APPUNTAMENTO CON IL SILENZIO ALLA RICERCA DEL VOLTO-ROSSANA GALLO BERTOLDO-JELMONI STUDIO GALLERY

Inaugura

Sabato, 23 Marzo, 2019 - 18:30

Presso

BASILICA DI S.FRANCESCO In PIACENZA
Piazza Cavalli Piacenza

A cura di

Mons. Domenico Sguaitamatti,Angela Bonomi Castelli,Elena Jelmoni

Partecipa

ROSSANA GALLO BERTOLDO

Fino a

Giovedì, 30 Maggio, 2019 - 18:00

APPUNTAMENTO CON IL SILENZIO ALLA RICERCA DEL VOLTO-ROSSANA GALLO BERTOLDO-JELMONI STUDIO GALLERY

Comunicato

APPUNTAMENTO CON IL SILENZIO. La Voce in un “silenzio sottile”
 
Le croci di Rossana Gallo, bellissime, ci attendono in Silenzio. Luminose, lievitano diafane nell’aria come fossero senza peso,
ma sono dense di significato e di Presenza. Il loro Silenzio è forse quello dell’Amore non riconosciuto, della Presenza non
accolta? Il loro Mistero è forse quello del Dolore e della Solitudine? La loro Bellezza è forse quella del Crocifisso? Lo spazio
che disegnano echeggia la domanda del midrash: Chi è come Te tra i muti? Sono silenziose queste croci, ma anche luminose,
e soffuse di speranza offrono consolazione. Sono trasparenti, come a suggerire che attraverso di loro si potrà forse scorgere
il Volto. Elia ne riconoscerà la Voce soltanto in un ‘silenzio sottile’.
Davanti a noi la follia e lo scandalo dell’unica croce, qui ripetuta in otto diverse forme, nelle quali appare la prossimità di colui
che ha scelto di essere il Servo di tutti i suoi fratelli.
 
Don Ezio Molinari
 
 
 
APPUNTAMENTO E RICERCA: una sfida
 
L’appuntamento è per un incontro che prelude ad un dialogo: quale “silenzio” mi può dare un “appuntamento” se la sua
stessa natura evoca d’istinto presenze solo mute? Appuntamento, dove e con che cosa, con chi? La ricerca è il passo del
desiderio che spinge a trovare qualcosa o qualcuno che mi suscita interesse, mi accende di seduzione: quale volto mi può
spingere a questo se i suoi lineamenti mi sono nascosti? Ricerca, di chi, come riconoscerlo perché non mi resti straniero?
È il paradosso, meglio la sfida “aperta” dalle opere di Rossana Gallo Bertoldo esposte nella imponente Basilica di San
Francesco in Piacenza luogo di armonico e suggestivo fascino architettonico, di storia cittadina e di spiritualità francescana.
“Anche tutti quelli che erano convenuti per questo spettacolo”, (Lc 23, 48), dice Luca. Quale spettacolo? Lo “spettacolo della
croce”. L’appuntamento è qui, alla “Croce”, e al suo declinarsi in situazioni diverse, in attimi che si rincorrono, in emozioni che
si rigenerano, dentro infinite risonanze interiori, profonde, che si moltiplicano.
È l’esperienza dell’artista che ha attraversato il Mistero della Croce lasciandosi sorprendere da un silenzio scoperto non
muto e lasciandosi sedurre da un volto inaspettatamente non straniero.
Esperienza che si fa “Arte” perché il bello ci conduca al “Vero”. La proposta di Rossana può diventare un cammino per tutti,
tradursi in un’esperienza affascinante perché anche noi possiamo “osservare tutto ciò che accade”. (Lc 23, 49). La sfida è qui:
l’appuntamento si gioca dentro il “silenzio” di questa croce: muto e vuoto se il nostro “osservare” la giudica un obbrobrio,
una follia, uno scandalo, una presenza inutile, dannosa. Silenzio che, invece, si fa risonanza acuta di una “Parola” che conforta
e lacera, sorride e piange, seduce e graffia, rasserena ed inquieta, se il nostro “osservare” fa tesoro della luce che la trasfigura
e della trasparenza che l’abbraccia e la contiene. E la ricerca del “volto” è qui, dentro questa Luce e questa Trasparenza dove
Dio, lungi dal nascondersi, si rivela pienamente e corre incontro a noi con l’ansia ed il fremito dell’Innamorato: perché il
volto di Dio è “Amore. I chiodi, la rete, le lacrime, le mani, le piume, le bende, le spine, la corda ... sono “oggetti”, ma proprio la
“Croce” dà loro la forza di una dichiarazione di amore e la bellezza di un volto da amare: “Come il Padre ha amato me, così io
ho amato voi. Rimanete nel mio amore”. (Gv 17, 9)
Una sfida che si può vincere.
 
Mons. Domenico Sguaitamatti
 
 
APPUNTAMENTO CON IL SILENZIO. Alla ricerca del Volto
Un appuntamento con il silenzio, come segno eloquente, che ci invita e ci accompagna a pensare. Silenzio, come condizione
dello spirito per dare spazio all’anima.
Il cammino, doloroso e profondo, dentro la Croce che Rossana Gallo ci presenta è un invito a far tacere ogni suono e
trovare uno spazio di meditazione. Un invito a fare pausa, nel frastuono, e cercare, come un dono, la voce della PAROLA,
alla ricerca del Volto. Il Volto celato, ma profondamente presente nella Croce, simbolo di dolore e redenzione. L’artista
testimonia la sua ricerca del Mistero della Croce e affida questa partecipazione personale alla materia, mai muta, ma
strumento simbolico che allude qui alla Passione e alla Gloria del Redentore. Le sette croci che Rossana Gallo ha realizzato
in plexiglas, materiale prezioso, luminoso e moderno, sono un chiaro rimando alle narrazioni evangeliche e racchiudono,
straordinariamente imbrigliati, elementi solitari, ma molto evocativi: le corde, i chiodi, le spine, il sangue, le lacrime, le mani
di coloro che hanno agito e la luce nell’ultima croce che già evoca la Luce della Resurrezione e della Speranza per tutti gli
uomini. Un silenzio che si trasforma in un bisbiglio di preghiera. Un silenzio che ci esorta a cercare la luce nel costato, nei
chiodi, nelle lacrime ed immergerci nella luminosità della materia. Un grande abbraccio di luce che la materia manifesta,
svela, eleva e glorifica. L’artista evidenzia, con intelligenza e sensibilità, una profonda conoscenza della resa dei materiali
che sa utilizzare con leggerezza, attenzione e padronanza comunicativa.
Ci lascia un monito, una esortazione di attesa: non c’è risposta, ma ciascuno la può cercare nel proprio cuore.
L’invito è forse ad aprire il cuore al soffio di Dio.
 
Angela Bonomi Castelli
 
ROSSANA GALLO BERTOLDO
Veneta di nascita e milanese d’adozione l’artista ha trascorso la sua vita tra tessuti, lane, fusi e
colori del lanificio di famiglia. Fin dagli anni ’80 ha saputo trasformare filo e cotone in briglie per la
sua fantasia, creando opere uniche ricche di forme, cromie ed effetti inconsueti. Dall’esperienza
in teatro, come aiuto regista, ha saputo assorbire il senso della presenza scenica.
I tessuti ed i colori giocano un ruolo fondamentale, esibendosi in una performance che
accompagna gesti e parole. I suoi lavori racchiusi in un involucro che ne protegge e rende
apparentemente intangibile il contenuto, sembrano immobili nella loro perfezione ma ciò che
vi è conservato all’interno è come se danzasse in una frattura continua di linee, il cui ritmo
vive in un luogo lontano anche dai canoni dell’astrattismo. Non sono segni (messaggi) ma linee
continue e vitali che avvolgono un ulteriore “frame” sottostante, circondano di materia una
invisibile struttura e ne rendono tangibile la forma, quasi a suggerire un profilo, o una simmetria,
di una costruzione attentamente progettata, immota e solenne, ma di una vaghezza sottile e di
un’eleganza silenziosa, diversa e inattesa, come di un raccontare preziosi ricordi.
Si citano alcune mostre:
Triennale internazionale de Tournai, Belgio – 2008.
Biennale di Architettura, Venezia – 2010.
 
APPUNTAMENTO CON IL SILENZIO
Alla ricerca del Volto
di Rossana Gallo Bertoldo
a cura di
Mons. Domenico Sguaitamatti
Angela Bonomi Castelli
Elena Jelmoni
 
Basilica di San Francesco in Piacenza
sec. XIII - XIV
piazza Cavalli - Piacenza
dal 23 marzo al 25 maggio 2019
 
 
 

Jelmoni Studio Gallery

Milan, Berlin, London

 

via Molineria S. Nicolò,8 (Piacenza) - Ita

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www.jelmonigallery.com

 

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