“what?!”: la mostra degli urbansolid ad art kitchen.

L'obiettore

A due anni dall’esordio, il successo è già una certezza. Ed ora lo slancio è quello di svettare verso mete sempre più ardite. Perché per gli Urbansolid, questo non è che l’inizio di un viaggio creativo e seducente. Un viaggio a metà strada tra lo spazio e la parete.

La Street Art può andare ben oltre la bidimensionalità di un muro. Può persino attraversarlo, passando dallo spray alla terza dimensione.

E questo gli Urbansolid lo hanno dimostrato per primi.

E’ il messaggio visivo che va verso il cittadino. Diventa tattile. Sporgendo nel caos urbano con l’insinuante strategia dell’altorilievo.

Loro sono in due.

Due artisti che, dopo aver affinato la conoscenza del modellato e delle più tradizionali tecniche scultoree, hanno deciso di riadattare la loro esperienza alle urgenze comunicative dei nostri giorni.  

Un’arte affilata, almeno quanto intelligente. E soprattutto, socialmente impegnata. Street Art sì, ma con gesso e cemento.

L’esordio milanese è avvenuto nel 2010, durante le giornate del Salone del Mobile. Un fuori-salone inaspettato, il loro, ma che ha lasciato il segno nella memoria di chi lo ha vissuto. Venticinque calchi bianchi di teste umane ritratte a metà, appena sopra le labbra, sembrano sbucare dal pavimento, quasi fossero una legione di omonimi insorti contro  un “uno” che se ne sta di fronte a loro, cercando di “emergere”. I venticinque insorti si tappano il naso in segno di protesta, mentre l’altro cerca di farsi avanti, spingendosi verso l’alto con le mani aggrappate al pavimento, come se fosse immerso in un liquido.  L’opera, che li ha consacrati a pionieri della Street Art in 3D e  che porta il titolo di “Uno contro tutti”  è attualmente visibile presso lo spazio espositivo di Art Kitchen, in via Bussola 4 a Milano, in occasione di una mostra interamente dedicata a loro.

 

 “What?!” , questo è il titolo della esposizione.

Inaugurata l’8 terminerà il 21 di novembre. Per questa ragione esorto chi non lo avesse ancora fatto, a visitarla. E’ una mostra imperdibile, a mio avviso.

 “What?!”, una domanda che ognuno di voi potrebbe farsi una volta varcato il cancello di ingresso,  perché vedere spingersi dalla parete di fronte, un Adamo dalla pelle giallo-vivido con una foglia di fico dello stesso blu cobalto dei Rayban che porta sul naso, potrebbe risultare spiazzante!

E la domanda potrebbe incalzare quando, entrando nella vasta location e spostando lo sguardo verso  l’angolo a sinistra vi si presentasse davanti  un wc pieno di escrementi liquidi dal cui centro fuoriuscisse un cervello umano tenuto stretto in una mano. E’ questo il “Si salvi chi può” reinterpretato dagli Urban Solid.

Il messaggio è esplicito, si palesa nella chiarezza simbolica della sua stessa rappresentazione plastica. Dalle pareti degli edifici urbani, gli interventi degli Urban Solid passano al contesto espositivo.

 Denuncia sociale. Ironica, audace, vivace. E ne abbiamo sempre più bisogno.

Così come abbiamo bisogno di accorgerci delle nostre dipendenze mediatiche.

Il dittico “Spettatori”, è assai caustico in questo senso. Ritrae due teste umane che emergono dalla superficie del muro. I due individui stringono tra i denti un telecomando. Esattamente come cani fedeli che portano l’osso.

Altre teste umane sporgono dagli schermi di due televisori anni ’70 – ’80 in disuso, recuperati sempre tra scarti urbani. Una delle due porta in viso un sorriso allusivo e raggiante: è uno “Star Man”.

Queste non sono che alcune delle geniali “creature” generate dal connubio Urbansolid , con le quali potrete dialogare nello spazio Superground di Art Kitchen.

Tra le altre, vi segnalo la famosa piramide di “Lingotti anticrisi” che fu  installata a Milano in Piazza Affari, esattamente davanti al Palazzo della Borsa, una mattina dello scorso settembre 2011.

Uomini, cervelli, televisori, spermatozoi... sbucano dalle pareti, emergono dal pavimento, si immergono in bidoni di latta.

E dicono qualcosa che solo la creatività messa al servizio della coscienza sociale, può essere in grado di dire.

 

(Giovanna Lacedra)

 

 

Urbansolid – “WHAT?!

8 – 21 novembre 2012-11-20

Supergroud/ Art Kitchen

Via Dionigi Bussola 4, Milano.

Orario: Lun –Ven 10.00/ 19.00

Le foto dell’articolo sono di Manuel Cacciatori

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