“Teniamoci quello che è nostro!” Dis/Appartenenze ra/e/gionate.

“Teniamoci quello che è nostro!” Dis/Appartenenze ra/e/gionate.

Titolo

“Teniamoci quello che è nostro!” Dis/Appartenenze ra/e/gionate.

Inaugura

Sabato, 12 Gennaio, 2013 - 18:30

A cura di

CLARA GALLO, INTRODUZIONE AL DIBATTITO RAFFAELE DEL MONACO

Artisti partecipanti

maria rosaria cozza, clara gallo, francesco longo, angela pellicano’,francesca procopio, fabio rao, katia spano’, nanni spina.

Presso

TERRAIN VAGUE

Comunicato Stampa

Sabato 12 gennaio alle ore 18.30 presso il Terrain Vague di Cosenza si inaugura l’esposizione di arti visive “Teniamoci quello che è nostro!” Dis/Appartenenze ra/e/gionate.

 

Come nelle precedenti collettive a tema (NO LAND BORDERS  e UP&DOWN) organizzate da Clara Gallo che si occupa della direzione artistica del Terrain Vague, scopo principale è la creazione di un dibattito su un tema sociale, storico, culturale.

NEL CASO DELLA COLLETTIVA IN CORSO L’ESCLAMAZIONE RIVOLTA AGLI ARTISTI E’:

“Teniamoci quello che è nostro!” inteso come imperativo obbligatorio per i creativi di una regione, la Calabria, che ha sempre e per diversi motivi, dovuto  arrogare il suo “diritto di proprietà” su cose, luoghi, parole, pensieri che forse non erano i suoi “veri e autentici” costituenti.

All'artista viene chiesto di riflettere sul concetto di appartenenza "alla propria terra" in termini di ragionamento con l'esterno.

“La Calabria è, (sono le note di Clara Gallo) per chi ci vive e per chi la percepisce dal di fuori,  una delle regioni che fatica di più a trovare relazioni con l'esterno, per chiari ed evidenti limiti di collegamenti culturali e concreti (vedi autostrade, treni, assenza di aeroporti) a cui si aggiunge una difficoltà intrinseca all'esplorazione reale e alla reale condivisione.

Un trattenere la propria cultura, creando a volte isole ed isolamenti interni, dialoghi muti tra realtà che stentano a conoscersi tra loro, diffondendo la cultura del motto:

teniamoci quello che è nostro!

Terrain Vague chiede agli artisti partecipanti di interpretare il legame artistico “cosciente” alla propria terra, i limiti, le ricchezze, e lo slancio compiuto per dis/appartenere appartenendo, attraverso il pensiero "ragionato".”

OTTO GLI ARTISTI CALABRESI CHE ESPORRANNO UN’OPERA A TEMA E RAGIONERANNO  SU QUESTO TEMA SABATO 12 GENNAIO DALLE ORE 18.30 , INTRODOTTI NEL DIBATTITO DA UN ALTRO ARTISTA, FOTOGRAFO E GIORNALISTA, RAFFAELE DEL MONACO.

ARTISTI: MARIA ROSARIA COZZA, CLARA GALLO, FRANCESCO LONGO, ANGELA PELLICANO’,FRANCESCA PROCOPIO, FABIO RAO, KATIA SPANO’, NANNI SPINA.

SABATO 12 GENNAIO ALLE 18.30 AL TERRAIN VAGUE.

 

 

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