troilo alla Biennale di Venezia

Lo spirito dinamico del lavoro di Troilo  alimenterà il vasto progetto della mostra degli artisti italiani nel Padiglione Italia 2011. In simbiosi ed in coerenza con l’idea di un allestimento caleidoscopico e senza precedenti, il ritmo pulsante sprigionato dalla sua creatività farà di lui uno dei protagonisti che meglio rappresenteranno la produzione artistica italiana degli ultimi dieci anni.
Troilo artista di nascita, creativo che ha prestato la sua opera nel mondo della pubblicità collezionando in breve tempo riconoscimenti e premi prestigiosi, lascia il mondo dell’advertising per dedicarsi totalmente alla sua arte che rappresenta ribellione e liberazione verso l’inutilità e nello stesso tempo continua tensione verso l’essenziale. Comincia a dipingere col corpo, usando se stesso  e la sua immagine come un’impronta. Si autoritrae, si sporca  intingendo le dita nei colori che poi stende sulla tela: l’avorio e il nero come somma e sottrazione di tutte le frequenze visibili e percettibili che si disvelano ai nostri occhi assumendo le sembianze  di super eroi iperreali e contemporanei sempre in opposizione, circondati dai dripping bicromatici di pollockiana memoria, quasi a simboleggiare l’effetto dissolvente di due elementi solo in apparenza contrapposti.
La pittura energica di Trolio è sicuramente una rappresentazione della realtà di definizione fotografica, tanto è precisa e definita l’attenzione al particolare, ma nello stesso tempo è un pretesto per creare qualcosa di mentale che sta tra la tela e il colore, una sensazione impercettibile. E’ su questa sensazione impercettibile che Troilo si impossessa della tela, entra dentro se stesso, danza con il suo alter ego, con le sue contraddizioni, cerca di fermare l’onda anomala della finzione, dell’inesistenza, diventa tela stessa e riesce ad uscirne fuori dissolvendosi, divenendo equilibrio rinnovato, rafforzato.  
L’opera inedita di Paolo Troilo proposta da Younis Tawfic e selezionata per essere presentata all’interno del  Padiglione Italia della 54esima edizione della Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, nella sua monumentale apparizione è la sintesi di questo percorso, di una danza carica di  energia ribelle, mai rabbiosa sempre dinamica, pronta a restituirci lo stupore delle emozioni.
 

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