Lost in the middle of the street

Inaugura

Giovedì, 24 Maggio, 2018 - 18:00

Presso

MAAB Gallery
via Nerino 3, 20123 Milano

A cura di

Gianluca Ranzi

Partecipa

Susanne Kutter

Fino a

Venerdì, 13 Luglio, 2018 - 18:00

Lost in the middle of the street

Comunicato

Susanne Kutter, nata a Wernigerode in Germania nel 1971 ma oggi residente a Berlino, presenta una serie di nuovi lavori concepiti appositamente per lo spazio della galleria. Il lavoro video e installativo di Susanne Kutter da sempre ruota intorno ai meccanismi che creano e sedimentano in ognuno di noi certezze e aspettative, per poi eluderle e frustrarle attraverso piccole e grandi catastrofi quotidiane. Smontando e relativizzando i preconcetti, il lavoro dell’artista tedesca mostra anche che quanto ciò che pensiamo di vedere è spesso illusorio e irreale, frutto più della nostra educazione o delle nostre paure, che realmente corrispondente alla realtà delle cose.

Se spesso il suo lavoro si è concentrato sull’ambiente domestico, costruendo modelli in scala reale che poi finiscono per essere sovvertiti o finiscono completamente distrutti, come nel video Die Zuckerdose [La Zuccheriera], l’installazione realizzata per MAAB Gallery ci trasporta in un anonimo parcheggio sotterraneo la cui visione lascia però spazio a diverse perplessità percettive e alla materializzazione di estranianti presenze che sta all’osservatore individuare e che si ripresentano anche nei light-boxes che accompagnano questo lavoro.

Smuovere e sovvertire uno stato di quiete ordinata e sfidare le leggi della logica sembrano così essere temi ricorrenti del lavoro di Susanne Kutter, come avviene puntualmente nelle altre opera in mostra: un’intera parete di ripiani su cui vasi e ceramiche pericolosamente sfidano le leggi della fisica, oltre che la nostra incolumità, una serie di quadri incidentati dove vetri rotti e cocci raccontano di passati disastri e di nuove configurazioni plastico-pittoriche, e infine un armadio ricolmo di suppellettili e cristallerie che sorprenderà i visitatori facendo collassare protezione e sicurezza in un esito paradossale e catartico.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo con testo critico di Gianluca Ranzi.

Come arrivare

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