Fausto De Marinis. Corrispondenze, grafica e pittura

Inaugura

Sabato, 5 Marzo, 2022 - 16:00

Presso

Galleria Arianna Sartori
Via Cappello 17, Mantova

A cura di

Arianna Sartori

Partecipa

Fausto De Marinis

Fino a

Giovedì, 17 Marzo, 2022 - 19:30

Fausto De Marinis. Corrispondenze, grafica e pittura

Comunicato

La Galleria “Arianna Sartori” di Mantova, nella sede di Via Cappello 17, presenta la mostra personale dell’Artista Fausto de Marinis intitolata “Corrispondenze”, curata da Arianna Sartori.

La mostra, che si inaugura Sabato 5 marzo alle ore 16.00, alla presenza dell’Artista, si compone di xilografie e dipinti opere realizzate negli ultimi anni. L’esposizione rimane aperta al pubblico fino al prossimo 17 marzo 2022 con il seguente orario: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30. Chiuso Domenica e Festivi.

 

SEGUENDO TRACCE

a Fausto de Marinis

Pordenone 1994

 

Serate interminabili

a parlar con la luna

- condiscendente amante -

hanno aperto orizzonti

di mondi sconfinati

intuiti, intravisti

o soltanto sognati.

 

La suggestione panica

dei richiami allusivi

cattura nei meandri

del grande labirinto

che porta al primigenio

per incontrarvi sempre

l’eterno femminino.

 

I viaggi nel deserto

col piacere sottile

di perdersi nel nulla

sono la via di fuga

fuori da questo mondo

per ricercarne ancora

d’atavica purezza.

 

Quelle mappe del cielo

si trasformano sempre

in geometrie visive

in incanti formali

in complessi paesaggi

percorribili solo

col cuore del poeta

 

Il fascino sottile

dei motivi allegorici

fa incontrare Jeronimus.

a fianco di Matisse

che gioca con Gauguin

e incrocia il simbolismo

col puro colorismo.

  L’ansia di libertà

di chi s’è sradicato

e ha scelto d’esser solo

- di parlar con Selene,

coi Grandi del Passato -

si scontra col bisogno

di conoscere il mondo.

 

Colori inusitati

di terre, cieli, mari;

segni poco leggibili

di linguaggi lontani:

s’inseguono, s’incrociano

vivono un’altra vita

di classica pittura.

 

L’eterna sofferenza

che nasce dal bisogno

di ritrovar radici

si placa qualche volta

solamente nell’Arte,

nei muti soliloqui

delle tele dipinte.

                                                Enzo Di Grazia

 

Fausto de Marinis è nato ad Harar, città d’Etiopia, il 23 febbraio 1938, da genitori italiani.

Inizia a dipingere in giovane età ed espone in mostre personali e collettive fin dal 1963 operando in risposta ad una forte propensione all’arte.

Affascinato dalle tecniche di incisione produce negli anni una serie di opere calcografiche e xilografiche di cui alcune sono ospitate ora in musei e collezioni private. La dimostrata predilezione per la xilografia è decisa da un rapporto che, attraverso un forte amore per Madre Natura, lo conduce a prediligere il legno più che metalli e acido. Ciliegio, cirmolo, tiglio o altri legni diventano matrici per stampe manuali dai toni quasi mai neri per una necessità che ha a che fare con la sua pittura. Gli elementi simbolici espressi con un linguaggio narrativo di forte impronta emozionale, provengono dalle percorrenze in altre terre e dalle influenze che si sono conservate in lui attraverso l’osservazione e la riflessione su linguaggi, costumi, riti lontani e sull’iconografia popolare e colta.

Del suo lungo percorso d’artista sono da ricordare alcune opere e alcune partecipazioni a mostre ed eventi significativi: la realizzazione di un murale di 720 mq di pittura su tufo dedicato al mito di Demetra - Persefone ad Enna; il lungo e produttivo rapporto con la Galleria la Roggia di Pordenone; le mostre personali presso gli Istituti di Cultura di Algeri, Zagabria e Salonicco; la mostra Ironia di naufragi allestita nelle sale della Gran Guardia a Verona; la cartella di incisioni ad acquaforte Ventuno lettere alla Luna; la partecipazione alla mostra itinerante La Xilografia Italiana – Dalla mostra internazionale di xilografia di Levanto a oggi 1912-2012; le mostre personali di pittura e grafica a Kormend (Ungheria), Maribor (Slovenia), Cordovado e Verona. Molte sono state le partecipazioni a rassegne organizzate da associazioni italiane e straniere che si occupano di incisione, fra le più recenti si ricordano il Festival Internazionale di Incisione Contemporanea dello Spazio Foyer di Trento; gli eventi organizzati dall’Associazione Liberi Incisori presso il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci e la Biennale dell’Incisione italiana Carmelo Floris a Olzai, in Sardegna.

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