PUNKT@THE MANZONI: elettronica nordeuropea e radici africane: il jazz contemporaneo unisce gli estremi del mondo

PUNKT@THE MANZONI: elettronica nordeuropea e radici africane: il jazz contemporaneo unisce gli estremi del mondo

Titolo

PUNKT@THE MANZONI: elettronica nordeuropea e radici africane: il jazz contemporaneo unisce gli estremi del mondo

Inaugura

Sabato, 19 Gennaio, 2013 - 11:00

A cura di

Marco Ferullo

Artisti partecipanti

Jan Bang, Erik Honoré, Arve Henriksen, Eivind Aarset, Hamid Drake

Presso

Teatro Manzoni

Comunicato Stampa

Domenica 20 Gennaio 2013, ore 11.00

PUNKT@THEMANZONI

feat. Jan Bang, Erik Honoré, Arve Henriksen, Eivind Aarset, Hamid Drake

PRIMA ASSOLUTA
in collaborazione con Punkt Festival - Norway

Arve Henriksen, tromba

Eivind Aarset, chitarra

Jan Bang, Erik Honoré, live electronics

Hamid Drake, batteria

Biglietto intero € 12 + € 1 prev.

Ridotto giovani € 8 + € 1 prev.

Domenica 20 gennaio 2013, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni di Milano (via Manzoni, 42), Aperitivo in Concerto presenta Punkt@TheManzoni, il nuovo progetto musicale ideato in collaborazione con Punkt Festival, la rassegna norvegese di musica d’avanguardia diretta da Brian Eno.

Sul palcoscenico del Teatro Manzoni una line-up d’eccezione per questo concerto che inaugura la seconda parte della stagione e conferma l’attitudine a percorrere le nuove strade dell’improvvisazione e dell’innovazione musicale, passando questa volta attraverso la frontiera del live electronics e delle nuove tecnologie applicate alla musica.

Da una parte tre straordinari strumentisti e improvvisatori come Hamid Drake alle percussioni, Harve Henriksen alla tromba e Eivind Aarset alla chitarra elettrica, dall’altra due musicisti elettronici: Jan Bang e Erik Honoré, fondatori del Punkt Festival, che nel corso degli ultimi anni hanno lavorato con una lunga serie di artisti internazionali (Jon Hassell, David Sylvian, Brian Eno, Sidsel Endresen, Nils Petter Molvaer) con il campionamento in tempo reale, oltre che come produttori discografici e remixer.

La matrice prevalentemente nordica di questo ensemble sembra evocare un forte senso del luogo, quel mondo inquieto dell’elettronica nordeuropea, delle brume e dei fiordi, dai paesaggi sonori cangianti, dall’atmosfera rarefatta e algida, che affonda le radici nel solido linguaggio musicale di Nielsen e Sibelius, di Grieg e Halvorsen e che arriva fino a Björk.

Ma il risultato si spinge ben oltre quello che anche i più fedeli frequentatori del genere potrebbero aspettarsi di trovare: l’istintiva percussività africana e afroamericana di Drake e il fraseggio lirico e misurato, ma sempre profondo e penetrante, di un trombettista come Henriksen aprono un universo sonoro nuovo, quasi discendente di quel "quarto mondo” evocato proprio nei lavori musicali di Jon Hassell, in cui si mescolano e si scontrano immagini di luoghi primitivi e ancestrali e paesaggi urbani e contemporanei.

Il risultato trascende idioma o genere. Il suono di un nuovo assolo di tromba o di chitarra, frammenti di ritmi della batteria vengono prelevati in tempo reale dalle macchine di Bang e Honorè, campionati, manipolati e restituiti in un unico flusso sonoro. "Ho avuto l'idea di utilizzare musicisti come 'input' al mio sampler invece del vinile", ricorda Bang, “ trovo estremamente interessante lavorare in una situazione dal vivo con la musica improvvisata in cui le cose cambiano in un batter d'occhio”. I due performer ai laptop e campionatori cuciono insieme suoni reali e suoni sintetici come patchwork di un grande atlante musicale, poi le cuciture scompaiono: campioni vecchi e materiali nuovi si uniscono per formare un tutto unitario, dal risultato squisitamente contemporaneo. È la musica del nuovo mondo.

Biglietto intero euro 12 + prevendita, ridotto euro 8 + prevendita acquistabile online sul sito www.aperitivoinconcerto.com, tramite iPhone e iPad (scaricando l’app gratuita del Teatro Manzoni), presso la biglietteria del Teatro Manzoni, a Milano in Via Manzoni 42, o sul circuito Ticketone Call Center 892.101. Per ulteriori informazioni Numero Verde 800-914350.

Biografie

JAN BANG

Produttore, compositore, creatore e compilatore di suoni, ritmi e immagini, il norvegese Jan Bang ha collaborato e collabora con artisti quali Jon Hassell, David Sylvian, Brian Eno, Sidsel Endresen, Nils Petter Molvaer e Arve Henriksen. Acclamato produttore pop negli anni Novanta, si è poi rivelato illuminato pioniere del cosiddetto “live remix”, l'improvvisazione elettronica a fianco di strumenti acustici ed elettrici convenzionali. Nel 2005 fonda con Erik Honoré l'internazionalmente noto Punkt Festival, attualmente diretto da Brian Eno, in cui la filosofia del remix viene contestualmente applicata al concertismo dal vivo.
Bang ha di recente inciso per la ECM con il trombettista Arve Henriksen e il chitarrista Eivind Aarset, nonché con il trombettista Jon Hassell, il pianista Bugge Wesseltoft, l'autore e cantante David Sylvian, la cantante Greta Aagre, oltre a realizzare a proprio nome …and poppies from Kandahar.

ERIK HONORÉ
Nato come Jan Bang a Kristiansund, in Norvegia, il compositore, scrittore (è autore di tre romanzi pubblicati da Gyldendal, il più importante editore norvegese) e produttore Erik Honoré ha collaborato con artisti quali David Sylvian, Jon Hassell, J. Peter Schwalm-Brian Eno, Sidsel Endresen, Jan Bang, Nils Petter Molvaer, Arve Henriksen, Christian Wallumrod, Elswhere, Unni Wilhelmsen, Velvet Belly e Eivind Aarset. Molti fra i suoi lavori sono stati realizzati con Jan Bang.
Assieme a Bang e Arve Henriksen è stato premiato come autore della migliore colonna sonora al Kosmorama International Film Festival di Trondheim.
Ha contribuito all'album Died in the Wool di David Sylvian e ha di recente collaborato ai nuovi lavori di Sidsel Endresen, Arve Henriksen e Audun Kleive.

ARVE HENRIKSEN

Il trombettista norvegese Arve Henriksen è nato nel 1968, diplomandosi al conservatorio di Trondheim ed esordendo professionalmente nel 1989.
Ha collaborato con artisti quali Jon Balke e la Magnetic North Orchestra, Anders Jormin, Edward Vesala, Jon Christensen, Marilyn Mazur, Audun Kleive, Nils Petter Molvær, Misha Alperin, Arkady Shilkloper, Arild Andersen, Stian Carstensen, Dhafer Youssef, Hope Sanduval, Cikada String Quartet, The Source e altri ancora come il suonatore di koto Satsuki Odamura, il gruppo rock Motorpsycho ed esponenti dell'improvvisazione d'avanguardia come Ernst Reisiger, Sten Sandell, Peter Friis-Nilsen, Terje Isungset, Marc Ducret ,Karl Seglem. Attualmente collabora con Supersilent, Christian Wallumrod Ensemble ed il Trygve Seim Ensemble.
E' attivo inoltre come compositore per spettacoli di danza e di teatro. E' stato artista “in residence” al Moers Jazzfestival 2006 e fra il 2004 e il 2006 ha fatto parte del progetto European Jazz Launch project.

EIVIND AARSET

Nato in Norvegia, il chitarrista Eivind Aarset è oggi sicuramente uno fra i più innovativi ed originali musicisti europei, autore di un approccio alla chitarra ed all'improvvisazione che lo rende immediatamente riconoscibile per la sua originalità e per il suo lirismo.
Aarset, autore di molti lavori di grande fascino come Electronique Noire, Light Extracts, Connected e Sonic Codex, ha collaborato con il gruppo Ab & Zu, sviluppando il proprio stile inconfondibile a fianco del sassofonista Bendik Hofseth e del tastierista Bugge Wesseltoft, collaborando poi con Bill Laswell, Dhafer Youssef, Paolo Fresu, Jan Garbarek, Marilyn Mazur, Talvin Singh, Andy Sheppard, Nils Petter Molvær.
HAMID DRAKE

Lo straordinario batterista Hamid Drake è nato a Monroe in Louisiana nel 1955; la sua famiglia si trasferisce poco dopo ad Evanston , Chicago.

Drake si è immerso da adolescente nell’ascolto di R & B e funk, di tutto il Motown, Stax e Atco. Ha iniziato a suonare in gruppi di Rhythm & Blues, ancora giovanissimo, attirando l’attenzione del sassofonista Fred Anderson, suo mentore. Dal 1974 in poi la loro collaborazione diviene sempre più stabile ed è continuata sino alla recente scomparsa del leggendario musicista. E’ lo stesso Anderson a introdurlo presso Douglas Ewart, George Lewis e gli altri componenti dell’AACM( Chicago's Association for the Advancement of Creative Musicians). Le sue influenze musicali più significative per quanto riguarda le percussioni risalgono a quel periodo, ovvero ad Ed Blackwell, Adam Rudolph, Philly Joe Jones, Max Roach, Jo Jones. Altro incontro fortunato è quello con Don Cherry da cui scaturirà un’altra avventura musicale duratura che risale al 1978 e che continua fino alla prematura scomparsa di Cherry nel 1995.

Dopo aver conosciuto Don Cherry, Drake e il suo collega percussionista Adam Rudolph si sono frequentemente esibiti al suo seguito in Europa, occasione per dedicare più tempo all’esplorazione dell’infinito universo percussivo, condividendo con lo stesso Cherry il significato della spiritualità applicata alla musica e delle sue infinite possibilità di trasformazione ed evoluzione.

Il bisogno continuo di Drake di sperimentare le varie espressioni ritmiche dalle radici della musica lo conduce all’esperienza, alla fine degli anni ’70, del collettivo guidato da Foday Muso Suso, “Mandingo Griot Society”, una fusione fra tradizione musicale africana e narrativa, con l’inserimento di elementi jazz, funk, and blues, con cui ha registrato fin dall’album di esordio, approfondendo nel contempo l’universo reggae con band come Itals e Heptone.

Negli anni è stato inventivo supporto ritmico di lungimiranti artisti tra cui Borah Bergman e Peter Brotzmann, con il quale ha suonato in quartetto con William Parker e Toshinori Kondo, Marylin Crispell, Pierre Dørge, il pianista compositore norvegese Georg Gräwe, Herbie Hancock , Misha Mengelberg , Pharoah Sanders , Wayne Shorter, Malachi Thompson, David Murray, Archie Shepp, Nicole Mitchell, Michael Zerang con cui celebra dal 1991 il Solstizio d’Inverno, Kent Kessler e Ken Vandermark nel DKV trio.

Negli ultimi anni, nonostante i molteplici impegni di lavoro, dedica sempre più, parte della sua attività a progetti personali quali Bindu, Indigo trio (con Nicole Mitchell ed Harrison Bankhead) il trio con Antonello Salis e Paolo Angeli, il duo con il pianista Lafayette Gilchrist e con il talentuoso vibrafonista italiano Pasquale Mirra e, occasionalmente, con altri esponenti del panorama musicale europeo.

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