Enrica Berselli - Vissi d Arte n.4 // la Rubrica di Andrej Mussa

"...Ma soprattutto non voglio essere sollecitato, tormentato, intuito, previsto, copiato, commentato, criticato, chiacchierato. Ci sarà tempo, quando la mia intelligenza avrà finito il suo lavoro, per l'esercizio della stupidità altrui..." 

Marcel Proust

Una serie di domande volte a conoscere i gusti e le aspirazioni personali di chi vi risponde. Un questionario proustiano da me reinterpretato. Malgrado la denominazione possa indurre a pensare che sia stato creato da Marcel Proust, il grande scrittore francese si limitò a fornire le proprie risposte. Non si tratta di un test psicologico, poiché non è corredato di interpretazioni di alcun genere; ha il solo scopo di conoscere meglio se stessi e gli altri.

Il mio sarà un viaggio nella quotidianità di un artista. Lo incontrerò nella sua stanza, nel suo studio, nella sua cucina...lo seguirò per le strade di città, al supermarket...insieme pranzeremo, berremo del buon vino... ci racconteremo, e insieme a lui svelerò al pubblico chi si cela dietro a un'opera d'arte. 

Presenterò l'artista attraverso degli audio|video, lontano dalla sua opera artistica, immerso nella sua quotidianità, attraverso il suo vedere e il suo respirare.

 

"No, io non troverò più bello un quadro perchè l'artista avrà dipinto in primo piano un biancospino, sebbene non conosca nulla di più bello del biancospino, perchè voglio essere sincero e so che la bellezza di un quadro non dipende dalle cose che vi sono rappresentate. Io non farò collezione di immagini di biancospino. Io non venero il biancospino, lo vado a vedere e a respirare". 

Marcel Proust

 

ENRICA BERSELLI
http://www.enricaberselli.com/exhib

EROSIVO. È questa la sensazione che ho provato osservando Enrica Berselli.
Un erosivo sentimento di brusco avvicinamento e allo stesso tempo di allontanamento.
La buccia è lo strato protettivo esterno di un frutto o di un vegetale. Enrica si protegge.
Nel caso della sua opera, la buccia è lo strato protettivo di un segmento anatomico ritrovato!
La terra è una componente che, copre e avvolge ricordi e peccati. Spogliarsi dell’involucro, della prima pelle: le serpi in certe stagioni si sbucciano.
Enrica Berselli attraverso la sua opera, come una serpe d’estate si sbuccia e cambia pelle.
L’opera di Enrica Berselli è radicata nella pelle dell’anima. Un RI-CICLO di scarti e stagioni vegetali. Tutti insieme alludono a un enigma, ad una legge misteriosa e sacra. Non possono bastare queste poche righe per svelarla. Candida, l’immagine artistica, semplicemente dormiva in un seme; un segno di grafite iniziato giaceva ripiegato nella scorza.
Foglie e radici senza colore.

Andrej Mussa

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Commenti

Il nero e' lo scuro, il buio

Il nero e' lo scuro, il buio e lo scuro e'una scelta ,un sentimento privilegiato che riporta all'antico, al mistero

all'interiorita'e alla sua contemplazione . Da esso emergono in vario modo diverse forme accennate che si

riconoscono in una dimensione umana legata alla natura spoglia e il tutto si intuisce ma senza colllcarsi in

posti che la realta' ha assegnato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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