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Stay Humble!
maggio 20, 2011 da MariaTeresa Melodia
Molti freschi laureati trovano un mercato del lavoro...umiliante. Titola così il NYT qui riferendosi ai giovani dottori americani che sbattono il naso contro un quadro letteralmente HUMBLING: il chimico fa il barista, quello laureato in lettere classiche risponde al telefono, quello specializzato in Italianistica spazza i corridoi da Wal- Mart. Insomma lavori sottoqualificati per chi si presume avrebbe dovuto accedere a certe professioni con relativi guadagni...sfumati.
Ci sono naturalmente i fortunati che un posto come si deve lo hanno trovato, ma si tratta di una percentuale bassa. Molti si sono ritrovati ad accettare lavori per i quali la laurea rimane nel cassetto serrata a doppia mandata. Un'analisi del NYT ha rilevato che tra i laureati tra i 24 e i 34 anni il numero di quelli che lavorano in ristoranti e bar è cresciuto del 17% nel 2009 rispetto il 2008. Uno spreco di risorse, sentenzia il quotidiano americano, che tra l'altro toglie posti a chi normalmente ambisce a questi impieghi. Intanto però gli studenti americani pagano altissime tasse per i college, accumulando prestiti onerosi ($20,000 for graduates of classes 2006 to 2010)!!
Una situazione che introduce l'annoso dibattito: ma una laurea oggi vale ancora? Io penso di sì, ma penso che ancor di più oggi, purtroppo, valga avere le spalle coperte da mammina e papino, ...che almeno ti diano un tetto dove stare( il loro, s'intende). Pena: depositare i sogni in un angolo o rinunciarci del tutto. Perché la carriera del laureato quando paga, paga piano e lentamente. A meno di non avere mani in pasta, di lato, dall'alto ( o dal basso, di questi tempi). E quelli che dicono: "Ma bisogna rischiare, iniziativa, imprenditorialità", è perchè probabilmente sotto hanno un materassone di gommapiuma, che mal che vada gli fa fare puff e gli paga pure le bollette!
Di Maria Teresa Melodia
mariateresa.melodia@gmail.com


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