Korean Wunderkammer 2018. Mostra personale di Kim Seung-ho

Inaugura

Venerdì, 29 Giugno, 2018 - 18:30

Presso

Consolato della Corea del Sud
piazza Cavour 3

A cura di

Michela Ongaretti

Partecipa

Kim Seung-ho

Fino a

Venerdì, 6 Luglio, 2018 - 21:30

Korean Wunderkammer 2018. Mostra personale di Kim Seung-ho

Comunicato

KOREAN WUNDERKAMMER

il festival di arte contemporanea coreana

per la quarta volta a Milano

14 giugno-19 luglio 2018

 

Consolato della Corea del Sud dal 29 giugno al 6 luglio 2018

Mostra personale di Kim seung-ho, vernissage 29 giugno ore 18,30

 

a cura di Michela Ongaretti

 

Con Kim Seung-ho il Consolato della Corea del Sud a Milano ospita ancora una mostra personale di Korean Wunderkammer. L’artista era già stato presentato nel 2017 all’ultima tappa del festival, per la collettiva alla Galleria e Centro Culturale San Fedele,  riscuotendo un buon successo di pubblico.

Kim è un artista impegnato sia in pittura che sulle installazioni, nelle quali sono sempre inseriti oggetti accanto a un suo dipinto ad olio a tema marino. La mostra intende esplorare entrambe le componenti per fare comprendere il complesso mondo concettuale, attraverso la ricerca di anni dedicata all’analisi del mondo interiore, partendo da immagini simboliche dal forte impatto emozionale.

Il suo lavoro consiste secondo le sue stesse parole nel fare emergere un'immagine mentale, un processo che tenta di materializzare degli interrogativi stimolati da eventi del mondo esterno, o dagli elementi naturali che permettono di conoscere verità su noi stessi come degli oracoli. La vicinanza o la conoscenza di una cultura, le condizioni in cui si trova a vivere una comunità permettono altresì un ampliamento di tale processo, per accogliere al suo interno altri vissuti, altre esperienze, che aiutano a rendere comprensibili quegli interrogativi che albergano nel cuore di tutti gli uomini, ma che solo l’artista riesce a ricombinare per sintetizzare in un’opera migliaia di pensieri.

Il gioco combinatorio degli oggetti o dell’immagine pittorica è tanto più efficace quanto più potente, suggestivo, se riesce a fare ricondurre senza troppo sforzo ad un unico concetto.

Temi spirituali, legati al rapporto con la tradizione e alla memoria dell’individuo ispiravano il visitatore del Centro e Galleria San Fedele. Quest’anno il focus su Kim seung-ho ha una sua specifica ragione d’essere nel Consolato di Corea perché offre come punto di partenza l’osservazione del Mare inteso come orizzonte infinito e sfuggente al controllo umano, quelli stessi flutti visti con gli occhi di un abitante dell’isola di Jeju, come la protagonista della prima mostra personale Park gil-ju.

Se per la pittrice l’oceano abbraccia e tutela l’uomo, per Kim esso ha un valore più universale ed è un elemento puramente concettuale. Non che la sua descrizione non sia degna di una resa disciplinare accademica, precisa, ma il suo movimento attraverso disegno e colore trascende la sua rappresentazione, è puramente metaforico di una condizione psicologica umana. Ci sono quindi diversi dipinti come visioni estatiche del pensiero senza mai chiusure, senza mai conclusioni per poi presentare uno stadio successivo e finale dell’opera installativa di Kim Seung-ho

Per Jung l’acqua in tutte le sue forme è “una delle tipizzazioni più ricorrenti dell’inconscio” e così pare essere un elemento che rappresenta il pensiero più nascosto, più interno, più istintivo dell’artista che esibisce una pittura descrittiva e fluida. Poi, quando entriamo nella dinamica compositiva con i diversi oggetti, essi assumono una valenza di realtà oggettiva, forti della loro pesantezza materiale, persino illuminati da una lampadina che chiaramente riporta in superficie il pensiero rendendolo razionale, alla portata e alla vista di tutti.

In Mental Image si rielabora la tragedia del naufragio del Sewol avvenuto il 16 aprile 2014 nelle acque della Corea del Sud, con solo 172 sopravvissuti su 476 persone, uno dei peggiori disastri avvenuti nel paese in tempo di pace. L’installazione si concentra sia sul concetto di perdita di vite umane che sul loro salvataggio: sul fondo un dipinto con il consueto soggetto di onde oceaniche d’infinito smarrimento e accoglienza nell’elemento; più vicino a noi la sua illuminazione chiarifica l’evento concreto del salvataggio avvenuto, con un cumulo di abiti piegati e impacchettati come un cerimoniale commemorativo dei dispersi, o un ex voto per i vivi.

Sono presenti in mostra anche pittoriche con la visione ravvicinata dei petali di rose, frutto della recente ricerca sulla simbologia di nuovi elementi naturali, siamo certi avranno presto da rivelare nuove immagini mentali.

Come ad ogni inaugurazione di Korean Wunderkammer 2018 il buffet sarà offerto dallo sponsor YBMCMC, marchio della Corea del Sud, produttore di alimenti biologici vegetali. Per l’occasione presenterà novità assolute nel nostro paese, lo snack Buddy Chip a base di alghe marine e il succo dell’agrume Yuza,  introvabile in occidente.

 

 

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