"Mare (cilindro diviso e distanziato 113km)" inaugurazione dell'opera di Francesco Arena

Inaugura

Mercoledì, 22 Gennaio, 2020 - 16:00

Presso

Monumento Naturale Lago di Giulianello
Via artena 00031

A cura di

Nomas Foundation

Partecipa

Francesco Arena

Fino a

Mercoledì, 22 Gennaio, 2020 - 17:15

"Mare (cilindro diviso e distanziato 113km)" inaugurazione dell'opera di Francesco Arena

Comunicato

 

Mare (cilindro diviso e distanziato 113 km)

di Francesco Arena 

a cura di Raffaella Frascarelli, Presidente della Nomas Foundation 

mercoledì 22 gennaio 2020 ore 16

Comune di Cori - Monumento Naturale Lago di Giulianello 

 

    Mercoledì 22 gennaio alle ore 16 sulle rive del Lago di Giulianello sarà presentata l’installazione di Francesco Arena dal titolo Mare (cilindro diviso e distanziato 113 km) opera realizzata nell’ambito del progetto Meridiani, curato dalla Nomas Fondazione vincitrice del Bando Regione Lazio “Arte Sui Cammini”. L'inaugurazione alla presenza dell'artista vedrà la partecipazione tra gli altri del Sindaco del Comune di Cori Mauro De Lillis, dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Cori Luca Zampi, della Direttrice del Polo Scolastico Rosa Manauzzi, dalla Regione Lazio; e di Raffaella Frascarelli, Presidente della Nomas Foundation, insieme a Michele Trimarchi di Tools for Culture. 

    Mare (cilindro diviso e distanziato 113 km)mette in relazione due contesti e luoghi storici differenti: da una parte il luogo reale nel quale l’opera è installata, la via Francigena meridionale del Lazio creata dal cammino di migliaia di pellegrini e credenti nei secoli; dall’altra il cammino da percorrere in barca che oggi centinaia di migliaia di esseri umani compiono in cerca di una migliore condizione di vita attraversando il Mediterraneo. Le vie francigene che collegano il nord Europa al sud Italia entrano in relazione attraverso una traiettoria inversa che da sud va verso nord, dall’Africa a Lampedusa, prima frontiera europea. Entrambi i percorsi sono cammini di ricerca, di fede, di speranza che sollecitano riflessioni di ordine culturale, le stesse che sono state oggetto del laboratorio condotto insieme agli studenti della scuola media “Salvatore Marchetti” del Comune di Giulianello. 

    "L’opera è una sorta di pietra miliare – afferma l’artista presente all’inaugurazione - che segna queste due distanze, un monolite diviso in due attraverso un taglio e uno strappo, un trauma. Il materiale è il bronzo in quanto materiale per eccellenza del monumento, in grado di resistere al tempo e raccontare una storia.”

    Dopo aver modellato in creta un monolite cilindrico, un blocco unico alto 180 cm, Francesco Arena ha diviso longitudinalmente questo menhir in due parti tagliando e tirando in sensi opposti. Da questi stampi sono stati fatti due modelli in cera poi fusi in bronzo. Le due sculture finali conserveranno nelle loro forme la distorsione impressa dall’azione dello strappo di divisione. Una metà del monolite sarà dunque installata sulle rive del Monumento Naturale Lago di Giulianello e l’altra metà lungo la Francigena meridionale del Comune di Itri a 113 km di distanza l’una dall’altra, la stessa che separa l’Africa dall’Europa.  

    Le due sculture saranno il simbolo di questo strappo storico e sociale che paradossalmente si sta consumando sulle coste del mare Mediterraneo che per millenni ha rappresentato lo sforzo di una sola cultura composta da molti popoli, alcuni dei quali oggi vedono nell’Europa la terra dove poter ricominciare, lontano da povertà, guerre, violenze e la terra promessa che negli ultimi 70 anni di storia, dopo due tragiche guerre e la shoah ha costruito una società civile che accoglie, include, comprende, solidale nella misura in cui solo una civiltà può esprimersi.

Francesco Arena nasce nel 1978 a Torre Santa Susanna in provincia di Brindisi. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Vive e lavora a Cassano delle Murge, Bari. Per creare le sue opere Francesco Arena inizia dalla storia, in particolare dai fatti politici e sociali che hanno caratterizzato il recente passato. Episodi, molte volte nascosti o messi a tacere, che nelle sue opere acquisiscono una nuova vita grazie alle forme sintetiche e metaforiche delle sue sculture.Tra le mostre personali: Due ritratti con persona, Sprovieri Gallery, London (2018); Passaggio, Studio Trisorio, Napoli (2017) Autumn Lines, Sprovieri Gallery, Londra (2016); sette, uno, quattro, Galleria Raffaella Cortese, Milano (2015); 3 Ludwig reflections and 1 horizon, Nogueras Blanchard, Madrid (2014); Onze mille cent quatre-vingt sept jours, Frac Champagne-Ardenne, Reims (2013); Trittico 57 Museion, Bolzano (2012); Orizzonte con riduzione di Mare, Monitor, Roma (2012); Com’è piccola Milano, Peep Hole, Milano (2011); Art Statement, Art Basel; Teste, Fondazione Ermanno Casoli, Fabriano (2010). L’artista ha inoltre partecipato a diverse collettive, tra cui: Under the Arms, Caixa Forum, Barcelona (2018) Montag ou la bibliothèque à venir, Frac Franche-Comté, Besancon; (2017) Ipotesi per una collezione, Museo Madre, Napoli (2017); Mario Merz Prize, Fondazione Mario Merz, Torino (2017); La dissidencia nostalgica, La Capela, Barcellona (2017); Historicode, Baijia Lake Museum, Nanjing (2016); Ennessima, Triennale, Milano (2015); Nero su bianco, American Academy, Roma; Pass. Kunst in dorpen, Mullem. TUTTTOVERO, Castello di Rivoli, Rivoli; Sculptures Also Die, Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze. 2014 Ritratto dell’artista da giovane, Castello di Rivoli, Rivoli; Liberdade em movimento, Fundação Iberê Camargo, Porto Alegre, Brasil. 2013 Vice Versa, Italian Pavilon, 55 Biennale di Venezia, Venezia. 2012 La storia che non ho vissuto, Castello di Rivoli, Rivoli; Sotto la Strada la Spiaggia, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino. 2011 Il bel paese dell'arte, GAMEC, Bergamo. 2010 Practicing Memory, Fondazione Pistoletto, Biella).

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