Arte Orientale

Inaugura

Venerdì, 14 Dicembre, 2018 - 10:00

Presso

Pandolfini Casa d'Aste
Borgo degli Albizi, 26

A cura di

T. Zecchini

Partecipa

Vari

Fino a

Mercoledì, 19 Dicembre, 2018 - 19:00

Arte Orientale

Comunicato

Gli ottimi risultati raggiunti negli ultimi anni dal Dipartimento di Arte Orientale premiano la formulazione di cataloghi in cui viene privilegiata la qualità a scapito della quantità, una scelta oggi più che mai indispensabile per attirare il compratore e il collezionista: ad ogni esposizione sono in aumento i visitatori, anche internazionali e soprattutto cinesi, e le sessioni di vendita contano un numero consistente di collegamenti telefonici internazionali mentre sono in continua crescita le presenze attive sulla piattaforma PANDOLFINI LIVE.

Così, idealmente senza soluzione di continuità con la vendita di giugno e quelle dello scorso anno, si presenta il catalogo che verrà esitato il prossimo 19 dicembre, in sede a Firenze, a chiusura di un anno intenso e impegnativo che ha ripagato con soddisfazioni e buoni risultati l’intero staff di Pandolfini.

La vendita si caratterizza per la molteplicità di opere e oggetti d’arte all’interno dei quali si distinguono alcuni nuclei più numerosi come le porcellane: certune riconducibili alla produzione specifica per il mercato interno altre per quello d’esportazione, due filoni a loro volta declinati in una grande varietà di forme e decori.

Tra questi lotti ricordiamo una Guanyn in posizione eretta che con la mano destra versa da un piccolo vaso il nettare dell’immortalità, la cui valutazione è di 6.000/8.000 euro. Eseguita in Cina durante la Dinastia Qing questa raffigurazione della dea della compassione è assai rara sul mercato per l’eccezionalità delle dimensioni, è infatti alta oltre il metro, e per la qualità esecutiva e degli smalti, verde celadon e flambè, che rivesto il biscuit.

Ancora Cina, Dinastia Qing del XIX secolo, per la coppia di fenici in porcellana policrona dallo smalto brillante che evidenzia i colori del ricco piumaggio, giallo, rosso, blu, nero e verde, come verdi sono le rocce su cui poggiano. Per i significati associati ai colori dal confucianesimo, la rappresentazione artistica delle fenici celebra i valori di rispetto, dovere, benevolenza, fede e saggezza identificando artista e proprietario dell’opera come persone degne. La coppia è in catalogo con una stima di 3.000/4.000 euro.

Passando ai pezzi di forma segnaliamo un VASO HU che alla base reca il marchio Qianlong, creato in Cina nel corso del XIX secolo durante la Dinastia Qing, la cui valutazione è di 8.000/12.000 euro. Il copro panciuto, la cui foggia è mutuata dall’arcaica forma a ”HU” dei vasi in bronzo, è interamente decorato con un motivo di crisantemi stilizzati in blu sotto smalto nello stile dei decori bianco/blu di tradizione Ming. Alla base l’ornamentazione è costituita da un susseguirsi di riserve in forma di petali stilizzati mentre al collo è formata da una serie di ideogrammi stilizzati all’interno di una fascia a motivo intrecciato, e stilizzatiti sono anche i draghi che danno forma ai manici.

È, invece, di 15.000/20.000 euro la richiesta per un importante versatoio rituale, utilizzato per il lavaggio delle mani durante riti sacrificali, risalente ai secoli IX-VIII a.C., ossia al periodo Western Zhou della Cina. Realizzato in bronzo, il versatoio, che poggia su quattro piedi zoomorfi, ha un corpo allungato di forma detta a YI, segnato da lobature orizzontali mentre all’orlo è decorato con motivi geometrici. Il manico si presenta a forma di anello con la parte finale scolpita a testa di drago con le corna che guarda verso l’interno, dove è presente un’incisione che lo identifica come un oggetto appartenuto a una famiglia di nobili origini.

Un bell’esempio della medesima epoca Western Zhou, anche se di dimensioni ridotte, è conservato al museo di Shanghai.

Concludiamo con una importante scultura in marmo che raffigura una guanyn raffigurata eretta su una base a forma di fior di loto, il tutto sostenuto da un plinto rettangolare incusso di scritte. La bodhisattva guanyn, dea della compassione, ha un viso sereno, una corona sul capo e indossa un lunga veste che la copre sino ai piedi. Opera di un artista cinese attivo durante la dinastia Wei (386-534) la scultura, che proviene da una collezione privata, ha una stima di 30.000-50.000 euro.

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