Opening e vernici: un week-end nella Lecce dell'arte. Versione estiva!

Quello appena trascorso, si è manifestato come un (lungo) week-end di grandi inaugurazioni: da Patrick Mimran a Firenze, all'opening della “Fondazione Museo Pino Pascali” a Polignano, sino ad Hamish Fulton e Richard Nonas a Venezia. Anche Lecce si è svelata, con tre appuntamenti catalizzatori: la mostra Open dell'Associazione Architetti in Arte (nelle sale del Carlo V sino al 10 giugno); l'inaugurazione del nuovo centro espositivo “Menticalde Gallery” e la vernice di Physiognomies presso la “Primo Piano Living Gallery”.
 
Impresa ardua è stata riuscire a visitare la neonata “Menticalde Gallery”; la minuscola metratura dell'immobile, le pareti divisorie in cartongesso che creavano stretti cunicoli, l'angusta scala che conduceva al primo piano (sulla quale non era possibile stare in due) hanno reso poco agevole partecipare all'esposizione, anche perchè le opere in mostra erano per lo più coperte da teste, schiene e spropositati ego di alcuni artisti e visitatori.
Gli “addetti al lavori” leccesi sono ormai abituati alle realtà espositive private; è alquanto strano – pertanto - che un'Associazione culturale con velleità di inserimento in un contesto espositivo contemporaneo (conscia degli artisti che presentava) abbia voluto far parlare di sé come galleria d'arte e non - magari - come laboratorio creativo. Le opere esposte non superavano il livello hobbistico, ad eccezione di Romantico Zentai di Francesca Gerlanda di Francia, l'unica ad aver portato in mostra un'opera più originale, sebbene tematica e tecnica siano da anni piuttosto diffuse, soprattutto in contesti pop surrealistici, fetish e freaks, come la “Mondo Bizzarro Gallery” di Roma (tanto per citare un contesto noto).
Per ciò che concerne gli altri artisti in mostra, ho notato antiquati accademismi, mancanza di ricerche e cifre personali ed in alcuni casi mero decorativismo da salotto. Eppure i membri dell'Associazione culturale “Menticalde” erano partiti bene con l'occupazione del “Museo Faggiano” di Lecce, presentando una personale di Tiziana Blanco (artista delicata e squisita) nel luglio 2011 e successivamente alcune iniziative tematiche interessanti come Sette peccati in mostra. Sembra che l'abbandono della sede museale abbia comportato un decremento della capacità selettiva che ha portato ad un opening privo di logiche contenutistiche, di soggetto o di tecnica esecutiva, in cui le opere - passando dagli orecchini in pasta sintetica a forma di torta, ai pannelli decorativi floreali, sino alle lampade di riciclo – non riuscivano a dialogare tra loro e suggerivano l'idea di un mercatino dell'ultima domenica del mese, più che di uno spazio espositivo che vuol profumare di galleria d'arte contemporanea.
 
N.B. ci terrei a sottolineare un concetto che evidentemente non è ancora sufficientemente chiaro: se volete “fare gli artisti”, rivolgetevi a galleristi e curatori seri, competenti e con esperienza certificata nel settore; informatevi sulle mostre e sugli artisti curati in passato; scegliete professionisti affermati e non neolaureati che hanno bisogno di sbarcare il lunario con i vostri danari. Un gallerista serio non chiederà mai soldi per organizzarvi una mostra, bensì prenderà una percentuale sulle vendite perché investe sul vostro lavoro. Chiunque vi chieda denaro per partecipare a collettive, personali, concorsi, premi e via dicendo, non è un professionista e non va sostenuto. Se siete capaci e talentuosi, troverete un esperto che vi farà crescere; se non siete capaci e talentuosi, pagare per esporre non vi renderà migliori..accettatelo e dedicatevi all'arte come passatempo!
 
 
La mostra Physiognomies di Dores Sacquegna ha invece rappresentato un ottimo momento di contemporaneità, che ha visto – tra l'altro - un ampio coinvolgimento del pubblico nella performance TRAS-MIGRAZIONI di Ezia Mitolo, «una indagine sulla centralità dell’essere, sul corpo umano come epidermide di una società in continuo cambiamento» (D. Sacquegna) ed ha legato in maniera sinergica artisti italiani e stranieri (come tradizionalmente accade presso la Primo Piano Living Gallery) in un confronto sul ritratto come finestra della memoria e parallelo di dissimili realtà esistenziali, spazialmente o temporalmente distanti. Come di consueto, Dores Sacquegna ha saputo annodare relazioni tra lo storicizzato ed il coevo, affiancando il leggendario video Kiss (1963) di Andy Warhol con La sposa impossibile e Madame Bigbubble di Uccio Biondi; Open Fire di Xiao Lu con Caratteri fragili di Dario Manco; le video-biografie di Pietro Coletta ed Emilio Isgrò con Infinito Presente – In-Oltre di Pina Della Rossa. Un vernissage puntuale, energico, dinamico, ricco di spunti riflessivi e di immagini affascinanti dentro le quali si spazia, si desidera e ci si ispira, incamminandosi verso l'esplorazione dell'inconsueto contemporaneo che inebria e seduce.
 
 
Menticalde Gallery”
Viale Otranto, 71 – Lecce
Lunedì-Domenica 10,00-13.00/17,00-20,00
 
Physiognomies
dal 2 al 23 giugno 2012
c/o “Primo Piano Living Gallery”
Viale G. Marconi, 4 - Lecce
Lunedì-Venerdì 10,00-13.00/17,00-20,00
Sabato 17,00-20,00
Tel/Fax: 0832.30 40 14
Email. primopianogallery@libero.it
Web: www.primopianogallery.com
 
 

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