nuovo testamento si fa vuoto a perdere

 I PERSONAGGI CHE ANIMANO I LAVORI DI ANITA MANACHINO, RITAGLIATI, CREANO VUOTO E DIFFERENZA RISPETTO ALLA BASE SULLA QUALE SI MUOVONO.

IL VUOTO LASCIATO DAI RITAGLI ED IL PIENO DELLE APPLICAZIONI O DEGLI “SCARTI”, APPARTENGONO ALLO STESSO CONCETTO, CIOE’ ALL’INCAPACITA’ DI APPARTENERE CIO’ NONOSTANTE ESSERCI.

 

NUOVO TESTAMENTO SI FA VUOTO A PERDERE” MARZO 2011 ANITA PENETRA L’INTRICATO RAPPORTO TRA L’INDIVIDUALITA’ CON “DIO” E LA RELIGIONE, TENENDO CONTO DELLA SUA AUTENTICITA’ E IN EGUAL MODO LA SUA POSSIBILITA’ DI FALSIFICAZIONE. TEMATICA GIA’ AFFRONTATA IN “VUOTO A PERDERE”  GENNAIO 2011 CON 36 MODULI RITAGLIATI DI DIMENSIONI DIFFERENTI TRATTI DALLA BIBBIA COME ANCHE IN “L’ASSOLUTA NEGAZIONE DI OGNI ASSOLUTEZZA” 2010.

“NUOVO TESTAMENTO SI FA VUOTO A PERDERE” è FISICAMENTE IL TESTO STAMPATO NEL 1918 DELLA SINTESI DEL NUOVO TESTAMENTO, SUL QUALE L’ARTISTA HA RITAGLIATO IN OGNI PAGINA ALCUNE SAGOME UMANE, CREANDO DEI VUOTI ATTRAVERSO I QUALI PASSA LA LUCE O L’OMBRA CREANDO COSI’ DELLE PROIEZIONI. 

LA FRAGILITA’ DEL LIBRO USURATO DAL TEMPO VUOLE SOTTOLINEARE LA DELICATEZZA DELLA PRESENZA, NELL’ESSERCI, DEL VUOTO DEI RITAGLI.


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