I suoni mediorientali del Beirut World Beat al Club dell'Ascolto. All'Ammirato Culture House di Lecce

I suoni mediorientali del Beirut World Beat al Club dell'Ascolto. All'Ammirato Culture House di Lecce

Titolo

I suoni mediorientali del Beirut World Beat al Club dell'Ascolto. All'Ammirato Culture House di Lecce

Inaugura

Sabato, 14 Dicembre, 2013 - 20:00

Presso

Ammirato Culture House
via di Pettorano 3 - Lecce

Comunicato Stampa

IL CLUB DELL’ASCOLTO
BEIRUT WORLD BEAT – NEW ORIENTAL SOUNDS AND BEYOND
suoni, ritmi e contaminazioni da un nuovo Medio Oriente
selezioni, video e racconti
 a cura di
Salvatore De Simone (Music selector), Roberto Gagliardi (Musicista),
Gianluca Milanese (Musicista)

chamber concert
Salvatore De Simone/ Roberto Gagliardi

Aperitivo a km 0

14 dicembre 2013 - h.20.00
Ammirato Culture House, Lecce

 
Nuovo appuntamento con il Club dell’Ascolto, il progetto aperto a cadenza mensile ideato all’interno dell’Ammirato Culture House da Gigi Colaci e Luigi Negro. Finalizzato alla riscoperta e alla condivisione della musica attraverso un approccio collettivo, con l’ascolto di vinili che i partecipanti mettono a disposizione e con la formazione di ensemble creative, il Club dell’Ascolto favorisce il confronto e lo scambio di prospettive culturali attraverso il dibattito, incentrato di volta in volta su un tema differente e che permette al pubblico presente di scoprire inediti orizzonti artistici e culturali. Nuove dimensioni percettive risultano dunque disvelate attraverso l’ascolto di sonorità e ritmi di ricerca, non escluso il rumore del silenzio.
Tema del prossimo incontro è la contaminazione culturale delle sonorità mediterranee con la musica contemporanea del Medio Oriente. Fulcro del prossimo appuntamento - fissato per sabato 14 dicembre alla casa Ammirata - è il Beirut World Beat, dj set ideato e condotto da Salvatore De Simone nonché ispirato alle sonorità della World Music e dei ritmi arabi e mediorientali.
Protagonisti, in quest’occasione dell’open jam Beirut World Beat - che riunisce musicisti, performers e artisti, ed è il risultato di 20 anni di continua passione, ricerca e viaggi tra il Medio Oriente e il Mediterraneo - saranno i musicisti salentini Roberto Gagliardi, che con il sax e l’harmonium creerà un magico tessuto sonoro d’improvvisazione e l’eclettico flautista Gianluca Milanese come mediatore del dibattito.
A conclusione della serata l’esclusivo aperitivo a km0 con i gustosi prodotti del territorio.

 

Dati biografici sui musicisti e sul progetto Beirut World Beat:

BEIRUT WORLD BEAT - New Oriental Sounds and Beyond
DJ Set & Sound Design

Beirut World Beat – New Oriental Sounds and Beyond è il nuovo dj set di world music che propone suoni e contaminazioni dal Medio Oriente arabo, Iran, India, Grecia, Turchia, Nord Africa, Balcani, Est Europa, Spagna e Mediterraneo.  Ideato e condotto da Salvatore De Simone (Lecce), il  progetto di DJ set e Sound Design nasce a metà 2013 e riscuote subito ottimi apprezzamenti, tanto dagli addetti ai lavori e dagli amanti della World Music quanto dal pubblico che per la prima volta ascolta la musica mediorientale contemporanea.
Beirut World Beat seleziona la nuova musica araba e mediorientale in un’originale sintesi creativa. Meravigliosi pezzi da Baghdad e Damasco, Mumbai e Bangalore, canzoni affascinanti da Atene, Salonicco, Baku, ritmi avvolgenti e contagiosi da Istanbul, Orano, Tunisi, Tehran, Cairo e Beirut. Un sincretismo musicale di grande suggestione.  Beirut World Beat è inoltre un’open jam che riunisce musicisti, performers e artisti in un connubio unico di suoni e ritmi.
L’archivio musicale di Beirut World Beat è il risultato di 20 anni di passione, ricerca, viaggi che hanno dato vita ad ampie e profonde conoscenze e connessioni musicali.

Beirut World Beat opera principalmente su tre livelli:
1) DJ Set per feste, locali, stabilimenti balneari, festival, concerti ed eventi; una selezione unica di produzioni musicali contemporanee provenienti da tutti i paesi arabi del Medio Oriente e Nord Africa, dall’Iran, India, Azerbaijan, Turchia, Grecia, paesi dei Balcani e dell’Europa dell’Est, Spagna e Mediterraneo in generale.

2) Sound Design: ambientazioni sonore per spazi outdoor o indoor, monumenti, mostre, reading letterari ed eventi culturali.

3) Collaborazioni e jam sessions con alcuni dei migliori artisti della scena locale per offrire uno show integrato tra musica, danza e arti varie. Un dj set che interagisce con sax e harmonium, contrabbasso, ottoni, danza del ventre e tribal fusion.

FB page: Beirut World Beat
E-mail: beirutworldbeat@gmail.com

 

Salvatore De Simone
Nato a Lecce nel 1980 e sin dalla più tenera età, almeno a detta dei suoi, mostra un’innata passione all’ascolto della musica.
Da sempre divoratore di (quasi) ogni genere musicale, a 12 anni scopre la World Music, nello stesso modo in cui probabilmente l’avevano scoperta tanti prima di lui. Ascoltando le canzoni “indiane” dei Beatles: sarà infatti la musica indiana classica la sua prima bandierina nel percorso di conoscenza della scena orientale. Già introdotto in qualche modo alle ritmiche e alle melodie vicino-orientali (rivisitate) grazie agli Area di Demetrio Stratos, nel 1995, in tempi ancora non troppo sospetti di “mediterraneismo”, scopre per puro caso la musica di Khaled (Algeria), e da lì inizia poi ad appassionarsi a tutta la musica araba (e non) del vicino e Medio Oriente. Da allora Salvatore decide anche di imparare l’arabo e di trasferirsi nel 1999 a Napoli per studiare all’Università “Orientale”, (dove si laurea in Scienze Politiche, indirizzo Medio Oriente e Nord Africa, con una tesi in geografia economica sulla Siria, nel 2005).
Nel 1996, dopo aver conosciuto anche John Coltrane (che è a tutt’oggi il suo “santo protettore” e le cui note sono le sue principali fonti di ispirazione per qualsiasi cosa faccia), inizia a studiare sassofono con Roberto Gagliardi. Dal ’98 al ’99 suona negli “Allarme Antincendio”, breve ma simpatica esperienza reggae fuori cliché nel panorama salentino di quegli anni. A Napoli, nel 2000, per pochi mesi suona con i Super Santos (reggae-ska) e con la Contrabbanda, prima di dover smettere suo malgrado di suonare il sax (e riprendere poi solo nel 2010). Senza perdersi d’animo, compra una radio a onde corte con la quale scandaglia tutte le radio vicinorientali, ascoltando le più disparate produzioni musicali locali. Dal 2001 si appassiona anche alla musica greca moderna.
Soggiorna per diversi mesi a Damasco (Siria) nel 2003 e nel 2005, immergendosi totalmente e intensamente nei suoni vecchi e nuovi di quell’area. Inizia a conoscere gli artisti e gli stili, i contesti e i gusti diffusi e raccoglie una quantità spropositata di materiale che porta in Italia con il rischio di essere bloccato in aeroporto per esportazioni non autorizzate. Pur non trascurando il pop, apprezza soprattutto quegli artisti che fondono i classici stilemi arabi con il jazz, il funk o l’elettronica.
Dal 2007 lavora come responsabile Marketing Medio Oriente per un’azienda di elettrodomestici e, dopo un breve periodo ad Atene, si trasferisce in Svizzera e poi, nel 2012 a Dubai: per 6 anni, tra un frigorifero e una lavatrice, riesce a viaggiare in quasi tutti i paesi arabi, in Iran e in Africa. A contatto costante con arabi, iraniani, indiani e altri popoli dell’area, accresce esponenzialmente le sue informazioni e il suo archivio, scoprendo di volta in volta nuovi artisti e nuove tendenze. Tornato a Lecce, dove al momento lavora

come Marketing Consultant, nel giugno 2013 dà vita a “Beirut World Beat. New Oriental Sounds and Beyond”, progetto di DJ Set, Sound Design e collaborazioni live, con il quale intende diffondere e far conoscere il patrimonio world-musicale che ha collezionato negli anni. Sin da subito riscuote ottimi apprezzamenti tanto dagli addetti ai lavori e dagli amanti della World Music quanto dal pubblico che per la prima volta si trovava ad ascoltare la musica mediorientale contemporanea.

A settembre 2013 partecipa insieme a Roberto Gagliardi (al sax e all’harmonium) a “Aspettando il Cous Cous Festival” (San Vito Lo Capo, TP) e, in ottobre, a “Yalla Shebab International Arab Film Festival” (Lecce).
 
Roberto Gagliardi

Classe 1955, Roberto suona il sax dal 1975 e studia alla ‘Scuola di jazz del Testaccio’ a Roma e a Bologna con Giorgio Baiocco. Ha preso parte ai più importanti gruppi storici leccesi, come la “Mela d’Oro”, poi Band-Aid - gruppo che si è esibito nelle principali rassegne di quegli anni, spesso al fianco dei Litfiba-  con cui ha inciso negli anni ‘80 con la “Harpos Bazar” di Bologna.  Il musicista ha inciso inoltre con “Tax Free” (Lecce), Black and Brown (Bologna), “The Gang” (Macerata), Paolo Achenza (Bari), Artur Miles e molti altri. Ha fatto parte del gruppo di teatro di strada “ Teatro Infantile di Lecce “ con Gigi Lezzi e Stefania Miscuglio, con cui ha partecipato tra gli altri al “Festival Internazionale del Teatro di Strada di Sant’Arcangelo”, tra l’ ‘86 e l’ ‘88 .  Ha fondato insieme a Mauro Tre, Michele Colaci e Massimiliano Ingrosso gli “Intensive”. Collabora con Livio Minafra (pianista fisarmonicista, "nuovo talento Musica Jazz 2009"), Roberto Gemma, Giorgia Santoro, Paolo Pacciolla, Admir Shurtaj, Cesare Dell’Anna, Franco Chirivì, Emanuele Coluccia. Con l'ensemble diretta da Livio Minafra e Luigi Morleo (percussioni), ha partecipato al progetto “Ngracalate Oce”, inciso con 12 Lune nel 2011, in cui i ‘canti alla stisa’ delle 'Ngracalate' (sette storiche cantatrici di Borgagne) si uniscono alla composizione e all'improvvisazione jazz.  Roberto suona inoltre con Massimiliano Ingrosso (batteria) utilizzando, oltre ai sassofoni, un antico armonium nel “Melting Pot duo”. Suona free jazz con Mauro Tre

(pianoforte) in “Interstellaer Space” e con i Fabbricafolk, gruppo salentino di pizzica. Fa parte di “Jazzisti Associati”, gruppo di musicisti salentini di recente formazione molto attiva sul territorio, e suona nella “Sun Ra Orkestra”. Il musicista ha inoltre una lunga esperienza nel campo dell’insegnamento.
Roberto è particolarmente apprezzato, come musicista, per la sua creatività espressiva e per la ricerca timbrica sul suo strumento. Si esprime sui ritmi orientali con pienezza e intensità emotiva, utilizzando, oltre al sax, anche un antico harmonium, con il quale crea un tappeto sonoro d'accompagnamento, che ricorda quello dei duduk che accompagnano le melodie del grande musicista armeno Djivan Gasparyian. L'archivio musicale di Beirut World Beat è il risultato di 20 anni di continua passione, ricerca e viaggi tra il Medio Oriente e il Mediterraneo, alla scoperta di luoghi e suoni nuovi che oggi diventano una open jam che unisce musicisti, performers e spazi in un mix unico di suoni e ritmi.

Gianluca Milanese
Nato a Udine nel 1973, Gianluca ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio "T. Schipa" di Lecce dove si è diplomato in Flauto ('94), Musica Jazz ('98), Musica Elettronica (’09) e dove ha conseguito con il massimo dei voti il Diploma Accademico di I e II livello in Musica Antica con il M° L. Bisanti. Flautista versatile ed eclettico, da oltre 20 anni svolge

attività concertistica sia in Italia che all’estero (Belgio, Grecia, Slovenia, Cina, Danimarca, Portogallo, Polonia, Inghilterra, Germania) con repertori che spaziano dalla musica antica al jazz, dalla musica popolare al rock, suonando al fianco di musicisti di fama internazionale. E' l'unico flautista italiano ad aver suonato con Joe Zawinul, pianista austriaco e leader dei Weather Report. Dal 2004 collabora stabilmente con Richard

Sinclair, pietra miliare della scena rock progressive di Canterbury. Ha all’attivo oltre 30 produzioni discografiche.
Nel 2006 e' risultato tra i vincitori della X edizione del premio "Omaggio a Demetrio Stratos".

Dal 2009 ricopre il ruolo di Direttore Artistico del Festival Maggio Musicale Salentino. Nel 2010 è stato inserito nel libro "Il flauto jazz" (ed. Curci) di Stefano Benini. Nel 2011 una sua composizione è stata inserita nella compilation "I flautisti jazz italiani”, allegata alla nota rivista di settore “Falaut”. Nel 2012 è stato votato nella top ten dei Jazzit Awards come miglior flautista jazz italiano. Ha conseguito con il massimo dei voti e la lode la laurea in Beni Culturali - indirizzo Beni Musicali all'Università degli Studi di Lecce con una tesi di ricerca dal titolo "Il restauro informatico dei supporti audio: Cantare la voce di Demetrio Stratos". E' docente di Semiografia della musica all' Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Lecce. Ha collaborato inoltre con la cattedra di Filologia del restauro dei supporti sonori dell'Università del Salento. Gianluca è inoltre titolare della cattedra di flauto traverso alla Scuola Media ad Indirizzo Musicale di Trepuzzi.

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