"Parole in Arca". Racconti e poesie da un’idea di Giuseppe Bovo a PaRDeS nell'ambito di "Progetto Arca"

Parole in Arca. Racconti e poesie da un’idea di Giuseppe Bovo giovedì 17 ottobre ore 20.30

C’è un fermento notevole in campo narrativo. Si stanno raggiungendo risultati veramente pregevoli sia in termini stilistici che in termini di contenuto. E però mancano momenti e spazi in cui chi scrive possa confrontarsi direttamente e con immediatezza con un pubblico.
Pardes con “PAROLE IN ARCA” vuole essere uno di questi spazi e il Progetto Arca uno di questi momenti.
“Parole in Arca” è un’iniziativa nata da un’idea di Giuseppe Bovo, che ha messo insieme e coordinato un gruppo di scrittori, che hanno accettato di interpretare il mito dell’Arca di Noè attraverso la parola. Alcuni racconti, in prosa e in versi, tutti originali, vengono proposti nella serata del 17 ottobre direttamente da chi li ha scritti presentando la loro personale visione del mondo dentro al più vasto Progetto Arca di PaRDeS.
Questi scrittori sono:
Giuseppe Bovo,
autore di diverse pubblicazioni tra cui Il dodicesimo quaderno, (edizioni La meridiana), racconti presenti in varie raccolte con altri autori; drammaturgie (La ragazza olandese, prodotta da “La Piccionaia–I Carrara” e già rappresentata in diversi teatri; Le speranze e la gioia, rievocazione scenica del Concilio Vaticano II rappresentato nel dicembre del 2012; All’inizio di tutto la parola, su la parola, le parole, la Parola, di prossima rappresentazione.)
Mariella Favaretto,
autrice tra l’altro di “I miei calzettoni rossi” Oppure Editore, Roma, “Il filo spezzato” Alcione Editore, Venezia. È stata secondo premio nella sezione: Racconto breve. Premio Internazionale S. Marco della L.A.P.S., Venezia 2013
Giovanni Golfetto
Architetto, ha recentemente pubblicato in e-book, nel catalogo Amazon, il thriller La Torre degli Aquiloni
Espedita Grandesso narratrice e cultrice della lingua e delle tradizioni venete attraverso molte pubblicazioni in dialetto e in lingua tra cui Chi xé mona, staga a casa! Detti, insulti e prese in giro; C'era una volta e adesso
no. Fiabe venete in via di estinzione; Crimini alla veneziana. Fatti e fattacci nella Serenissima Repubblica; Prima de parlar, tasi. Proverbi, parole e parolacce da non dimenticare
Antonio Varchetta,
Ha vinto il Premio Letterario “La Seriola” 2009, nel 2012 è arrivato terzo al Premio Giovane Holden di Lucca, con il racconto "Grappoli d'uva". Sta preparando un'antologia di racconti per la Giovane Holden Edizioni, di Viareggio.
Claudia Vio, finalista al “Premio Calvino” 2001, è ideatrice e animatrice entusiasta di Unica edizioni piccola casa editrice con cui autoproduce i suoi lavori letterari; tra questi la raccolta di racconti La vocazione delle donne e Istantanee di anime in pena.
L’iniziativa è organizzata nell'ambito dell’esposizione "Progetto Arca. Una scelta per il futuro". L’immagine dell’evento, "Arca nostrana" 2013, è di Bobo Ivancich de la Torriente.
Prima e dopo l’incontro sarà possibile visitare la mostra in cui espongono gli artisti:
Romano Abate, Elisabetta Bacci, Ariela Böhm, Alessandro Cardinale, Wanda Casaril, Anna Caser – Adriano Cecco, Franco Cimitan, Franco Corrocher, Alberto Di Fabio, Stefania Fabrizi, Amedeo Fontana, Roberto Fontanella, Renata Galiazzo & Silvio De Campo, Antonio Giancaterino, Good & Co. (Stephen Levinson - Joel Moss Levinson), Cristina Gori, Bobo Ivancich de la Torriente, Abdallah Khaled, Bruno Lucchi, Sirio Luginbühl, Micol Nacamulli, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Barbara Pelizzon, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Tobia Ravà, Sevn, Hana Silberstein, Alberto Sordi, Francesco Stefanini, Marialuisa Tadei, Annamaria Targher, Silvano Tessarollo, Lolita Timofeeva, Federico Vianello e Jacopo Richard, Cesare Vignato, Luigi Viola, Carla Viparelli, Grazia Zattarin.
L’esposizione d’arte contemporanea Progetto Arca. Una scelta per un mondo futuro, a cura di Maria Luisa Trevisan, inaugurata il 26 maggio presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, rimarrà aperta fino al 10 novembre 2013. Il tema di questa nuova esposizione, organizzata dall’Associazione Culturale Concerto d’Arte Contemporanea, riguarda l’arca come contenitore reale e metaforico di conoscenza e risulta quanto mai appropriato al momento storico, nonché accostabile a quello della 55a Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia dal titolo Il Palazzo Enciclopedico, ideato da Massimiliano Gioni, e alla Nona Giornata del Contemporaneo per cui Amaci ha scelto come immagine guida una fotografia di Marzia Migliora: Aqua Micans che ritrae alcune portatrici d’acqua mentre attraversano il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina. L’acqua come l’arca è contenitore di vita, di saperi e di valori. L’arte e gli artisti sono come scialuppe di salvataggio che anche nei momenti più difficili sono in grado di stimolare la produzione e il ripensamento del nuovo, creando un ponte ideale tra il presente ed passato, attraverso cui costruire una proiezione futura positiva.
A questo recupero della storia fa riferimento la lumaca presente in molte opere del “Progetto Arca”.
Gli artisti invitati a “progetto Arca” partecipano all’iniziativa in vari modi e con diversi generi artistici, quali dipinti, sculture, fotografie, installazioni ambientali, dislocate nel parco e nella barchessa.
Ipotizzando un cambiamento epocale, cosa vorremmo portare su una probabile l’arca per una possibile nuova fase storica? Cosa desideriamo salvare di questo mondo? Quali sono le priorità?
Consapevoli che stiamo vivendo un momento assai difficile, di crisi sociale e politica, di riassestamento dei valori, discontinuità e cambiamento, ma certi che non può che essere di transizione, a patto che tutti siano costruttivi, collaborativi e soprattutto creativi, chiediamo agli artisti – che hanno sempre saputo interpretare lo spirito dei tempi, talvolta anticipandoli e dando indicazioni per il futuro - cosa metterebbero sull’arca da traghettare nella nuova era.
Lo hanno già fatto in molti, scienziati e non, lanciando – ad esempio - nello spazio l’Inno alla gioia di Beethoven o seppellendo dentro a capsule oggetti, testi, immagini, messaggi lanciati per il futuro, testimonianze di quanto di meglio raggiunto dalle menti più illuminate di questa nostra vecchia terra per futuri abitatori del pianeta.
Per evitare il baratro tutti dovrebbero dare il meglio di sé, innescando un circolo virtuoso per attivare la ripresa che deve essere crescita ed innovazione, che non può prescindere dalla cultura e dall’arte. Da più parti s’invoca la necessità di una “stella polare”, di un “terzo occhio” e di un “nuovo paradigma”, per
trovare una “nuova dimensione”. Abbiamo pensato di cercarlo tra gli artisti, perché tutto quel che potrà costruire il futuro pare sia fuori dal perimetro in cui gli occhi della politica (e anche dei tecnocrati) sembrano cercarlo.
La mostra si prefigge di ridare all’artista quel ruolo profetico che ha avuto nel passato, e che alcuni si sono attribuiti (artista sciamano, Nabis, ecc), ed in altri casi invece gli è stato riconosciuto, come nel rinascimento quando artisti come Leonardo erano considerati alla stregua dei consiglieri di corte, invitati a sedere accanto al Principe. Nell’Ambito della mostra sono previsti incontri, performances, conferenze, workshop, concerti, ecc.
Domenica 27 ottobre alle ore 18 The Infants open Project presenta: Luoghi di Passaggio. Poesia, musica ed immagini. Testi e Reading: Mirko Salvadori. Musiche: Mario Marino. Visuals: Luis Filipe Cunha.
Pubblicazione con testi di Erika Ferretto, Antonio Costanzo, Maria Luisa Trevisan.
Organizzazione Concerto d’Arte contemporanea – Associazione culturale, in collaborazione con Francesca Giubilei, Antonio Costanzo, Anna Maria Corradini, Giorgia Fortunati, Valentina Mazzonetto, Sara Raquel Mason
Patrocini: Comune di Mirano e La Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia
Brindisi gentilmente offerto da Castello di Roncade (TV)
Orario da mercoledì a domenica 15-19 su appuntamento
Allestimenti e grafica: Tobia Ravà
Ingresso gratuito. Visite, incontri e Workshop su prenotazione da mercoledì a domenica dalle ore 15 alle 19
Concerto d’Arte Contemporanea e PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea
via Miranese 42, 30035 Mirano
www.concertodartecontemporanea.org; www.artepardes.org; www.tobiarava.com. (anche su Facebook, My space e Twitter: ArtePaRDeS); e-mail: cartec@alice.it; mltrevisan@libero.it; tobiarava@libero.it
Maria Luisa Trevisan

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