Sirene in EMERGENZA

Inaugura

Venerdì, 30 Marzo, 2018 - 18:30

Presso

Palazzo dei Priori
Piazza dei Priori

A cura di

Elena Capone

Partecipa

Silvia Malacarne

Fino a

Domenica, 8 Aprile, 2018 - 18:30

Sirene in EMERGENZA

Comunicato

La sua filosofia è: “non fermarsi-trasformarsi”. Il punto di partenza: il trauma come opportunità di conoscenza. Quella vera, dall’Io al Mondo, tenendo insieme, armonicamente, le traiettorie degli opposti.

Gli strumenti: i colori. Liberi dalla forma, per poi ritrovare la forma stessa, straordinariamente verista, dopo un viaggio doloroso nell’ambiente inconscio-simbolico-informale.

Si apre con un omaggio all’indefinibilità del reale di Magritte, attraversa le simbologie millenarie dell’Oriente e scava nelle oscurità dell’inconscio collettivo contemporaneo.

È “Sirene in EMERGENZA”: inedita mostra personale di pittura acrilica di Silvia Malacarne, in corso a Volterra (PI), dal 30 marzo all’8 aprile 2018 (inaugurazione venerdì 30 marzo ore 18.30), nell’antica Saletta del Giudice Conciliatore di Palazzo dei Priori, dove, sulle pareti di pietra risalteranno colori accattivanti: blu oscurati, verdi rinascimentali, con rimandi fauvisti matissiani e freschi come quelli dei giardini di Botticelli.

Le non-forme costruiscono un ambiente sicuramente “altro”, suggerite dal movimento trasformante della sofferenza che genera vera conoscenza e consapevolezza, rievocando anche il moto spirituale già del primo Kandinsky.

Come una ragnatela cromatica, figure e non figure si manifestano in grandi scenografie liberatorie che “trascendono”, l’oggetto se guardato da un’angolatura emozionale.

Per affrancare, anche con violenza, “l’Uomo radicato nel giudizio”, alla ricerca della felicità che solo il bambino “che è dentro di noi”, può riconsegnare.

Insieme shamanica e psicoanalitica, la modalità espressiva di Silvia Malacarne, “dipinge” in acrilici squillanti, contenuti nella tenebra affascinante del velluto di cornice, la ferita esistenziale più remota.

Le acque “botticelliane” rivelano così, dalla Asteria-Gorgone, alla Sirena, al doppio sguardo di Medusa, sepolta nel cristallino sangue di corallo, le forme “necessarie” per il vero essere. L’enigma resta sospeso e non viene meno neanche negli occhi e sorrisi di sirene e mantidi, di meduse che pietrificano più se stesse del loro interlocutore, in uno sguardo di reciproca solitudine, ma che si nutre di fresca autenticità.

Nel dipinto mutante, attraverso le rotte diagonali, decentrate o centripete dell'Asteria, la Fenice perde quota e il suo volo “pindarico” e insostenibile, scende nella distruzione. Ma è solo una trasformazione. Il perdersi nel “canto delle sirene”: collegamento iconico fra conscio e inconscio, per creare un ponte tra l’Io ordinario, in frequenze beta, e quello dell’invisibile, in frequenze più alte da alfa a theta, cioè quello che conduce verso la felicità prodotta dal Sé nel momento dell’atto creativo. 

Dalle volute precipitanti di momenti di dolore, alla verticalità della rinascita, in tre fasi, del quadro “La Piuma”, esibito a Firenze, presso il Museo Novecento per ‘arte e follia’, Workshop del Dr. Stefano Calamandrei nel 2017.

Tre le fasi emotive identificabili con tre diversi colori: da una forma ameboide esce un pesce rosso “strozzato dai lacci di una rete in fondo” al mare oscuro del dolore, “bloccato dalla frustrazione e dalla paura”. Ma che trasmigra e si alza attraverso il volo di un uccello preistorico, fra timbri blu notte, nella seconda fase, quella del passaggio dalla pesantezza dell’acqua stagnante all’aria che purifica le ombre. Fino alla fase tre: quando l’autrice ritrova se stessa nel “lato chiaro/bianco”.


Una trasformazione “denunciata” con “il braccio che emerge dalla linea di confine tra il vecchio ed il nuovo, sospeso a metà tra il mare ed il cielo dove vola “la piuma”: il simbolo della Grazia Divina quella “che è in ognuno di noi”.

Silvia Malacarne, diplomata all’Accademia di Belle Arte di Firenze, è stata allieva di Ferdinando Farulli per la pittura, di Domenico Viaggiano per le tecniche dell’incisione, Nilo Gioacchini per il design e Luigi Berardi per la Storia dell’Arte.

Orari di apertura mostra: 10.30-13 | 15-18.30. Info: Silvia Malacarne, Podere Filettro, Via Cerbaiola, 56048 Volterra (PI) | T. + 39 (0)588 87885 | M. +39 347 5971717 | filettro@filettro.com / https://silvia6944.wixsite.com/silvarte18.

 

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