Senza ritorno, personale di Lucio Forte

Senza ritorno, personale di Lucio Forte

Titolo

Senza ritorno, personale di Lucio Forte

Inaugura

Venerdì, 17 Agosto, 2012 - 18:00

Artisti partecipanti

Lucio Forte

Presso

Centro culturale Il Calderone

Comunicato Stampa

Il giorno 17 Agosto 2012 ore 18:00, presso la sala espositiva del circolo culturale il Calderone, via Monfalcone 15, Caldè frazione di Castelveccana (VA), si inaugura la mostra personale di Lucio Forte dal titolo "Senza ritorno".
Lucio Forte Architetto ed artista di Milano espone una decina di dipinti a tecnica mista su tavola.
La mostra rimarrà aperta fino al giorno 31 Agosto.
Mercoledì-Domenica, 17:00-24:00.
Ingresso con tessera.

Testo critico

Senza ritorno è il momento in cui decidi che non puoi più tornare indietro.
In quel momento definisci con le tue mani un mondo sconsiderato e spregiudicato, senza timori perchè senza ripensamenti, perchè senza ritorno.
E' Il momento in cui decidi di assecondare e di accettare incondizionatamente il movimento della vita, il fluire, senza possibilità di ritorno.
Si può andare a Bruxelles ad ascoltare i suoni dei bonghi in lontananza. Ma non sarà mai più come prima, i suoni dei bonghi sono nuovi ed al contempo come prima, sono come prima infatti ma in un contesto diverso. La tua coscienza che percepisce i suoni dei bonghi si trova in un nuovo contesto. Il nuovo contesto è il tuo nuovo corpo. Il tuo nuovo corpo genera poi una nuova coscienza unica, inscindibile e già nuovamente diversa.
A tal proposito, un famoso frammento di Eraclito afferma:

"Ogni cosa recede nulla resta tutto fluisce"

che nell'interpretazione di Luciano Parinetto vuole significare:

"...tutto recede (per far posto ad altro) e dunque nulla resta in permanenza. Tutto fluisce e l'unica cosa che sta ferma (come sua legge: legge del fuoco!) è il movimento universale!"
Tratto da: L. Parinetto, Eraclito fuoco non fuoco, Milano, Mimesis Editore, 1994, p.57-8.

Ciò che conta è la determinazione con la quale si accetta e si asseconda la creazione di una propria realtà, realizzata ad hoc ed irreversibile.
Questo processo agevola il convincimento all'idea del movimento universale e sospende la contraddizione tra ciò che si vuole fermare per definire il tempo ("nulla resta in permanenza"), e ciò che inevitabilmente fluisce, regalando la certezza che è tranquillità, la pace in cui si vince la paura, la paura del non poter tornare più.
Lucio Forte.

Per ulteriori informazioni:

info@lucioforte.com

English Version:

On Agoust 17, 2012 at 6:00pm, at cultural center "il Calderone", 15 Monfalcone street, Caldè, Castelveccana (VA), opens Lucio Forte's solo show titled "Senza Ritorno"(No Return).
Lucio Forte Architect and artist of Milan exposes ten mixed media artworks on wood.
Will go on until Agoust 31.
Wednesday-Friday, 5pm-12pm.
Entry with membership card.

Critical text

No return is when you decide that you can not go back.
At that moment you're defining with hands a reckless and unprincipled world without fear because without return.
In that moment you decide to indulge and to accept unconditionally the movement of life, the flow, no return.
You can go to Brussels to hear the sounds of bongos in the distance. But it will never be the same as before, the sounds of the bongos are new and at the same time as before, in fact, are as before but in a different context. Your consciousness that perceives the sounds of the bongos is located in a new context. The new context is your new body. Your new body then generates a new one consciousness, indivisible, and again different.
A famous fragment of Heraclitus states:

"all recedes nothing stays everything flows"

that with the interpretation of Luciano Parinetto means:

"... all recedes (to make room for others) and nothing remains for ever. Everything flows and the only thing that stands still (as his law: the law of the fire!) is the universal movement!"
taken from: L. Parinetto, Eraclito fuoco non fuoco, Milano, Mimesis Publisher, 1994, p.57-8.

What matters is the determination with which we accept and follow the creation of our own irrevesible reality.
This process facilitates the belief of the idea of universal movement and suspending the contradiction between what you want to stop to define the time, and what inevitably always flows, giving the assurance and a moment of peace which overcomes fear, fear of not being able to return.
Lucio Forte.

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