Accademia a Cagliari: il punto di Francesca Ghirra!

Francesca siamo ancora qui, le scorse comunali la questione sulla mancanza d’Alta Formazione Artistica pubblica a Cagliari è stata un perno del contendere della campagna elettorale. D’allora, il consiglio comunale a unanimità s’espresso a sostegno della causa, il deputato Andrea Frailis (PD) ha presentato una proposta di legge, che però pare essersi arenata tra Covid, questione Ucraina-Nato e inflazione in ascesa. A questo punto, questa larga intesa politica trasversale sul tema come intende muoversi? Anche perché tra un anno si torna al voto nazionale e tra due in Regione e in Comune, questo vorrebbe dire ripartire da zero, e nel frattempo Cagliari vede crescere i suoi numeri su emigrazione giovanile e dispersione scolastica, ma si compiace d’essere una città a dimensione anziani a fronte d’una maestosa decrescita economica…

 

Francesca Ghirra:

Il 24 settembre 2019 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per l’apertura di una sede dell’Accademia delle belle arti nella città di Cagliari. Il documento impegnava il sindaco e la giunta “ad attivare qualsiasi azione utile nei confronti del Governo, in particolar modo il Ministero competente, affinché sia aperta nella città di Cagliari una sede dell’Accademia di belle arti, aumentando l’offerta formativa e la differenziazione dei corsi di studi attualmente a disposizione degli studenti interessati all’alta formazione artistica”.

Di fatto da quel momento in poi non sappiamo cosa sia accaduto, o meglio, il 9 giugno 2021 ho presentato un’interrogazione in merito, a cui il sindaco ha risposto il 20/07/2021, riferendo che era stata avviata “un’interlocuzione con il liceo artistico di Cagliari per cercare di capire insieme a loro quali fossero le strade più idonee per cercare di arrivare alla creazione di un’accademia di belle arti”.

L‘ipotesi avanzata consisteva in un accordo con l’accademia già esistente, immaginando di incominciare con una sede gemellata.

Su questa ipotesi il sindaco riferiva di aver attivato delle interlocuzioni informali, soprattutto con l’Accademia di Belle Arti di Sassari. Sino a luglio 2021 non era stata attivata alcuna interlocuzione con il Governo perché i parlamentari sardi, grazie a una proposta dell’onorevole Frailis, si erano attivati per chiedere l’istituzione dell’Accademia dell’arte in Cagliari (Proposta di legge C. 2444 presentata il 24 marzo 2020 e assegnata alla VII Commissione Cultura in sede Referente il 13 maggio 2020), che – pur essendo un istituto differente dalle Accademie di Belle Arti normate ai sensi della legge n. 508 del 21 dicembre 1999 – darebbe l’opportunità a tanti giovani di proseguire in città la propria formazione artistica. Al momento non ci sono novità, perché alla seconda interrogazione depositata il 25 febbraio di quest’anno, nessuno si è ancora degnato di dare risposta.

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Sul tema, durante le scorse comunali, la vostra proposta era (e sembra che Il Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Sassari Antonio Bisaccia quoti la possibilità) fare nascere a Cagliari degli indirizzi non attivi a Sassari a opera della stessa Accademia isolana, ti chiedo a questo punto del percorso della questione: perché no?

Quali sono stati gli impedimenti a oggi nel porre in essere questo processo?

Francesca Ghirra:

In realtà la nostra idea era legata alle opportunità consentite dalla normativa vigente: ovvero aprire a Cagliari una sede distaccata dell’Accademia Sironi, attivando corsi che fossero calzanti per la realtà culturale cittadina e che non mettessero le due sedi in competizione. Avevamo, quindi, immaginato che a Cagliari si potessero attivare insegnamenti non ancora previsti a Sassari, magari materie strettamente legate al cinema e a tutte le maestranze di quel settore, vista la presenza in città della Film Commission e visto che era ancora in piedi il progetto della Fabbrica della Creatività alla Manifattura Tabacchi. Avevamo poi immaginato di creare delle sinergie con il Teatro Lirico e il Teatro Massimo e, quindi, prevedere dei corsi strettamente collegati alle attività di queste due importanti istituzioni. Avremmo voluto ragionare anche su percorsi legati alla grafica e alla comunicazione, ma chiaramente queste sono rimaste solo ipotesi su cui si sarebbe dovuto lavorare insieme all’istituzione sassarese. Sugli impedimenti non saprei: come opposizione interveniamo con proposte e suggerimenti, ma il governo della città non è nelle nostre mani. Quello che so per vie informali è che in realtà non è mai stata attivata alcuna interlocuzione reale con il Direttore Bisaccia, in attesa che si definisse il percorso legislativo promosso dall’on. Frailis.

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L’Alta Formazione Artistica a Cagliari potrebbe arrivare per decreto, attraverso l’Accademia Sassarese, ma ci potrebbero essere anche altre strade: l’Università di Cagliari non si potrebbe muovere in tal senso? In fondo in Europa l’Alta Formazione Artistica è dentro i percorsi Universitari, è soltanto in Italia che è considerata “equipollente” a percorsi di laurea. E ancora: Comune e Regione in autonomia non si potrebbero muovere in autonomia in tal senso, certe Accademie di Belle Arti sono nate come Comunali e poi c’è l’articolo 5 dello statuto autonomo sardo: “Salva la competenza prevista nei due precedenti articoli, la Regione ha facoltà di adattare alle sue particolari esigenze le disposizioni delle leggi della Repubblica, emanando norme di integrazione ed attuazione, sulle seguenti materie: a) istruzione di ogni ordine e grado, ordinamento degli studi; b) lavoro; previdenza ed assistenza sociale; c) antichità e belle arti; d) nelle altre materie previste da leggi dello Stato.” A onor del vero dell’anomalia dell’Alta Formazione Artistica a Cagliari (unica città metropolitana e capoluogo di Regione occidentale a esserne sprovvista) si è discusso in Comune e a Roma, ma in Regione la questione pare essere non pervenuta, come è possibile? Eppure è macroscopica…

 

Francesca Ghirra:

Su quanto potrebbero o dovrebbero fare altre istituzioni non mi permetto di intervenire.

Certo sarebbe bello se almeno in tema di pubblica istruzione riuscissimo a mettere in atto la nostra autonomia, ma la Sardegna non è ancora riuscita a dotarsi di una legge ad hoc.

Sappiamo benissimo che il liceo artistico è una delle scuole più frequentate di Cagliari, ma che una volta terminato il percorso di studi ragazze e ragazzi sono obbligati ad abbandonare Cagliari per completare la loro formazione.

Eppure non sembra esserci sul tema la necessaria attenzione e volontà, nonostante il sindaco auspicasse che entro l’autunno 2021 si addivenisse a una definizione della vicenda anche in considerazione del fatto si stava “lavorando congiuntamente tutti assieme”.

Conosciamo bene tutti i problemi di questi anni, ma all’impegno del consiglio comunale al momento non mi pare sia seguito alcun atto concreto. Questo mi dispiace profondamente, visto che almeno la possibilità di aprire un’Accademia a Cagliari sembravaunire tutte le componenti politiche del comune.

Speriamo che almeno una delle due strade possa concretizzarsi: che si possa attivare una sede dell’Accademia di Sassari o che l’Accademia dell’Arte promossa dall’on. Frailis vada in porto. I nostri ragazzi hanno diritto di proseguire qui il loro percorso formativo.