Transrealismo: il nuovo visionario

Transrealismo: il nuovo visionario

Titolo

Transrealismo: il nuovo visionario

Inaugura

Sabato, 5 Maggio, 2012 - 17:30

A cura di

Libreria Fahrenheit 451

Artisti partecipanti

Francesco Guadagnuolo

Presso

Libreria Fahrenheit 451

Comunicato Stampa

La città di Nettuno è collegata all’America per via di quello storico e benefico ‘sbarco’ del 1944. Per la prima volta nel 1989 un Presidente degli Stati Uniti, George Bush, ha celebrato il Memorial Day al cimitero Americano di Nettuno e dopo nel 1994 il Presidente Bill Clinton venne a visitare Nettuno per la celebrazione del 50° Anniversario dello sbarco. Il popolo italiano sarà sempre riconoscente agli americani perché lo ha liberato portando la democrazia in Italia, ciò ci accumuna all’America. Anche l’artista Francesco Guadagnuolo, che opera tra Roma, Parigi e New York, ha realizzato opere sulla storia americana, giungendo a un dinamico incontro con la cultura d’oltreoceano, tant’è che viene considerato come rappresentante italiano di quella corrente degli anni ’80 chiamata Transrealismo. Ne è una dimostrazione la mostra “New York New York 11.09.2001: Before and Afterwards”, da cui il critico Renato Civello ha scritto: “Guadagnuolo utilizza le caratteristiche tipiche del paesaggio delle grandi metropoli ricollegandole a una spettacolarità drammatica, e indugia nell’analisi di un evento memorabile e doloroso quale quello dell’attentato alle Torri Gemelle”. Guadagnuolo è stato invitato nella città di Nettuno a presentare la sua nuova Monografia “Metamorfosi dell’iconografia” di cui il volume descrive oltre le opere, la documentazione che ha distinto il cammino dell’artista in alcune città americane.

Transavanguardia e Transrealismo
Nella storia dell’arte, “Transavanguardia” e “Transrealismo” sono definizioni che rimandano a movimenti o tendenze recenti, e che possono suonare simili se non altro per la presenza dello stesso prefisso al loro interno. In realtà, il prefisso “trans” è inteso alquanto diversamente nei due casi: in quanto “attraversamento” e quindi rivisitazione retrospettiva – sia pure aggiornata – delle forme espressive adottate dalle avanguardie artistiche del ’900, nel primo caso; in quanto tentativo di spingersi “al di là” o “oltre” la visione della realtà corrente, nel secondo caso. In entrambi i casi, il tendenziale ritorno a uno stile figurativo è sensibile. Tuttavia, nel primo caso ciò si attua nell’ambito di quello che in un raggio internazionale è stato chiamato Neo-Espressionismo; il superamento dell’operato delle avanguardie è comunque rivolto a un passato e ha come riferimento uno o più movimenti artistici. Nel secondo caso, il termine di riferimento principale è il reale stesso; e la trasfigurazione della realtà è calata in un presente che è orientato verso il futuro o è esso stesso già futuro, nonostante che volentieri possono individuarsi precedenti nel Neorealismo italiano, o nel Surrealismo e nell’Iperrealismo in ambito internazionale. Notoriamente, mentore e artefice della Transavanguardia italiana è stato il critico d’arte Bonito Oliva, già negli anni Ottanta del secolo scorso. Per quanto riguarda il Transrealismo, l’origine è più complessa. Esso nasce negli U.S.A. più o meno nello stesso periodo, varato in ambito letterario dallo scrittore Rudy Rucker. Solo in seguito esso investe le arti visuali, diffondendosi lentamente e variamente in Germania, in Spagna e in Italia. Nel nostro paese, il primo critico a teorizzare tale tendenza è stato Antonio Gasbarrini, analizzando l’opera di Francesco Guadagnuolo, primo artista ad aderire a essa, nel primo decennio del secolo ormai inoltrato... (Pino Blasone, scrittore cyberpunk e critico).

Transrealismo
«Il Transrealismo essenziale di Guadagnuolo fatto di diversi linguaggi dell’arte ed arricchito con i mezzi della ricerca più rinnovata riesce ad analizzare l’essere, la vita e gli aspetti culturali in riferimento alle altre discipline. Le sue opere come “I Luoghi del Corpo” e “Gli iperspazi e l’energia del segno” sono la dimostrazione di come la costante ricerca del linguaggio visuale conduca ad esplorare le varie forme espressive ed infine a concretizzare lo studio rigoroso in una vera e propria ricerca scientifica. La comunicazione mass-mediale o tecnologica, è avvertita da Guadagnuolo come elemento dell’espressione formale moderna, per stabilire nuovi rapporti comunicativi. Nelle opere della mostra New York-New York 11.09.2001: before and afterwards, la tecnologia, la televisione, il computer, internet, i giornali nazionali e internazionali e le varie forme di comunicazione moderna, costituiscono la modalità e il tema dominante. Tensione emotiva e scienza tecnologica, per descrivere l’esistenza nel nostro tempo, con tutte le sue angosce e contraddizioni. Il disorientamento dell’artista davanti a violenze di ogni genere e varie calamità non lo blocca, anzi lo sospinge, con la sua creatività artistica, a riflettere su quale futuro possiamo aspettarci, sulla necessità di rivitalizzare la cultura, restituendo all’uomo quella posizione preminente che nel mondo gli è propria. L’uomo, l’artista, nel suo cammino è alla ricerca di nuove frontiere da rivelare. Si pone l’obiettivo di ricondurre l’arte a un’identità italiana, rappresentando tuttavia “la vita e il tempo”. Quindi, egli compie un’approfondita analisi del suo e del nostro tempo». (Sante Montanaro in Metamorfosi dell’Iconografia nell’arte di Francesco Guadagnuolo, pag. 414).
Nell’osservare le opere di Guadagnuolo, scrive Carlo Fabrizio Carli (Membro del Consiglio d'Amministrazione della Fondazione "La Quadriennale di Roma"): «Non meno gremito di allusioni e di rimandi l’intervento su particolari della figurazione aulica, che vengono in questo modo sconvolti e trasfigurati, trasferiti in un contesto completamente “altro”. Arte povera? Concettuale? Magari (seppure in assenza del dato pubblicitario) pop? Nei vari casi, qualche aspetto, qualche circostanza sembra avallare l’accostamento, peraltro subito frustrato da altre riflessioni. Non c’è davvero qui da rinserrarsi nelle formule e nei luoghi comuni». (Metamorfosi dell’Iconografia nell’arte di Francesco Guadagnuolo, pag. 310.
Tutto questo e altro ancora sarà discusso alla presentazione della Monografia “Metamorfosi dell’iconografia nell’arte di Francesco Guadagnuolo” con le poesie di Karol Wojtyla curata da Antonio Gasbarrini e Renato Mammucari (Edizioni Angelus Novus – Tra 8 & 9, anno 2011), Sabato 5 maggio 2012 alle ore 17,30, presso la Libreria Fahrenheit 451 Sala Conferenze, via Carlo Cattaneo, 33 – Nettuno (Roma). Interverrà il M.° Francesco Guadagnuolo che firmerà le copie del suo nuovo volume.

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