Subterfuge

Subterfuge

Titolo

Subterfuge

Inaugura

Sabato, 18 Gennaio, 2014 - 18:00

A cura di

Mike Watson

Artisti partecipanti

Julia Brown, Chto Delat?, Jacopo Natoli, Oliver Ressler + Ana Pečar, Alessandro Rolandi

Presso

The Gallery Apart
Via Francesco Negri 43, Roma

Comunicato Stampa

(english text below)

The Gallery Apart è orgogliosa di presentare “Subterfuge”, una mostra curata da Mike Watson in cui vengono presentate le opere di un gruppo di artisti internazionali che rifuggono dagli ordinari canali di governance, comunicazione, welfare e educazione,  usando l’apparente autonomia dell’arte per creare canali di comunicazione originali e alternativi, che eludano gli attuali  problemi del mondo politico e sociale. 

 

Viviamo in tempi incerti e difficili da decifrare, per i quali la storia del pensiero politico appare inadeguata. Non basta affermare che la verità è ormai in frantumi o che il nostro codice etico è messo in discussione, in quanto la perdita di un modello binario di pensiero – sinistra-destra, giusto-sbagliato, crescita-recessione, ecc. – non permette più quelle distinzioni che presuppongono un’analisi logica. Siamo in balia dei movimenti imprevedibili di un meccanismo finanziario creato da noi, e tuttavia a noi stessi incomprensibile.

 

Mentre la Politica può essere ridotta a una serie di facili slogan, la Religione assume forme estreme, agghiacciante parodia delle certezze di un’epoca oramai andata e la Scienza è messa a servizio del capitale, “l’Arte” rimane un’incognita indecifrabile, forse simile alla natura caotica e indecifrabile del meccanismo finanziario che, senza saperlo, esercita il suo controllo su di noi. 

 

Il compito, dunque, dell’artista socialmente impegnato è quello di conservare l’elemento astratto e inafferrabile che è l’essenza stessa dell’Arte, in modo da adattarla all’astrazione del meccanismo finanziario e fornendo contemporaneamente risposte concrete ai problemi sociali attraverso un “sotterfugio”: un sofisma  fondato sulla finzione per ottenere uno scopo o un fine. 

 

Il collettivo russo Chto Delat? e gli artisti Ana Pečar (Slovenia) con Oliver Ressler (Austria) presentano rispettivamente “Shivering with Iris” e “In the Red”, due film in anteprima mondiale che indagano rispettivamente le possibili alternative all’educazione e alla nostra cultura del debito. 

 

Alessandro Rolandi – artista nato in Italia che vive e lavora a  Pechino – presenta “Message to the West”’, un’opera realizzata  in collaborazione con artisti cinesi, in cui i messaggi vengono trasmessi al di là dei confini, sfuggendo in tal modo alla censura.

 

L’artista americana Julia Brown presenta “The Swim”,  una collezione di opere che attingono alla ricerca sui Wade-in ai tempi dell’America segregazionista, in cui sia i bagnanti bianchi e neri nel 1964 si opposero alla legge che imponeva spiagge separate.

 

L’opera di Jacopo Natoli (Italia) nasce dalla collaborazione con Dionigi Mattia Gagliardi e il collettivo artistico Spazi Docili, che esplorano temi quali la proprietà, lo spazio vuoto e l’occupazione nel quartiere Testaccio di Roma.

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Subterfuge presenta una ricerca in fieri condotta dal curatore Mike Watson, intitolata “Joan of Art”.  Il progetto – realizzato nel 2012 in collaborazione con la Nomas  Foundation di Roma – ha come obiettivo quello di utilizzare le risorse del mondo dell’arte per ripensare e ridefinire i modelli di educazione e  welfare. Una ricerca è stata recentemente condotta durante la 55^Biennale di Venezia. Maggiori informazioni sul sito www.joanofart.net.

 

Julia Brown (Ypsilanti, Michigan, USA; 1978)

Julia Brown ha ricevuto il suo MFA dalla CalArts nel 2006 e BA in studi d'arte dal Williams College nel 2000. Brown ha vinto il Premio Epson nel e il AMF Painting Award della Fondazione Dedalus nel 2006. Il suo lavoro è stato esposto a New York presso Ogilvy + Mather, Art in General, The Kitchen, Scaramouche Gallery, Harvestworks Media Festival, Talman + Monroe, LMAK Progetti, e il Artists Space Project Room, a Los Angeles al LACE e Supersonic al Barnsdall Galleria; Real Art Ways, Hartford, Provincetown Art Association Museum (PAAM); inoltre in Via Farini, Milano, Kunsthalle Düsseldorf, Modulo Video, Londra e Progetti Blank, Città del Capo. Brown ha partecipato a numerose residenze, tra cui Viafarini, Il Whitney Independent Study Program, la Fondazione Ratti Corso Superiore di Arti Visive, Skowhegan School of Painting and Sculpture, ed è stata due volte Visual Arts Fellow at the Fine Arts Work Center. Brown è attualmente Visual Arts Fellow presso The Core Program presso il Museo di Fine Arts di Houston e Assistente Professore di Pittura presso la George Washington University di Washington DC. Inizierà una Smithsonian Institute Artist Research Fellowship nella primavera del 2014.

 

Chto Delat?

Chto Delat? (Che fare?) (Pietroburgo: 2003) è un collettivo fondato da un gruppo di artisti, critici, filosofi e scrittori provenienti da San Pietroburgo, Mosca e Nizhny Novgorod con l'obiettivo di fondere politica, arte e attivismo.

Il gruppo si è costituito in occasione di un azione chiamata "La rifondazione di Pietroburgo". Il nome del gruppo deriva da un romanzo dello scrittore russo Nikolai Chernyshevsky e richiamano alla mente le auto- organizzazioni del lavoratori di  Lenin nella sua pubblicazione, "Che fare ?" (1902).

Chto delat? sono: Tsaplya Olga Egorova (artista , Pietroburgo), Artiom Magun (filosofo, Pietroburgo), Nikolay Oleynikov (artista, Mosca), Natalia Pershina/Glucklya (artista, Pietroburgo), Alexey Penzin (filosofo, Mosca), David Riff (critico d'arte, Mosca), Alexander Skidan (poeta, critico, Pietroburgo), Oxana Timofeeva (filosofo, Mosca), e Dmitry Vilensky (artista, Pietroburgo). Dopo un’intensa collaborazione, nel 2012 la coreografa Nina Gasteva si è unita al collettivo. Molti artisti e ricercatori russi e internazionali hanno partecipato a diversi progetti realizzati sotto il nome del collettivo Chto Delat?

 

Jacopo Natoli (Roma; 1985)

Jacopo Natoli è un videoartista e regista sperimentale. Ha studiato Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e Fine Art presso il Chelsea College of Art and Design di Londra. Lavora con il video-saggio, il documentario, la performance audio-video e il testo. Studia il linguaggio come movimento-immagine e nella sua forma politica ed estetica. Si interessa di marginalità concettuale e sociale. Sta conducendo una ricerca interdisciplinare sull’estetica del negativo e la semiotica del filmato. È redattore della rivista “Nodes” sull’arte, sulla ricerca e sul progresso.

Il suo lavoro è stato esposto in festival, musei e gallerie (tra i quali: 14th Festival for experimental and different cinema, Parigi, 2012; Careof, Milano, 2012; Arts at CIIS, ATA, San Francisco, 2012; The Space, Nottingham Contemporary, Nottingham, 2012; Image festival, Toronto, Ontario, Canada, 2012; Chisenhale Gallery, Londra, 2011, Hackney wicked festival, Londra 2010).

 

Oliver Ressler + Ana Pečar

Oliver Ressler (Knittelfeld, Austria; 1970; vive e lavora a Vienna) è un artista filmaker che produce installazioni, progetti di arte pubblica e film su temi di economia, democrazia, riscaldamento globale, forme di resistenza e alternative sociali. Nelgli anni ha collaborato con gli artisti Zanny Begg, Ines Doujak, Martin Krenn, Gregory Sholette, David Thorne e il politologo Dario Azzellini. Ressler ha partecipato a più di 150 mostre, tra cui le Biennali di Praga (2005): Siviglia (2006); Mosca (2007) e Taipei (2008). Suoi progetti e mostre personali includono: “The Movement of Ideas” (film retrospective), Centre d’Art Contemporain, Ginevra (2013); “After the Crisis is Before the Crisis”, Artra Galleria, Milano e Basis, Francoforte (2012); “Venezuela from Below“, The Cube Project Space, Taipei con Dario Azzellini, (2012); “The politic of Art”, museo Nazionale d’arte contemporanea di Atene (2010); “The tourist, The Pilgrim, the Flaneur (and the worker)” (2011).

Ana Pečar lavora con video e altri media. È attiva come organizzatrice di eventi pubblici attraverso i quali comunica correnti artistiche e collettive. Ha maturato la sua educazione alla Corcoran School of art e Università di Maribor e ha arricchito la sua preparazione grazie a numerosi workshop e residenze. Nei suoi video l’analisi sociale è molto sottile e si intreccia con mitologie, spazi artistici complessi e simbolismo immaginario. I video di Pecar sono nella collezione del museo regionale della Carinzia, archivio video slovena (stazione DIVA), Archivi europei di Media Art e on-line Earth water catalogue (un'iniziativa artistica di sensibilizzazione, comprensione e l'apprezzamento dell’acqua).

 

Alessandro Rolandi

Alessandro Rolandi (Pavia; 1971: Vive e lavora a Pechino dal 2003) il suo lavoro esplora le connessioni tra arte, conoscenza, contesto sociale e linguaggio. Usa differenti linguaggi: disegno, scultura, installazione, performance, fotografia, oggetti trovati, video e testi. Osserva e documenta la nostra attuale struttura socio-politica per sottolineare gli effetti che ha sulla nostra vita quotidiana e sui nostri schemi di pensiero.

Egli è il fondatore e direttore del Dipartimento Sociale sensibilità di Ricerca e Sviluppo di Bernard Controls Asia nel 2011, attualmente in corso. Il suo lavoro è stato esposto, tra gli altri luoghi a Venezia Biennale2005 e il 2011, WRO Wroclav Biennale 2011, CCD Photofestival Pechino 2009, 2010-2011, Museo Pecci, Milano 2011, MCAF Gent 2008, FUSO VideoArt Lisbona 2012, sotto la metropolitana, New York 2012, UCCA di Pechino 2012 e nel 2013 nel Beijing Organic Farmers market. E 'stato nominato dal Consiglio di Arte Contemporanea globale tra i migliori artisti di performance per le Alice Awards 2011 insieme a Megumi Shimizu per la performance "Something in the way" .

 

The Gallery Apart is proud to present ‘Subterfuge’, a show curated by Mike Watson in which  a group of international artists present works which explore art’s capacity to evade the usual channels of governance, communication, welfare and education, leveraging the ostensible autonomy of art to create novel alternative channels of communication which circumvent the problems of the concrete political and social realm.

 

We live in uncertain and unknowable times for which the history of political thought seems inadequate. It is not enough to say that truth is fractured or that our ethical code is bought into question, for the loss of a binary mode of thinking – left-right, right-wrong, boom-bust, etc - robs us of the false yet dearly held distinctions which would allow for a rational analysis. We are left subject to the unpredictable movements of a finance mechanism created by us but unfathomable to us.

 

Whilst Politics is reducible to soundbites, Religion takes on extremist forms which parody the certainty of a bygone age and Science is put into the service of capital, ‘Art’ remains an unknown and unknowable quantity perhaps equal to the chaotic unknowable nature of the finance mechanism which presides unwittingly over us.

 

If so the task for the socially engaged artist is to retain the abstract ungraspable element at Art’s core, so as to match the abstraction of the financial mechanism whilst providing concrete responses to societal problems by way of ‘subterfuge’:  a deceptive sophistry used to achieve a goal or end.

 

Russian collective Chto Delat? and artists Oliver Ressler (Austria) and Ana Pecar (Slovenia) present respectively ‘Shivering with Iris’ and ‘In the Red’, two world premiere films which explore, respectively, alternatives to education and to our debt culture.

 

Alessandro Rolandi – born in Italy and working in Beijing – presents  ‘Message to the West’, in collaboration with Chinese artists, allowing communication across cultures thereby evading the heavy censure which keeps two distinct yet connected realities apart in a deep misunderstanding of one another.

 

American artist Julia Brown presents ‘The Swim’, a series of works drawing upon reserach into the Wade-Ins of the segregated USA in which both white and black bathers defied a ban on mixed bathing in 1964.

 

Jacopo Natoli (Italian) works in collaboration with Dionigi Mattia Gagliardi and the collective Spazi Docili, producing an installation examining issues of property, empty space and occupation in Rome’s Testaccio.

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Subterfuge presents ongoing research conducted by curator Mike Watson under the title ‘Joan of Art’. The Joan of Art project – founded in collaboration with Nomas Foundation in 2012 –  aims at using the resources of the art world to rethink models of education and welfare. Research was recently conducted at the 55th Venice Biennale.

 See www.joanofart.net.

Julia Brown (Ypsilanti, Michigan, USA; 1978)

Julia Brown received her MFA from CalArts in 2006 and BA in studio art from Williams College in 2000.  Brown was a 2010 recipient of the Epson Prize and the 2006 of the Dedalus Foundation MFA Painting Award.  Her work has exhibited in New York at Ogilvy + Mather, Art in General, The Kitchen, Scaramouche Gallery, Harvestworks Media Festival, Talman + Monroe, LMAK Projects, and the Artists Space Project Room; in Los Angeles at LACE and Supersonic at Barnsdall Gallery; Real Art Ways, Hartford; Provincetown Art Association Museum (PAAM); internationally at Via Farini, Milan, Kunsthalle Dusseldorf, Form Video, London, and Blank Projects, Cape Town. Has attended residencies including ViaFarini, The Whitney Independent Study Program, the Fondazione Ratti, the Whitney Independent Study Program, Skowhegan School of Painting and Sculpture, and was a two time Visual Arts Fellow at the Fine Arts Work Center.  Brown is currently a Visual Arts Fellow at The Core Program at the Museum of Fine Arts Houston and an Assistant Professor of Painting at George Washington University in Washington D.C..  She will begin a Smithsonian Institute Artist Research Fellowship in the Spring of 2014.

 

Chto Delat?

The collective Chto Delat? (What is to be done?) was founded in early 2003 in St. Petersburg by a workgroup of artists, critics, philosophers and writers from St. Petersburg, Moscow and Nizhny Novgorod with the goal of merging political theory, art, and activism. The group was constituted in May 2003 in St. Petersburg in an action called “The Refoundation of Petersburg.” Shortly afterwards, the original, as yet nameless core group began publishing an international newspaper called Chto Delat?. The name of the group derives from a novel by the Russian 19th century writer Nikolai Chernyshevsky, and immediately brings to mind the first socialist worker’s self-organizations in Russia, which Lenin actualized in his own publication, “What is to be done?” (1902). Chto Delat? sees itself as a self-organized platform for a variety of cultural activities intent on politicizing “knowledge production” through redefinitions of an engaged autonomy for cultural practice today.

The array of activities is coordinated by a core group including following members:

Tsaplya Olga Egorova (artist, St. Petersburg), Artiom Magun (philosopher, St. Petersburg), Nikolay Oleynikov (artist, Moscow), Natalia Pershina/Glucklya (artist, St. Petersburg), Alexey Penzin (philosopher, Moscow), David Riff (art critic, Moscow), Alexander Skidan (poet, critic, St. Petersburg), Oxana Timofeeva (philosopher, Moscow), and Dmitry Vilensky (artist, St. Petersburg). In 2012 the choreographer Nina Gasteva has joined a collective after few years of intense collaboration. Since then many Russian and international artist and researchers has participated in different projects realized under the collective name Chto Delat?

 

Jacopo Natoli (Rome; 1985)

Visual artist and experimental filmmaker. He studied Painting at the Rome Fine Arts Academy and Fine Art at the Chelsea College of Art and Design in London. He works with the forms of video-essay, documentary, audio-visual performance and text. He studies the language of moving-image: its form, politic and aesthetic. He is interested in conceptual and social marginality. He is conducting an interdisciplinary research on the aesthetic of the negative and the semiotic of Found footage film. Contributing editor of the magazine of art, research and progress nodes. With nodes he writes essays, realizes interviews and promotes events, performances and publications.

His works have been shown in festivals, museums and private galleries (i.e. 14th Festival for experimental and different cinema, Paris, 2012; Careof, Milan, 2012; Arts at CIIS, ATA, San Francisco, 2012; The Space, Nottingham Contemporary, Nottingham, 2012; Image festival, Toronto, Ontario, Canada, 2012; Chisenhale Gallery, London, 2011, Hackney wicked festival, London 2010)

 

Oliver Ressler + Ana Pečar

Oliver Ressler (born in Knittelfeld, Austria, in 1970, lives and works in Vienna) is an artist and filmmaker who produces installations, projects in the public space, and films on issues such as economics, democracy, global warming, forms of resistance and social alternatives. Over the years, he collaborated with the artists Zanny Begg (Sydney), Ines Doujak (Vienna), Martin Krenn (Vienna), Gregory Sholette (New York), David Thorne (Los Angeles) and the political scientist Dario Azzellini (Caracas/Berlin).

Ana Pečar is video and intermedia artist. She is active as an organizer of public events through which she communicates artistic and collective currents. She achieved formal education on Corcoran School of art and University of Maribor and gained additional skills on numerous workshops and residencies. In her video work the social commentary is much more subtle and intertwines with mythologies and composed artistic spaces and imagined symbolism. Pečar's videos are part of Carinthian regional museum collection, Slovene video archive (DIVA station), European Archives of Media Art, and online Earth water catalogue (an artistic initiative to raise awareness, understanding and appreciation of water).

 

Alessandro Rolandi (Pavia, 1971: Living and working in Beijing since 2003)

His work explores a thinner level of corrispondences between, art, knowledge, social context and language.  He uses different media: drawing, sculpture, installation, performance, photography, found objects, interventions, video and text. He observes, borrows, alterates and documents reality to create possibilities that challenge our current socio-political structure and point out the effects it has on our daily life and on our schemes of thought. He is the founder/director of the Social Sensibility Research & Development Department at Bernard Controls Asia currently ongoing. His work has been shown, among other venues at: Venice Biennale2005 and 2011, WRO Wroclav Biennale 2011, CCD Photofestival  Beijing 2009, 2010-2011, Museo Pecci,  Milano 2011, MCAF Gent 2008, FUSO VideoArt Lisbon 2012, Under the subway, New York 2012, UCCA Beijing, 2012 and in Beijing Organic Farmers market. He was nominated by the Global Board of Contemporary Art among the best performance artists for the Alice Awards 2011 together with Megumi Shimizu for the performance "Something on the way".

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