time dripping

La migliore offerta, ritratti al rialzo dal film di Tornatore - secondo tempo

Riguardare l’infinita gallery di Virgil Oldman (Geoffrey Rush) ne La migliore offerta di Giuseppe Tornatore può essere uno stimolante divertissement da conoscitori. In questo cimento per annoiati, che speriamo non annoi, abbiamo ricostruito con occhi da detective dei musei una top ten dei ritratti che compaiono nel film.

"Raffaello verso Picasso", quando Goldin diventa Goldfinger

Diciamolo subito – e con chiarezza, visto che nessuno avrà il coraggio di dirlo: Raffaello verso Picasso è una mostra bislacca. Nessuno lo dirà, per almeno tre ragioni. La prima è che il titolo incute timore, citando due tra i più intoccabili pittori della storia dell’arte ed aggiungendone un terzo riconoscibilissimo (Renoir) nell’immagine promozionale. A proposito d’intoccabilità: la seconda è che l’esposizione è curata da Marco Goldin, abile creatore di mostre blockbuster, in cui i grandi nomi si spendono con la stessa facilità dei milioni. La terza è che, poi, a ben vedere, i dipinti straordinari non mancano. Accozzati con un filo tematico così generico – oserei dire: mistico – da risultare, piuttosto, una catalogazione disordinata, per quanto rilucente nella singolarità dei pezzi. Nel catalogo della mostra, quasi ammettendo la sottigliezza del trapasso tra la smania privata da wunderkammer e la furba operazione epositiva, Goldin antepone uno scritto dal titolo significativo: Prologo in forma di (quasi) privata confessione.

Apocalisse e tappezzeria, spunti di Pasqua sull'avanguardia americana

Aprendo l’uovo di Pasqua, nella rubrica Time dripping di Lobodilattice troviamo l’avanguardia americana. In realtà è il contrario: aprendo l’avanguardia americana, si trova... un uovo di Pasqua. Così capita, infatti, se ci s’imbarca su di un curioso tandem pasquale di opere, individuabili tra quelle in mostra a Roma a Palazzo delle Esposizioni nel contesto della rassegna Il Guggenheim - L’avanguardia americana dal 1945 al 1980. Domenica di Pasqua (1971) di Robert Motherwell ed In di Roy Lichtenstein (1962) possono andare a braccetto, per un insolito percorso concettuale, come solo i migliori amici farebbero nel lunedì in Albis.

Israel Loves Iran, un couple parfait: il bacio virale nell'arte e nei social network

Sta spopolando nel mondo del web l’immagine di un israeliano che bacia un’iraniana, un’a(r)mata di pixel più potente, pare, delle minacciose testate nucleari dell’Iran, sul campo di battaglia virtuale del sito web "Israel Loves Iran" del 41enne insegnante israeliano Ronny Edry. Vien da chiedersi: quanto successo avrebbe avuto Hayez se a fine Ottocento avesse potuto postare l’immagine del proprio celebre dipinto su di un social network? Me lo chiedo, pensando al bacio nell'arte di Munch, Rodine e Toulouse-Lautrec.

Chi c'è on line?

Ci sono attualmente 1 utente e 582 visitatori collegati.

Accesso utente

CAPTCHA
Inserisci il codice che vedi qui sotto. Serve per evitare la spam e dimostrare che sei un umano e non un computer.

lobodilattice newsletter

Iscrivendoti accetti le nostre Privacy Policy ( link in fondo alla pagina)