WILLY VALIER - 60er Jahre / Anni 60

arte contemporanea, gallerie, mostre, eventi

WILLY VALIER

60er Jahre / Anni 60

17.03.-24.04.2012

Trost / Consolazione, 1965_Mischtechnik auf Holz / Tecnica mista su tavola_131 x 91,5 cm.

VERNISSAGE

SAMSTAG / SABATO 17.MÄRZ / MARZO

  ore 11.00 Uhr

EINFÜHRUNG / PRESENTAZIONE

ARNOLD TRIBUS

Die Zeit nach dem 2. Weltkrieg wird von Willy Valier als tiefer Einschnitt in die Weltgeschichte und in die Geschichte der Kunst empfunden. Erschüttert durch den Krieg, die Atombombe, durch den Faschismus, den Nationalsozialismus und Auschwitz richtet sich auch in der Kunst die Aufmerksamkeit insbesondere auf jene Ansätze, die einen tatsächlichen Neubeginn erwarten lassen. Die wiedergewonnene Freiheit musste bildnerisch zum Ausdruck gelangen. Und Willy Valier war in  Bozen zweifelsohne einer der bedeutendsten Protagonisten dieses Neubeginns, er war sehr bald auch auf Grund seines Charismas Bezugspunkt für eine neue, junge Künstlergeneration, die mit der Vergangenheit brechen wollte. Der künstlerische Werdegang Valiers ist  sehr komplex. Sein erster Werkzyklus in den 50-Jahren ist Ausdruck seiner Phantasiewelt.  Es sind vor allem stilisierte Tiermotive mit  Titeln wie „Geometrischer Fisch“ und die berühmte gewordenen Vögel, von bestechender Sachlichkeit und auf raffinierte Weise dekorativ. Seine reizvoll farbigen Arbeiten trafen den Geschmack des Publikums, sie waren modern, aber nicht übertrieben, vor allem waren sie nicht abstrakt. Den Künstler freilich befriedigten sie auf die Dauer nicht, er suchte nach Neuem und wollte vor allem den Anschluss an die nationale und internationale Kunstszene nicht verlieren. In dieser Phase entsteht sein 2. Werkzyklus, die abstrakte Materialmalerei, der wohl der wichtigste seines kurzen künstlerischen Schaffens ist. Diesen Materialbildern, die vom breiten Publikum nur mit Vorbehalt aufgenommen wurden, ist die Ausstellung gewidmet. Der Betrachter fühle sich desorientiert und verwirrt, sagte auch Karl Plattner, sein guter Freund, zu den Arbeiten, der ja auch mit seiner kubistisch anmutenden Malerei seine Schwierigkeiten im Lande hatte. Es handelt sich meist um großformatige Farbkompositionen, wo er neben den normalen Farben auch ungewöhnliche Materialien wie Sand, Gips, Asche, Zement und Knetmassen mit Vinavil verwendet. Sicherlich haben ihn da Meister wie Burri, Tapiés, Dubuffet oder Fautrier beeinflusst. Valier gelingt mit diesen Bilden der Anschluss an die internationale Avantgarde, die vom „Informel“ geprägt war. Unter Informel versteht man eine Sammelbezeichnung abstrakter Kunstrichtungen wie Action painting, Tachismus, Art brut. Informelle Malerei lehnt feste Kompositionsregeln ab zugunsten von Spontanität und schöpferischer Geste.

Mit seinen Materialbildern ging Valier in eine offene Konfrontation zur bürgerlichen Gesellschaft und zum etablierten Kunstbetrieb. Valiers Werk der 60-Jahre erweist sich in der neuen  Südtiroler Malerei als bedeutend, weil er nicht nur eine eigene Handschrift entwickelt hat, sondern weil er auch alles Provinzielle überwindet.

(Arnold Tribus)

Willy Valier, geboren 1920 in Bozen, gestorben 1968 in  Senigallia.

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Il secondo dopoguerra rappresenta per Willy Valier una svolta radicale nella storia universale e in quella dell’arte. In seguito agli sconvolgimenti causati dalla guerra, dalla bomba atomica, dal fascismo, dal nazionalsocialismo e da Auschwitz, anche nell’arte l’attenzione si rivolge soprattutto a quegli approcci dai quali ci si aspetta effettivamente un nuovo inizio. La libertà riconquistata doveva esprimersi nella figurazione. A Bolzano Willy Valier era indubbiamente uno dei maggiori protagonisti di questo nuovo inizio. Grazie al suo carisma diventò ben presto un punto di riferimento per una nuova, giovane generazione di artisti decisi a rompere con il passato. L’evoluzione artistica di Valier è molto complessa. Il suo primo ciclo di opere negli anni cinquanta è espressione del suo mondo immaginario. Si tratta soprattutto di motivi animali stilizzati, con titoli come “Geometrischer Fisch” (pesce geometrico), e degli uccelli diventati famosi, meravigliosamente sobri e raffinatamente decorativi. I suoi lavori dai colori interessanti incontrarono il gusto del pubblico, erano moderni, senza essere esagerati, e soprattutto non erano astratti. Tuttavia l’artista non ne rimase soddisfatto a lungo, era alla ricerca di qualcosa di nuovo e soprattutto non voleva perdere il contatto con l’ambiente artistico nazionale e internazionale. In questa fase si sviluppa il suo secondo ciclo di opere, la pittura materica astratta, sicuramente il più importante della sua breve produzione artistica. A questi quadri materici, accolti solo con riserva dal grande pubblico, è dedicata la mostra. A proposito di quelle opere anche il suo amico Karl Plattner, che pure lui con la sua pittura apparentemente cubista aveva i suoi problemi qui da noi, diceva che il pubblico si sentiva disorientato e confuso. Si tratta per lo più di composizioni cromatiche di grande formato in cui, oltre ai colori normali, vengono utilizzati anche materiali inusuali quali la sabbia, il gesso, la cenere, il cemento e la plastilina con Vinavil. Sicuramente è stato influenzato da maestri come Burri, Tapiés, Dubuffet o Fautrier. Con questi quadri Valier entra nel mondo dell'avanguardia internazionale, caratterizzata dall’”arte informale”. Informale è un termine generico per indicare tendenze artistiche astratte quali action painting, tachismo, art brut. La pittura informale rinuncia a regole fisse di composizione, privilegiando invece la spontaneità e il gesto creativo.

Con i suoi quadri materici Valier entrò in conflitto aperto con la società civile e il sistema dell’arte consolidato. L’opera di Valier degli anni sessanta si rivela importante nella nuova pittura in Alto Adige perché non solo ha creato uno stile proprio, ma perché supera anche i limiti del provincialismo.

(Arnold Tribus)

Willy Valier nato nel 1920 a Bolzano e morto nel 1968 a Senigallia.

UPCOMING  EXHIBITIONS

Wainer Vaccari

27.04 – 16.06.2012

UPCOMING FAIRS

art Karlsruhe

07.03. – 11.03.2012

kunStart 12

16.03-18.03.2012

Via della Mostra 1_Mustergasse_39100 Bolzano_Bozen

tel +39 0471 97 54 61_fax +39 0471 97 02 60

http://www.galleriagoethe.it

Orario_Öffnungzeiten: Lu-Ve_Mo-Fr_10.00 - 12.30 h / 15.30 - 19.30  Sa_ 10.00 - 12.30 h

Data Inaugurazione: 
Sabato, 17 Marzo, 2012 - 11:00
indirizzo sede: 

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