Juan Eugenio Ochoa - Copertina n.357

Juan Eugenio Ochoa nice art image

Juan Eugenio Ochoa

Lirica Analitica (Serie) 2015

olio su tela, 100x70 cm

 

 

Mi domando da dove vengano queste ombre colorate che ogni tanto accendono la mia mente, cosa mi spinge a tentare di dare forma e pienezza a ciò che a volte temo sia un puro fantasma.” (Claudio Olivieri)

 

Il pittore ritorna ad essere colto, si riappropria degli strumenti che gli competono, si attrezza di tecnica e intelletto per affermarsi sotto una nuova autonomia. Quella di Juan Eugenio Ochoa (Medellin, Colombia, 1983) è una ricerca per certi versi “anacronistica”, lontana dalle tendenze del contemporaneo, distante dalle ansie di visibilità e dagli ego-trips dei nostri tempi. Ad alimentare il percorso dell'artista colombiano con base a Milano è piuttosto una rinnovata attenzione per il fare pittorico, espressa attraverso l'elaborazione di dipinti su tela fedeli alle procedure tradizionali della pittura a olio.

Mettendo in risalto il carattere sfuggente dell'immagine, Ochoa crea opere in cui spazio astratto e forma umana convivono, l'uno necessario alla sussistenza dell'altro. Sezionate   attraverso la sovrapposizione di tenui velature cromatiche, le immagini si palesano sul supporto come frammenti di memoria: è così che volti di donna ed elementi corporei vengono appena accennati sulla tela, registrati dall'artista per poi esser lasciati liberi di dissolversi in un'atmosfera sognante e rarefatta.

L'opera diventa in questo modo luogo di sintesi costruttivo, spazio lirico in cui la figura afferma il suo carattere mutevole, sospesa tra realtà oggettiva e ricordo. In questa interazione tra versante astratto e pulsioni figurative, l'artista diviene mediatore, poeta errante in cerca di una collocazione tra mondo immaginifico e mera realtà.

 

Copertine settimanali di Lobodilattice a cura di Alex Urso

 

Juan Eugenio Ochoa
Juan Eugenio Ochoa
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