urla dagli scaffali del supermercato

Intanto che un cranio tu lo immagini soltanto
rotolare
la scarsità di tessuto carnoso
su corpi interrotti
intenti ad allineare
passi incompiuti
morte paura zoppia e oggetti per la casa
che dimentichi di acquistare e
ti urlano dietro ridendo dagli scaffali del supermercato
la scarsità di tessuto carnoso
produce il guasto visivo in cui ti perdi:
benvenuta al golfo sul fianco
del camminante spezzato:
pronta al precipizio
in continua e ripetibile dimenticanza
di ogni vita
che nessuna vita
si può
vivere
resta ancora questa notte – troppi cieli, tutti viola -
rimani sparpagliando vestiti premi col piede nudo
un ammasso di nebbia sotto il letto
c’è sempre una buca
sempre nel pavimento
ogni volta che non ne puoi vedere un pezzo
è lì che la buca si forma
per cadere dentro
sono venuto da te
per non tornare
soltanto per morire
prima di ogni speranza insorgente
prima di te
intanto che tu un cranio
certamente
soltanto
lo immagini
rotolare
e
proiettili confetti e caramelle
ritorna indietro dentro la tua iride
era comunque lì che stavi guardando
spegnimi spegnimi spegniti
rovescia il buio pesante sotto tutti gli occhi
che incontri
immaginando volute scadenti
di fumi colorati in eccesso e
senza cura
e
c’è sempre un bimbo dall’altra parte
del mondo
che scava la fossa in cui sta morendo
non vale molto
non andiamo lontano
a fare i conti sempre
con morti già avvenute
mentre ancora siamo in vita
se le morti sono date
per essere le nostre
bruttissimo incontro
alle otto di sera
con l’occhio squarciato della
terra tutta aperta
dove non pensavi
non sapevi e non volevi immaginare
torna indietro dentro l’iride
fino a questa poverissima vagina di fango
indurito
cosa sarebbe questa strana invenzione se
non la fuga di te da te stessa?
rimettiti in piedi
e
coriandoli altalene e palle di cannone
spuntoni da vecchio congegno inesploso
divani azzurri
con molte delle monete che hai perduto
sparse fra le pieghe in anfratti profondi
come golfi di magrezza
(ricorda sempre i passanti
che sempre vanno a morire)
questa sera non avrai niente da dire
a nessuno
non importa richiamare
non ne vale la pena
hai avuto troppa dimestichezza
con i segnali luminosi
continuamente in apparizione
su display piccoli abbastanza
da ridimensionare la vita

 

 

Informazioni su 'lucowski'