Street art al femminile, made by girls

Street art al femminile, made by girls

È luogo comune pensare che gli street artists siano tutti maschietti. A Milano una retrospettiva tutta al femminile mostra agli appassionati dell’arte di strada cosa siano capaci di fare le ladies.

La mostra promossa da Urban painting negli spazi di via forcella a Milano dà la possibilità di veder riunite più di 15 artiste, nazionali ed internazionali, che parlano il linguaggio dell’arte di strada.

Formazioni diverse, stili differenti, il minimo comun denominatore di questa esposizione di soli 4 giorni pare essere uno solo : la strada.

La strada dove questi artisti nascono e si fanno conoscere al pubblico, “la strada l’unico luogo in cui tutti sono uguali” come dice Lydia Emily (una delle ladies in mostra), dove non importa se sei quotato o amato dai galleristi, dove emergi se hai talento, dove è la collettività, e quindi il senso comune, a decidere se vali davvero.

La selecta di Urban Painting è decisamente interessante, spazia dall’Italia all’America passando per remoti luoghi dell’Africa.

Stilemi provenienti dal mondo dei tatoo sono la chiave di lettura di Ale Senso, delicati inchiostri su carta dal gusto old school.

Faunagraphic contiene già nel nome il nocciolo della sua ricerca, mimetiche rappresentazioni di eleganti uccelli cui fanno da sfondo delicate texture multicolori.

 

Jana Joana incarna la femminilità, donne sinuose su china si intrecciano a motivi floreali in cui la donna, madre natura, è sempre protagonista.

Eugenia Garavaglia mette in scena la mitologia, tre grosse e grasse parche siedono dinnanzi allo spettatore, i loro ghigni malefici accentuati da sguardi graffianti ti fanno sentire piccolo piccolo e appeso ad un filo.

Dolcissima è Eme, eme è caffè, acquerelli e immaginari di bambini, eme è immagini e parole di armoniosa composizione, figure provenienti da fantasie fanciullesche si inseriscono nella realtà quotidiana di speranze e illusioni.

Lydia è incazzata, Lydia è denuncia sociale schietta e sincera. Collage e icone della modernità fusi in un gioco di sottili rimandi i cui titoli ironici creano la chiave del gioco.

Orticanoodless è un duo indivisibile di magistrale bravura tecnica, un soggetto riproposto in tre chiavi di lettura fa emergere la difficoltà celata nella tecnica dello stencil.

Faith47 è sconvolgente per tanti punti di vista. Per la cultura figurativa che trapela dalle immagini. Per la tecnica che utilizza, incisione su legno. Per il mondo che ci presenta davanti, nostalgici simboli africani mediati dall’incontro con l’occidente. Faith47 parla tramite binomi. Lady giustice è una doppia tavola. Due volti femminili speculari portano sul braccio due differenti scritte, l’una è lady justice, l’altra è luck fate vengance. Incisiva e splendida.

La realtà quotidiana è il suo pane giornaliero. Alice descrive ciò che le sta attorno con il suo tratto deciso e i suoi colori vivaci. Un uomo su una panchina, l’interno di un metrò, il volto di una donna. Tutto è spunto di rappresentazione.

Brave bravissime oserei dire, peccato solo per l’allestimento scarno. I quadri appesi come fossero le pareti della camera di un sedicenne, fotografie attaccate col patafix, tele trattate come fossero carta da giornale, il comunicato stampa appeso alla porta come fossero le istruzioni per l’uso di un medicinale. Le biografie delle ragazze scritte su foglietti posti accanto ai quadri ricordavano i prezzi di esselunga sugli scaffali. Un vero peccato perché lo spazio concept è neutro e grande, ideale per un allestimento di questo tipo. Se la street art è arte di strada ciò non significa che debba esser trattata come se non avesse valore, proporre una retrospettiva del genere e non aver nessuna cura nell’allestimento è una pecca che mortifica l’esposizione stessa, se questo tipo di arte non è vista di buon grado dai ciruiti ufficiali di diffusione della stessa forse è anche perché chi se ne interessa tratta il tema a livello decisamente troppo amatoriale.

 

vedi anche: Fotoreportage Urban Queen

 

Photo by JB

 

URBAN QUEENS. Street art al femminile 
13/14/15/16 ottobre 2011
Spazio Concept, via Forcella 7 - Milano.
curata da Costanza Sartoris
testo critico di Serena Valietti
powered by Urban Painting
in collaborazione con Associazione culturale Spazio Concept
http://www.urbanpainting.info

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