La Città di Antigone | Un progetto di teatro responsabile: un’opportunità per promuovere inclusione e cambiamento

Nata ascoltando e dando voce alle donne, a tutte le donne del mondo, migranti e native, “La Città di Antigone” è un progetto di teatro responsabile, un’esperienza di pluralità con cui attivare uno sguardo diverso sul mondo e riflettere intorno al tema della cittadinanza.

Prendendo le mosse dalla figura eroica di Antigone come metafora della condizione femminile, nella prima fase del progetto sono state intervistate intorno ai temi di partecipazione e appartenenza circa quaranta donne migranti e native, donne impegnate, che hanno lasciato una traccia nella città, Antigoni del nostro tempo. Dal ricchissimo materiale raccolto in queste interviste è stata realizzata una drammaturgia messa in scena da altre donne, cittadine attente, sensibili che vivono la città, altre moderne Antigoni. Questa la ricca storia che sta dietro allo spettacolo teatrale La Città di Antigone che, proprio per l’importanza dei temi trattati, è stato inserito, per volere dell’Assessore al Welfare Laura Rossi, nella rassegna “al cuore dell’estate” organizzata dal Comune di Parma.
Quest’anno l’appuntamento, infatti, è per sabato 29 giugno alle ore 21 nel Piazzale della Pace.
Sarà anche l’occasione per dire alla città che il progetto va avanti e entra nelle scuole e nei quartieri. Nelle scuole offrendo, attraverso il teatro, l’occasione ai ragazzi delle superiori di riflettere e confrontarsi su questi argomenti e nei quartieri con l’obbiettivo di promuovere un cambiamento valorizzando momenti di aggregazione, scambio e partecipazione attraverso la pratica teatrale.

Il progetto è nato, partendo da un’idea della regista Andreina Garella, dalla collaborazione di Vagamonde, associazione di Parma che quest'anno ha compiuto i suoi primi 10 anni guardando con orgoglio al lavoro svolto sul territorio a favore delle popolazioni migranti con particolare attenzione all'universo femminile, e Festina Lente Teatro che da sempre propone un teatro attento alla società e ai suoi cambiamenti in cui impegno artistico e impegno civile permettono di non sfuggire dalla responsabilità del presente. Realizzato grazie al contributo di Coop Consumatori Nordest - che tramite l’impegno diretto dei suoi soci da tempo sostiene diverse attività culturali e sociali su tutti i territori in cui è presente con la sua rete di vendita – il progetto si avvale del patrocinio della Provincia di Parma e del Comune di Parma.
“Da anni – questo è il bilancio delle donne di Vagamonde dopo il primo decennio di attività – assistiamo a questo sfumarsi e si frantumarsi di ruoli e allo scambio di culture e di storie: le donne migranti portano i loro sapori, i loro colori, le loro emozioni e questa è la nostra immensa ricchezza. Cerchiamo un nuovo modo di vivere e condividere lo spazio; uno spazio che sia comune dove potersi identificare traendo beneficio dalla stratificazione dalla mescolanza e dalla pluralità”.

“Con l’aiuto di Antigone – racconta la regista Andreina Garella - abbiamo indagato la città come spazio di convivenza e di condivisione, dove ci si identifica e si cercano risposte, e la città che ci è stata restituita dalle tantissime donne che a vario titolo abbiamo incontrato è una città femmina perché capace di accogliere, perché plurale e consapevole che ogni cosa è la conseguenza di un'altra. La città, la nostra città che vogliamo condividere, è femmina perché sta in allerta, perché non ha paura di credere in un sentimento utopico, perché in essa la parola ‘libertà’ risuona limpida, cristallina.”

Anna Vezzoli

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