LA VALLE DEL KAMASUTRA

 

 

 

 

 

 

LA VALLE DEL KAMASUTRA

di Vanni Cuoghi e Patrizia Santachiara

 

Lungo i sentieri che furono percorsi da San Francesco, Dante,Giotto e Piero Della Francesca vogliamo condurvi in quell'angolo d'Italia, a cavallo tra Romagna e Marche, a cui le guide tradizionali dedicano solitamente poche righe. Qui, la carezza di un grande poeta come Tonino Guerra, ha donato magia a questi borghi  già carichi di storia . Gli interventi sono minimi, simili a piccole parole dette sottovoce che però rivelano grandi segreti.
 
 

 (Gli Arazzi luminosi)

 
Noi parleremo solo dei luoghi che abbiamo visitato in prima persona. L'intero percorso è segnalato sul sito di Tonino Guerra, inoltre è di questi giorni l'uscita del libro “La valle del Kamasutra” (ed. Bompiani) che , in occasione del novantesimo compleanno dello scrittore, intende porsi come “...un'enciclopedia del fantastico entro cui rifugiarsi per ritrovare la nostra sensibilità, la nostra fantasia, la nostra vita”. Una guida ,a cura di Salvatore Giannella, attraverso un percorso fatto di poesie, racconti, testimonianze  che sono un ritratto a tutto tondo dell' Artista.
 


(Il girdino pietrificato)

 
Iniziamo il nostro itinerario percorrendo la Statale 258 Marecchiese che parte da Rimini e arriva a Sansepolcro. Lungo il percorso meritano una deviazione gli splendidi borghi di Verucchio ( sede di uno dei musei archeologici più belli d'Italia) e  di San Leo , nella cui poderosa Rocca , progettata da Francesco Di Giorgio Martini, fu imprigionato l'alchimista Cagliostro.
 
 

 (Il girdino pietrificato)

 

 
Facciamo tappa a Pennabilli, luogo dove Tonino abita con la moglie Lora.
 Il paese è di origine medioevale e ospita:
 
1 - L'Orto dei frutti dimenticati.   Un angolo di Paradiso, un Ortus Conclusus nel vero senso della parola, dove sono state piantate oltre cento piante da frutto che nessuno ormai coltiva più e che appartenevano alla flora dell' appennino.
2 -L' Angelo con i baffi.   Nella ex chiesetta dei Caduti ecco allestito un museo con un quadro solo, realizzato dall'artista Luigi Poiaghi che rappresenta l'omonima poesia, mentre viene trasmessa  una registrazione del cinguettio di decine di uccelli .
3- Il rifugio delle Madonne abbandonate.   In una stanza sono raccolte tante piccole Madonne in terracotta realizzate da altrettanti artisti che, per usare le parole di Tonino “...tenevano, compagnia ai viandanti sulla loro strada”.
4- La salita delle meridiane.   Sette meridiane ,poste sulle facciate delle case nel centro storico, segnano il trascorrere del tempo con “l' ombra della luce”.
5- Il santuario dei pensieri.   Un fazzoletto di prato, ricavato dalla cinta muraria, ospita sette pietre-sculture che inducono alla meditazione. Un angolo zen che fa da specchio alla nostra mente.
 
 
 
 

(Il giardino pietrificato)

 
Poco distante da Pennabilli, proseguendo la Marecchiese, arrivate alla deviazione per Bascio. Inerpicatevi fino al paese e godetevi lo splendido panorama. Il borgo sembra una miniatura medioevale.
Proseguite a piedi fino all'altopiano della torre e ,in mezzo alla radura, ecco “Il Giardino pietrificato”, un'altra opera di Tonino Guerra in collaborazione con lo scultore Giò Urbinati: sette tappeti in ceramica dedicati a sette personaggi storici che legarono le loro storie al Montefeltro. Il più toccante, secondo noi, quello dedicato a Giotto e alla prima volta che vide i flutti del Mar Adriatico
 
 

 (La chiesa di Bascio)

 
Siamo circondati da borghi che, nel Rinascimento, appartennero ai Malatesta, ai Medici e a Federico da Montefeltro , vi cosigliamo caldamente di visitare almeno Sansepolcro con la celeberrima Resurrezione di Piero Della Francesca e Sassocorvaro con la rocca a forma di tartaruga ,anch'essa opera di Francesco Di Giorgio Martini.
 
 

 (da sinistra: Vanni Cuoghi Salvatore Giannella Tonino Guerra)

 
Durante l'ultimo conflitto, tra le sue mura, trovarono rifugio 10.000 opere d'arte sottratte alla cupidigia nazista. La stupefacente storia , che ha per protagonista  un giovane sovraintendente di nome Pasquale Rotondi , ha dato vita oggi ad un museo e ad un premio dedicato ai salvatori dell'Arte: l'Arca dell'Arte
 
 
 

( Panorama da Bascio)

 
A tanta bellezza corrisponde altrettanta bontà e non mi riferisco alla bontà d'animo...
Se siete a dieta saltate a piè pari quanto segue... Attenzione  questa pagina è ad alto contenuto calorico!
Vogliamo cosigliarvi due posti  facilmente raggiungibili anche dalla riviera:
-Il primo è la trattoria Sangiovesa a Santarcangelo di Romagna (Piazza Balacchi 14 tel 0541 620710 ). Nelle  sale , caratterizzate da volte a crociera e da muri in pietra e mattoni, campeggiano sette splendide stufe progettate da Tonino Guerra. L'ambiente  è suggestivo, ma la sorpresa giunge quando si visitano i sotterranei ricavati da grotte che caratterizzano tutto il territorio santarcangiolese (patria, tra l'altro, del famoso formaggio di fossa).
Qui assaggiate le tradizionali piadine che accompagnano lo squaquerone (un formaggio delicato e cremoso) e gli ottimi salumi; il tutto innaffiato  dall' ottimo Sangiovese.
 
 

( paesaggio del Montefeltro)

 
Un altro luogo che ha lasciato nei nostri palati un ricordo indelebile è la trattoria Ro e Buni che si trova a Villa Verucchio via molino bianco 697 tel 0541 678484.
Ro e Buni sono i nomi dei due buoi che tiravano l'aratro.
L'ambiente è quello di un'antica tenuta agricola romagnola e le salette conferiscono  una grande intimità al luogo dando la possibilità di conversare senza alzare il tono di voce (cosa rara di questi tempi). D'estate si cena fuori, sotto un grande pergolato circondati dal verde. Ci hanno portato qui Katia e Luigi Franchini e abbiamo mangiato le tagliatelle più buone del mondo ! Rigorosamente fatte a mano ,vengono buttate nell'acqua bollente e scolate quasi subito rimanendo croccanti e ben separate. La sfoglia accoglie così il ragù in modo perfetto!!!
Molto buoni anche i passatelli in brodo e la grigliata mista di carne . Da provare sono le costine e il fegato. I prezzi sono buoni e le porzioni più che generose. Un consiglio : se siete in quattro mangiate pure antipasto e primo, ma ...fate dimezzare la grigliata, oppure raccontate che Fido ,a casa.,aspetta scodinzolante il vostro ritorno...
 

 

 

[Al di la del Bere e del Mare, la Rubrica di Vanni Cuoghi

n.04 "La valle del Kamasutra"

pubblicato su lobodilattice il 22-03-2010]

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