// Focus on cultural worker // Il dialogo tra arte e tecnologia: la rivoluzione in 3D della gallerista Dores Sacquegna

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Curatrice indipendente a livello nazionale ed internazionale, critica d'arte e fondatrice della Primo Piano LivinGallery di Lecce, Dores Sacquegna costituisce una delle figure di spicco tra gli operatori culturali in Puglia. Lo spirito innovativo,  la creatività e la sensibilità artistica della gallerista hanno reso per dieci anni la Primo Piano LivinGallery punto di riferimento per l'arte contemporanea pugliese, anche per l'apertura a contaminazioni e apporti da parte di artisti internazionali, in particolare appartenenti all'area statunitense, latinoamericana e mediterranea. Da un anno Dores Sacquegna ha intrapreso l'esperienza della multimedialità, veicolando la proposta espositiva della Primo Piano LivinGallery su una piattarforma interattiva, la Project Room, che permette di visitare virtualemente in 3D e 24h su 24 le mostre e le iniziative in programma, e naturalmente di scegliere on-line le opere esposte. Lobodilattice ha intervistato Dores Sacquegna per approfondire il suo percorso come operatore culturale, per la rubrica Focus on artist che, anche questa settimana, diventa Focus on cultural worker.

La Primo Piano Livingallery ha creato Project Room, piattaforma interattiva inaugurata nel dicembre dello scorso anno con la rassegna "Luxury, a red of contemporary art". Come nasce l'idea di questa proposta multimediale?

Dopo undici anni dalla fondazione della galleria Primo Piano LivinGallery s.a.s.  a Lecce (PPLG Progetti & Servizi per la Cultura e l’Arte Contemporanea, Organizzazione no profit) ho ideato una rassegna in real-time in 3D  che possa continuare  la mission propositiva e divulgativa della galleria. Con questo progetto multimediale che supera  la bidimensionalità dei siti web, propongo una nuova esperienza sensoriale e interattiva -  grazie  all'immersione totale in ambienti creati al computer -  dove la multimedialità diviene mezzo sperimentale per veicolare  la nostra attività, gli artisti e le loro opere ad un circuito più ampio nella rete di internet e non ultimo, di fornire ai visitatori di ogni parte del globo, uno strumento utile e facile per interagire con le opere e lo spazio espositivo comodamente da casa propria con un semplice clic e con accesso 24/24 no stop, per la durata di ogni edizione.

Qual è, a tuo avviso, l'importanza della multimedialità dell'arte? E come cambia, in questo modo, la possibilità di fruizione dell'arte?

Il superamento o la contaminazione dei linguaggi artistici tradizionali, così come l'introduzione di nuovi procedimenti espressivi che includono un dialogo sempre più stretto tra arte,  scienza e tecnologia sono tematiche emerse nell’arte contemporanea già dagli anni’70. Penso all’ottico-cinetica, la video arte,  l’arte cybernetica, la computer art, con cui l’artista manipola le immagini con speciali software e  dispositivi elettronici o informatici, oppure fonde componenti sonori e testuali,  o realizza grandi sculture con il laser e ancora elabora installazioni  e video su supporto digitale. Lo scenario dell’arte contemporanea attuale si sta sempre più  allargando verso frontiere e tecnologie avanzate che necessitano di spazi nuovi, diversi dalle solite quattro mura di una galleria o di un museo. Tutto ciò porta a ridimensionare il concetto di queste istituzioni passando dalla staticità fisica dello spazio espositivo ad un’ampia rete di collegamenti con i media che oggigiorno rappresentano i fattori dominanti della nostra vita sociale.  Detto ciò, è inevitabile che la fruizione dell’opera d’arte nelle sue capacità dialogiche e di interazione con l’ambiente e con l’osservatore cambi, creando una nuova estetica della comunicazione e dell’osservazione. Lo stesso osservatore in funzione del suo movimento all’interno di un progetto multimediale diviene parte attiva e in certi casi anche costitutiva dell’esistenza dell’opera stessa. Il modello di fruizione è orientato al coinvolgimento poli-sensoriale dell’osservatore che viene stimolato dalla  tematica, dalle opere, dallo spazio espositivo e prospettico, dai supporti tecnologici, dagli strumenti di ordine didattico come i cataloghi, che accompagnano ciascun evento e che possono essere scaricati in pdf.

Come curatrice indipendente e advisor di Primo Piano LivinGallery ci parli della tua prospettiva che ti porta ad interagire con l'arte contemporanea a livello internazionale?

Come tutte le arti, l’arte contemporanea non ha frontiere. La politica di scegliere un percorso orientato ad artisti internazionali è quello principalmente di offrire un ventaglio di proposte diversificate sia dal punto di vista esecutivo, quindi la cifra stilistica che ogni artista possiede, sia dal punto di vista educativo per un dialogo tra culture e generazioni di artisti.

La prima mostra della rassegna era incentrata sul colore rosso, quella corrente - intitolata “Evergreen” - sul verde. Da dove deriva la tua scelta di concentrare il tema delle collettive sulle cromie?

Questo progetto multimediale è un esempio di didattica multidisciplinare e trasversale sull’arte contemporanea, adatto a tutte le fasce di età  e rivolto sia ad appassionati del settore che insegnanti, studenti e operatori per stimolare la fruizione dell’opera d’arte nello spazio espositivo. In fondo il colore è parte fondamentale di qualsiasi processo artistico, comunicativo, osservativo e percettivo:  con il colore ci educhiamo  alla forma, alla struttura, alla sensazione, alla percezione di un oggetto nello spazio, aiutiamo chi osserva a capire l'importanza dell'allestimento, della qualità degli spazi, dei materiali didattici, delle opere in mostra, elementi peculiari dell'attività di una galleria d’arte.

Quali sono i criteri per la selezione degli artisti nelle tue proposte espositive?

In ogni edizione scelgo artisti rappresentati e nuovi talent, tra nazionali e internazionali,  lasciandomi guidare dall’emozione, dalle modalità espressive e dalla cromia.  Recentemente abbiamo fatto anche una doppia personale dal titolo FACE TO FACE con le opere di Astolfo Funes (Venezuela) e Fosca (Italia). ( Info su http://www.primopianogallery.com/13231-face-to-face-in-3d/   )

Progetti futuri?

Si. A parte le Project Room interattive, collaboriamo con enti pubblici e privati. Recentemente abbiamo curato la sessione di visual art, video documentari e cinema per lo Sphinx Festival a Thebes in Grecia, con il patrocinio del Ministero alla Cultura, Grecia e per Dicembre 2015 (dal 5 al 12) saremo presenti tra le gallerie italiane selezionate per l’ITALIAN ART FAIR una fiera d’arte contemporanea allestita  presso il DUCTAC Dubai Community Theatre & Arts Centre, Mall of Emirates, il centro più esclusivo e culturale di Dubai, sede  della Old Library. La Fiera ha il patrocinio delle Istituzioni italiane locali, l’ Ambasciata di Abu Dhabi, il Consolato di Dubai e la Camera di Commercio Italiana in UAE. Tra le personalità presenti all’inaugurazione è confermata la presenza dell’Ambasciatore Italiano, Sua Eccellenza Liborio Stellino. Con uno stand di circa 50mq, stiamo proponendo una selezione di opere d’arte contemporanea a carattere nazionale ed internazionale dei seguenti artisti rappresentati: Astolfo Funes (Venezuela), Asli Kutluay (Turchia), Gunilla Oldenburg (Svezia), Kristina Garon (Usa), Mattia Casagrande (Italia), Maurizio Muscettola (Italia), Rien Vorgers (The Netherlands), Nel Ten Wolde (Australia), Mario Rossi (Italia), Lara Androvandi (Italia).

 

http://www.primopianogallery.com/13303-evergreen-in-3d-project-room/

http://primopianoatelier.com/?p=2637

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