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                                                  Nymphaea

               Ritorno alla natura senz’artificio alcuno

 
 
Ninfa divinità minore femminile della mitologia classica, Ninfe dei boschi, dei monti, dei laghi,
dei fiumi, delle valli, delle montagne; leggiadra e bellissima fanciulla, personificazione di elementi
naturali, benigna verso i mortali, di cui non disdegna la compagnia e, talvolta, l’Amore.
Nympha nello sviluppo degli insetti, lo stadio detto anche pupa, caratterizzato dalla immobilità
e da profonde trasformazioni interne, con riorganizzazione di tessuti e organi larvali, a spese dei
quali si formano quelli dell’insetto o immagine, che sfarfallerà a suo tempo.
Ninfèa pianta acquatica delle ninfacee (nymphaea alba) detta anche ninfèa bianca, con foglie
orbicolari e fiori bianchi o bianchi rosati aperti solo di giorno.
Nymphaea il ritorno alla natura, senza artificio alcuno come un bozzolo che diviene
spontaneamente farfalla e come un girino, che lentamente si evolve; lo snudamento da ogni
componente superflua per ritrovare il piacere di essere se stessi e non falsi burattini di una società
che rende schiavi di un’immagine fittizia e attanaglia, con le luci vacue del non sé.
Ninfale tale da suggerire l’idea di una più alta forma di bellezza e leggiadria femminile, più che
del corpo dell’anima, unica e singolare per ognuna di esse, nel momento in cui libertà e pensiero
si proiettano nell’infinita essenza, completamente priva di sovrastrutture, plasmando il proprio
I N F I N I T O.

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