Antea Pirondini - Esplosiva identita', la voce magica del colore

Inaugura

Sabato, 1 Febbraio, 2020 - 18:00

Presso

Galleria d' arte contemporanea Studio C
via G.Campesio, 39 29121 Piacenza

A cura di

L. Carini

Partecipa

Antea Pirondini

Fino a

Giovedì, 13 Febbraio, 2020 - 19:30

Antea Pirondini - Esplosiva identita', la voce magica del colore

Comunicato

 

Galleria d'Arte Contemporanea

STUDIO C”

via Giovanni Campesio, 39

29121 Piacenza

cell: 348-8703060

e mail: studio.c.immagine@gmail.com

 

 

MOSTRA PERSONALE DI ANTEA PIRONDINI

 

ESPLOSIVA IDENTITA', LA VOCE MAGICA DEL COLORE

 

1 – 13 FEBBRAIO 2020

 

 

Alla galleria d'arte contemporanea “STUDIO C” di via Giovanni Campesio 39 si inaugura sabato 1° febbraio, alle ore 18, la mostra personale di Antea Pirondini dal titolo “Esplosiva identità, la voce magica del colore”.

Ritorna dunque allo “Sudio C” Antea Pirondini, artista già molto conosciuta e apprezzata anche dal pubblico piacentino per le sue precedenti apparizioni in altrettanti importanti eventi.

Di origini emiliane (vive e lavora a Luzzara), Antea Pirondini vanta un curriculum intensissimo fatto di mostre prestigiose tenute in spazi pubblici e privati di tutta Italia e un'esperienza lunga e consolidata nel tempo fatta di studio e ricerca all'interno della forma e del colore, del segno e del gesto pittorico. Studio e ricerca che, gradualmente, l'hanno portata a risultati inaspettati e sorprendenti, ad un'espressione fortemente connotata e personale, agganciata sì al grande filone dell'Espressionismo Europeo, ma con soluzioni e interpretazioni originali, con un'esecuzione libera ed autonoma che, quasi sempre, sfocia in puro e delicato lirismo. Pittura senza dubbio di materia, questa di Antea Pirondini, una materia preziosa e raffinata che a volte, nella stesura realizzata a masse diventa quasi scultorea e tridimensionale acquistando forza e potenza, ma capace altresì di farsi leggera ed elegante quando, con sapienti velature e graduati passaggi cromatici, suggerisce atmosfere rarefatte e sospese, raccolte, intime e spirituali. Nel complesso un'espressione immediata e tumultuosa, introspettiva e psicologica tutta proiettata sull'ascolto delle proprie emozioni e delle proprie sensazioni. E proprio da queste emozioni nascono le sue intense e graduate campiture cromatiche dominate dalla libertà e dall'istinto, proprio da queste sensazioni prendono corpo e vita il suo gesto fluido e naturale, la sua fresca e sorgiva vena creativa. Pittura che molto spesso, come ho già avuto modo di osservare in più occasioni, si avvale di altissimi riferimenti letterari come la “Divina Commedia” di Dante Alighieri o la straordinaria poetica di Giacomo Leopardi, ma senza forzature o pesantezze, conservando sempre intatta la sua originale fantasia, la sua personale e magica invenzione.

In questa mostra piacentina l'artista presenta anche l'ultimo periodo della sua ricerca artistica legato al “Gruppo Atlante 2000”, una nuova corrente artistica che basa il suo principio guida sul dinamismo dei punti focalizzanti che dall'architettura viene trasportato alle altre arti figurative dando così inizio ad un nuovo Umanesimo dell'arte. Qui il gesto è meno impetuoso, il segno più controllato e il colore segue con maggiore regolarità il tracciato sinuoso della forma. Comunque, dalle opere esposte, ancora una volta emerge la grande esperienza dell'artista capace di dare forza e spessore anche a semplici visioni naturalistiche che vengono via via arricchite dall'uso personale e incisivo della materia. A volte Antea Pirondini interviene sui dipinti con graduati e ben dosati passaggi luminosi, con fini e delicate tassellature geometrico-spaziali che danno vita e movimento, che creano visioni nella visione per poi ricomporsi in un unico, armonico soggetto: è la sua ricerca verso la luce e il movimento, lo studio approfondito dell'intensità cromatica, del colore inteso e interpretato come luce. Pittura che, in molti casi, diventa mappa mentale o scrittura psicologica e che si sviluppa attraverso una gradualità di toni e semitoni, di tinte calde e fredde, di chiari e scuri capaci di catturare lo sguardo dell'osservatore per immergerlo in dimensioni magiche e quasi irreali e condurlo verso atmosfere di ascolto e contemplazione.

La rassegna, che sarà introdotta dal critico d'arte Luciano Carini, chiuderà il 13 febbraio.

Orari: feriali e festivi dalle 16,30 alle 19,30

Lunedì, giorno di chiusura

 

 

 

 

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