Post graffiti art ad Arte Fiera Off

locandina tag indelebili

 

In occasione di ArteFiera 2012, Bologna dedica uno sguardo anche al mondo street.

Inserite nel circuito cittadino di ArteFiera off, e visitabili anche dopo il termine della fiera ufficiale il 30 gennaio, a poca distanza l’una dall’altra troviamo le mostre Tag indelebili. Post Graffiti in Italia e Usa, TMNK e  TIW-Top Italian writers. Le tre esposizioni si propongono di indagare il fenomeno del Post graffiti, ossia di tutte quelle tendenze che si ispirano e nascono dal graffitismo americano, declinandolo in forme, stili e tecniche diverse, proponendo così opere pittoriche, ma anche scultoree, digitali e grafiche, che coinvolgono diversi ambiti (moda, grafica, illustrazione, calligrafia, video).

Il tour inizia nella prima sede (Galleria del Circolo Artistico di Bologna), dove troviamo opere degli italiani Kayone, che combina il suo background di graffitista con il dripping di Pollock, usando una tecnica veloce e istintiva, Daniele Falanga, sospeso tra cultura classica e calligrafia, Verbo, Mambo, con una “Danse macabre” dedicata al mondo Hip-hop, Dado, con sculture che permettono alla calligrafia della sua tag di uscire letteralmente dal muro in 3d, Mr Wany, con opere su supporti disparati (ad esempio un tronco recuperato ed una radio tipicamente hip-hop); e dagli USA Paul Kostabi, con uno stile simile a Basquiat e Flick Yoli, che si rifa a Dubuffet e all’Art Brut.

TMNK  (The Me Nobody Knows, conosciuto anche come Nobody) artista newyorkese, è invece unico protagonista presso lo Spazio Ratti -Lanvin (via Clavature 15), con opere che richiamano lo stile di Basquiat, che lui definisce “geroglifici urbani”.

Ultima tappa Antichità Arcadia (via San Vitale 22), che presenta TIW-Top Italian  Writers, collettiva promossa dall’associazione Stradedarts, con opere di artisti come Filippo Minelli, Arianna Ruffinengo, Flycat, Daniele Falanga.

Un elemento originale e molto utile presente nelle tre sedi è l’introduzione, a fianco delle opere, di un codice QR (Quick Response Code), leggibile tramite smartphone, che permette l’accesso a diversi contenuti ed informazioni sull’artista e la sua opera.

 

Vi segnalo inoltre, che al museo Mambo di Bologna, una parte della prima sezione della collezione permanente (sul rapporto tra “Arte ed ideologia”) è dedicata al fenomeno dei graffiti e più in particolare alla figura di Francesca Alinovi, ricercatrice bolognese tra le prime a portare i writer e le loro opere da New York all’Italia. Sono presentati il video “American Graffiti”, opere di Keith Haring e Futura 2000 e documenti originali (tra cui una lettera autografa di Haring!) delle mostre bolognesi organizzate dalla Alinovi: “Telepazzia” (1982) e “Arte di frontiera: New York graffiti” (1984).

 

Dal 21 gennaio al 4 febbraio 2012- Bologna

-Tag indelebili. Post Graffiti in Italia e Usa, Galleria del Circolo Artistico di Bologna - corte Isolani 7/a

-TMNK, Spazio Ratti-Lanvin- via Clavature 15

-TIW-Top Italian writers, Arcadia Concep Art Store - via San Vitale 22

 

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Segnalo per correttezza d'informazione che Filippo Minelli espone una sua mostra personale presso Palazzo d'Accursio e non nella collettiva di cui parlate.

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Filippo Minelli é presente a Palazzo D'Accursio con la personale "Discussion" (fino al 1 febbraio), ma due sue opere sono presenti anche presso Antichità Arcadia.

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