HORA | mostra di artisti israeliani contemporanei

Inaugura

Sabato, 30 Aprile, 2022 - 19:00

Presso

Museo Civico di Noto
via Vittorio Emanuele 149, Noto

A cura di

Daniela Brignone | Moshe Ben Simon

Partecipa

Orna Ben-Shoshan, Eyal Ben Simon, Alexander Bogen, Yuval Caspi, Igor Cherchenko, Mira Maylor, Alon Ohana, Harold Rubin, Avi Yair, Gabby Natan, Nina Sara Meridor, Lihie Gendler- Talmor, Shade Twafra,

Fino a

Martedì, 31 Maggio, 2022 - 19:00

HORA | mostra di artisti israeliani contemporanei

Comunicato

HORA

mostra di artisti israeliani contemporanei

a cura di Daniela Brignone e Moshe Ben Simon

 

Museo Civico di Noto

via Vittorio Emanuele 149, Noto

 30 aprile - 31 maggio 2022

 

 

S’inaugura il prossimo 30 aprile alle ore 19:00 presso il Museo Civico di Noto, la mostra Hora, a cura di Daniela Brignone e di Moshe Ben Simon. Si tratta di una collettiva promossa dall’Associazione Italia-Israele di Catania e organizzata dall’Associazione I-Design di Palermo che raccoglie e presenta i lavori di varie generazioni di artisti israeliani contemporanei: personaggi già ampiamente affermati nel panorama mondiale espongono insieme a giovani artisti riconosciuti come autentiche promesse per la loro originalità espressiva.

 

Fin dagli albori della creazione dello stato di Israele, la Hora (הורה), la tradizionale danza, è diventata un  simbolo della ricostruzione del paese, rispondendo così alle diverse e nuove esigenze che il nascente stato si è posto: religioso-etnico, nazionale, sociale e persino ludico. Il nome Hora, pronunciato diversamente in vari paesi, deriva dall’etimo greco χορός (khorós), danza che, coniugato con la forma del greco antico χορεία (khoreía), fa riferimento ad un recinto, adottato in Israele con il significato di cerchio di danzatori aperto a tutti. Israele è sempre stato un territorio dove diversi popoli, identità e idee spirituali si sono incontrati e influenzati a vicenda. Ciascuno di questi apporti culturali ha contribuito, e continua a contribuire, al processo di formazione di un’identità israeliana solida.

 

«Questo evento vuole rilanciare – spiega Così il prof. Antonio Danese, presidente dell’AIIS-CT, esprimendo il pensiero suo e dell’intera assemblea dei soci - le attività culturali dell’Associazione Italia-Israele di Catania (AIIS-CT) che quest’anno ha rinnovato la sua compagine interna e ha aderito ufficialmente al sistema nazionale delle APS, associazioni di promozione sociale. La mostra mira a creare ponti fra le culture del Mediterraneo, migliorando la visibilità e la conoscenza – presso il grande pubblico e i media – degli orientamenti artistici israeliani, spesso offuscati da altre eccellenze produttive del paese ebraico, quali l’hi-tech e la medicina. Comunicando meglio le più recenti tendenze dell’arte israeliana presso il pubblico italiano si vuole operare un’azione pedagogico-didattica per forgiare i visitatori ai valori della cittadinanza europea, contribuendo altresì alla maturazione della consapevolezza della necessità di una pace stabile fra i popoli del bacino del Mediterraneo».

 

«La cultura dell’accoglienza - sostiene Daniela Brignone, curatrice insieme a Moshe Ben Simon della mostra - che è patrimonio della terra israeliana, espressa metaforicamente nella danza, diventa un tema pregnante nell’epoca in cui viviamo, un forte riferimento ad una condizione globale in cui i conflitti e le migrazioni determinano un’instabilità. Le opere selezionate sintetizzano efficacemente la storia e la cultura legate al passato, al presente e al futuro del popolo israeliano, che hanno dato origine a sincretismi, a una memoria collettiva e a una ritualità confortante che unisce il popolo ebraico in ogni parte del mondo»,

 

Al pari della Hora, questa mostra si prefigge come obiettivo quello di esporre ai visitatori le nuove correnti artistiche che hanno contribuito alla ricerca quotidiana dell'identità israeliana. La Hora è un cerchio di danzatori aperto a tutti, esattamente come l'identità israeliana che è in continua trasformazione e accoglie al suo interno nuove esperienze visuali e di provenienza sub-identitaria, generatrici di idee di integrazione nei mondi dell'arte, tanto israeliano quanto degli altri paesi del bacino del Mediterraneo.