"Eppur si muove!"

Inaugura

Lunedì, 10 Giugno, 2019 - 17:30

Presso

Negozio Civico Laghetto 2.0 CHIAMAMILANO
Via Laghetto, 2

A cura di

CLAUDIA MIGLIORE

Partecipa

Fotografo Mauro Mariani

Fino a

Sabato, 22 Giugno, 2019 - 18:00

"Eppur si muove!"

Comunicato

«Questo è il famoso Galileo, che fu sottoposto all'inquisizione per sei anni, e torturato per aver detto che la terra si muoveva. Quando fu liberato, egli alzo' lo sguardo al cielo e giù verso terra e battendo il piede, con animo contemplativo disse: Eppur si move; ossia, ancora si muove, intendendo la terra.»

(Giuseppe Marco Antonio Baretti, The Italian Library)

 

Questo l’incipit entro il quale nasce e si muove la mostra personale fotografica del fotografo e biologo Mauro Mariani per il Milano Photofestival 2019 14th edition.

Uomo di scienza, esperto conoscitore non solo degli ambienti a lui più consoni, in quanto biologo e direttore per oltre vent’anni dell’Acquario Civico, Planetario e Museo di Storia  Naturale, di Milano, ma soprattutto conoscitore espertissimo del medium fotografico e delle possibilità che esso può offrire. L’autore ha utilizzato negli anni tutte le macchine fotografiche a disposizione, a partire da quelle ormai non più in commercio, fino alle ultime, tra un gioco continuo di analogico e digitale.

La mostra, esclusivamente composta da fotografie a colori, è una scelta studiata, ponderata e decisa dall’autore per permettere meglio allo spettatore di cogliere quelle piccole sfumature, quei dettagli che potrebbero sfuggire ad uno sguardo fuggevole.

Parecchie affinità legano il tipo di fotografia di Mauro Mariani, abilissimo in ogni categoria ma estremamente virtuoso nel dare vita a delle immagini fluttuanti, alla frase di Galileo. Lo spettatore si troverà alternativamente,  inserito all’interno di un quadro di epoca rinascimentale, o a partecipare ad un consesso per la decisione di giudici dell’Inquisizione.

Particolari le fotografie realizzate utilizzando le sfumature del colore rosso che rimandano alla memoria non solo Galileo ma anche con un salto temporale alla Divina Commedia di Dante, in particolare modo alla cantica dell’Inferno.

Molto attento al risultato finale, le fotografie di Mauro Mariani hanno una cifra stilistica molto particolare.

Dalle fotografie traspare il tipo di ricerca che da sempre accompagna i suoi progetti fotografici, sia che stia fotografando un paesaggio sia invece un’architettura, il metodo scientifico lo accompagna come un amico fedele.

In questa mostra soprattutto, dove si potrebbe di primo acchito pensare ad una esposizione puramente scientifica, emerge la ricerca del movimento visto non solo con l’occhio dell’esperto biologo ma di colui che intravede nella scienza ed in quello che lo circonda un mondo di sconvolgente bellezza.

“ Con le mie fotografie cerco di superare l’impossibilità di restituire il senso dello scorrere del tempo, come siamo abituati a percepirlo, interpretarlo, rappresentandolo attraverso codici testimoni dei nostri filtri fenomenologici.”

Questa la testimonianza diretta dell’autore il quale ci vuole fare riflettere proprio sul concetto dello scorrere del tempo.

Ma cosa è il tempo? 

Insomma, una mostra con rimandi e citazioni dotte applicate alla fotografia.

 

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