"ETTORE MODIGLIANI. Memorie" Presentazione a BRERA

Inaugura

Mercoledì, 29 Maggio, 2019 - 18:00

Presso

Pinacoteca di Brera - Sala della Passione
Via Brera 28, Milano

Fino a

Mercoledì, 29 Maggio, 2019 - 19:00

"ETTORE MODIGLIANI. Memorie" Presentazione a BRERA

Comunicato

Mercoledì 29 maggio alle 18 alla Pinacoteca di Brera, Sala della Passione, Via Brera 28 Milano

sarà presentato il volume a cura di Marco Carminati Ettore Modigliani. Memorie. La vita movimentata di un grande soprintendente di Brera, Skira.

Intervengono James Bradburne, autore del saggio introduttivo, Marco Carminati e Enrico Pontremoli.

 

Le Memorie di Ettore Modigliani (1873-1947), sino a oggi inedite, rappresentano un’eccezionale testimonianza di una vita davvero “movimentata”, intensa e a tratti autenticamente avventurosa, interamente spesa al servizio del patrimonio artistico italiano. 

Direttore della Pinacoteca di Brera dal 1908 al 1935, soprintendente della Lombardia dal 1910 al 1935 e organizzatore della mostra più importante sull’arte antica italiana (Londra 1930), Modigliani ha avuto il privilegio di vivere esaltanti momenti professionali, come l’esposizione a Brera della Gioconda di Leonardo da Vinci (1913), il recupero delle opere d’arte trafugate dall’Austria all’Italia (1920), il grande riordino della Pinacoteca Braidense (1925) e la fondazione dell’Associazione degli Amici di Brera (1926). Modigliani fu costretto però a subire cocenti umiliazioni, come l’allontanamento forzato da Brera nel 1935, il trasferimento a L’Aquila e la espulsione dall’amministrazione pubblica per gli effetti delle leggi razziali del 1938, che lo costrinsero nel 1943 a nascondersi tra i monti delle Marche. 

Modigliani ritornò a Brera come ispettore incaricato nel 1945. Dotato di una scrittura brillante e coinvolgente, il direttore utilizzò i suoi ultimi anni di vita per redigere questo libro, che terminò l’11 febbraio 1946 (giorno del suo reintegro come soprintendente a Brera).

Modigliani morì nel 1947. Sarà Fernanda Wittgens, la sua più fedele e stretta collaboratrice, a portare a compimento il sogno del suo “mentore”: nel 1950 Brera riaprirà, più bella e più viva di prima.

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

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