rete…che, per inciso, sembra rievocare alla nostra generazione DI ULTRA 40 enni, quella garbatissima, piena di dolci promesse canzone, partorita dal genio di Renzo Arbore, sigla finale del programma tv “Quelli della notte”, anno 1985, vorrei apportare qualche considerazione riguardo l’era internet, iniziata, per le masse, con la nascita del WWW nel 1991.

L’avvento di questo potente mezzo di comunicazione di massa copre un primo arco di tempo lungo quasi dieci anni (1991-2000) e si configura immediatamente, agli occhi dell’immaginario collettivo, come una grande, epocale rivoluzione tecnologica e socio-culturale.  Costituisce giustamente la fase esaltante, entusiastica del fenomeno. La fiducia delle possibilità in questo mezzo è illimitata e si assiste ad un atteggiamento condiviso che il giovane sociologo bielorusso Evgenij Morozov definisce cyber ottimismo o cyber utopismo. Si pensa che la rete sia democratica, offra a tutti un alto margine di libertà di agire, di esprimersi, di comunicare e il tutto ad una velocità prima sconosciuta. La comunicazione in rete si presenta come una nuova forma di comunicazione, gratificante e incline a favorire al massimo le relazioni sociali.

Dopo i primi entusiastici consensi, tuttavia, inizia a profilarsi una nuova fase più scettica e critica, la fase della problematicità di gestione della rete che investe vari aspetti. Per citarne alcuni: l’aspetto della sicurezza, della tutela e della privacy, quello delle relazioni umane e della comunicazione, più informativa e persuasiva che relazionale, quello della veridicità dell’informazione e l’aspetto più difficile e drammatico ossia di come proteggere i minori dai pericoli della rete e dal fenomeno dell’addiction (dipendenza).

L’ultima considerazione potrebbe incentrarsi sull’immaginare una terza fase dell’era internet. Come per tutte le esaltanti rivoluzioni della storia che hanno preceduto quella informatica e tecnologica, potrebbe arrivare la fase della delusione, dello sconforto, della consapevolezza di essere stati, come sempre, dal Potere, beffati. Mentre oggi, moltitudini di persone, a tutte le latitudini, si guadagnano, giorno per giorno, da parte di chi li osserva per strada, viaggiando, al ristorante, persino al cinema, il nomignolo di portatori della “sindrome dello sguardo basso” (e chi legge Michele Serra sa a che cosa sto alludendo), in un futuro, neanche troppo lontano, potrebbe non realizzarsi l’utopia della libertà e della democrazia, ma verificarsi invece la nascita di una nuova classe sociale destinata a dominare le altre: i tecnocrati, ossia coloro che avrebbero il controllo della tecnologia e che, in alcuni Paesi, come Russia e Cina, rimando ancora a Morozov, vengono ora retribuiti istituzionalmente dai governi per diffondere in rete messaggi e contenuti favorevoli all’azione di governo. Sarà allora, che, fuori di metafora, forse, avremo bisogno di un enorme materasso!!!!!!!!!

Laura Caleo, Carrara 5 settembre 2017

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