“Secondo tempo” Personale di Daniele Duranti

“Secondo tempo” Personale di Daniele Duranti

Titolo

“Secondo tempo” Personale di Daniele Duranti

Artisti partecipanti

Daniele Duranti

Presso

I Portici Hotel - “La Terrazza” Bistrot

Comunicato Stampa

“Secondo tempo”
Personale di Daniele Duranti

Fino al 18 febbraio 2013 ore 18.30
“La Terrazza” Bistrot - I Portici Hotel, Bologna

Periodo mostra: Fino al 18 febbraio 2013
Orario: tutti i giorni 09.00 -24.00; possibilità di aperitivo 18.00-24.00
Sede: I Portici Hotel, “La Terrazza” Bistrot, via dell’Indipendenza, 69 Bologna
Ingresso libero. Info: 051 19984190 - www.montagnolabologna.it

Prosegue fino al 18 febbraio “Secondo tempo”, la personale di Daniele Duranti – artista bolognese molto attivo sul territorio – proposta dal Gruppo Montagnola in collaborazione con I Portici Hotel.
La personale, che raccoglie quadri e rielaborazioni grafiche di locandine cinematografiche degli anni Settanta, presenta Duranti attraverso una selezione di opere che esprimono alla perfezione quello stile “espressionista concettuale” così sintetizzato dall’artista catalano Javier Puertolas.
Non so se esiste un secondo tempo, ma spero di sì. Così spiega Duranti stesso, perché il secondo tempo è quello nel quale si vede il finale del film. Perché nel secondo tempo la squadra in vantaggio deve conservare la propria provvisoria vittoria, chi sta perdendo ha ancora la possibilità di rimontare e chi sta pareggiando può decidere se accontentarsi o aspirare a qualcosa di più. Nel secondo tempo il motore rilascia la propria potente energia e nel secondo tempo le cose possono ancora cambiare in maniera radicale. La sovrascrittura di un immagine ha quindi per me un valore essenzialmente simbolico che va oltre il semplice citazionismo e che non ha affatto un intento iconoclasta: aggiunge un appendice narrativa che prolunga la vita dell'opera iniziale e che da protagonista diventa però ambiente, lasciando margini di azione ad una nuova storia che nasce e si sviluppa nell'ambito dello spazio a cui si è disposti a rinunciare. In un certo senso è un operazione di feed back intesa letteralmente come “retroalimentazione”, ovvero nutrirsi del flusso di ritorno delle nostre azioni e che tanto più è fruttuosa quanto maggiori sono gli spazi che siamo disposti a cedere agli altri.
Daniele Duranti BIO – nato a Bologna nel 1968, vive e lavora a Bologna. Le sue opere, tele, disegni, interventi su vari tipi di carta, anche già decorata, appaiono spesso come mappe topografiche in cui vi è sovrascritto un codice. Una modalità approcciata per descrivere le potenziali relazioni innescabili, territoriali ed esistenziali, rappresentate da segni che siincontrano, si spezzano, si scontrano. Vie d’uscita e sensi unici si intrecciano in un’immagine onirica che si trasforma da mappa in codice, da scrittura mentale in microchip. L’apparente caos svela le possibili interconnessioni, la logica sociale sottesa e, spingendosi oltre, un’urbanistica del pensiero.

mostre, arte, eventi, artistici, gallerie, contemporanea

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