Patrizia Emma Scialpi | Erdenrest

Patrizia Emma Scialpi | Erdenrest

Titolo

Patrizia Emma Scialpi | Erdenrest

Inaugura

Mercoledì, 24 Ottobre, 2012 - 18:30

A cura di

Alessandro Trabucco

Artisti partecipanti

Patrizia Emma Scialpi (Taranto, 1984) vive e lavora tra Milano e Modena. Laureata in Beni Architettonici, Archeologici e dell’Ambiente presso l’Università degli Studi del Salento, è attualmente iscritta al Biennio Specialistico di Arti Visive dell'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dal 2010 è promotrice, insieme con altri artisti, del progetto Underdogstudio, spazio indipendente per l'arte contemporanea. Attualmente si occupa della sezione arte di Velum per nssmag.com. Ha già all’attivo mostre personali e collettive in spazi pubblici e indipendenti.

Presso

Circoloquadro
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Comunicato Stampa

Mercoledì 24 ottobre Circoloquadro inaugura la nuova stagione espositiva con Erdenrest, la mostra personale di Patrizia Emma Scialpi, artista giovane ma con una ricerca già matura.

Con questa mostra Circoloquadro inaugura una serie di esposizioni dedicate interamente ad artisti under 30, concentrandosi così sulla ricerca di giovani talenti italiani e stranieri.

Curata da Alessandro Trabucco, Erdenrest di Patrizia Emma Scialpi tratta con sensibilità e intelligenza il tema del passato, della memoria e di quanto rimane del nostro passaggio terreno. Citando Goethe, Erdenrest indica infatti il residuo di carne e terra che l’anima porta con sé, la Scialpi mette in scena un mondo che non esiste più, ma che allo stesso tempo appartiene a ciascuno di noi e che rivive grazie al suo gesto pittorico.

Patrizia Emma Scialpi non cede affatto al sentimentalismo o alla malinconia; come scrive infatti Alessandro Trabucco nel testo del catalogo stampato per l’occasione, “si prende cura di far riemergere dal caos una serie di immagini alle quali infondere nuova linfa vitale attraverso il proprio gesto pittorico, che non è di annullamento bensì di accentuazione di quegli elementi già impressi in un tempo precedente e rianimati con interventi che richiamano forme vegetali, in una metamorfosi esteriore che nasconde una più profonda riflessione esistenziale, riferita al legame tra la Natura e l’Uomo, tra il passato ormai trascorso e l’azione del presente in corso.”

L’artista parte da immagini fotografiche, tratte dalla sua storia familiare o acquistate nei mercatini, per “ritrovare queste linee di congiunzione tra avvenimenti rinchiusi in un tempo passato, colti in uno scatto fotografico, e gli effetti di tali avvenimenti nel suo (proprio) tempo vissuto, allo stesso modo suscettibile di una prospettiva visiva ribaltata ed immessa in un circolo cronologico che perde le proprie caratteristiche di successione di microeventi distinti e separati, diventando a sua volta parte di un accumulo più esteso di avvenimenti, come “piramidi di tempo” testimoni di una continuità inarrestabile. Queste linee connettive tra diverse epoche e differenti situazioni esistenziali non sono altro che suggestioni personali che l’artista traccia, sulla superficie fotografica o sui fogli da disegno, cercando di instaurare un rapporto di comunicazione interiore, in un incontro che trascende l’aspetto conoscitivo concreto per prediligere quello più profondamente e misteriosamente empatico.” (Alessandro Trabucco).

Immagini

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Come Arrivare?

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