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   Venerdi, 03 Settembre 2010



Lettera semiseria a Marcello Delcampo. Di Gianni Cuomo

ritratto di Gianni Cuomo
Approfondimenti

 

"Allora posso dedurre che l’oggetto artistico identifica il pensiero? O è il pensiero che identifica l’oggetto artistico?"

 

 

 

 

LETTERA SEMISERIA A MARCELLO DELCAMPO

di Gianni Cuomo

 

 

 

Caro Marcello
Io sto bene e spero anche di te.
Scusami se ti desto dal tuo sonno, ma ho alcuni urgenti dilemmi da sottoporti, al quale non riesco a trovar risposta, nella speranza che tu possa rischiarar la nebbia che c’è in me!
 
Maestro, mi hanno detto che tutto è arte e la mia meraviglia mista a perplessità, è l’aver constatato che in molti casi, è così!
Ma se così fosse, come si fa a riconoscere un artista?
Da dove deriva la giustificazione di tale affermazione?
 
Se tutto è arte, anche il nulla è arte. Tale conclusione è diventata cavallo di battaglia per taluni individui che affermano, che l’arte non esiste! Ed è solo un inganno per illusi e visionari incalliti!
Però personalmente ho conosciuto credibili artisti che dicevano di essere visionari e molti illusi che dichiaravano di essere artisti!
 
 
 

 
 
Tu Marcello con le tue affermazioni artistiche, hai contribuito non poco a creare in me ulteriore confusione ed è per questo che ti scomodo.
Vorrei che mi spiegassi la faccenda della ruota di bicicletta sullo sgabello.
Sì perché mi sono chiesto, se togliessi la ruota che hai collocato sullo sgabello e la montassi sotto le forcelle di una bicicletta, quella stessa ruota che prima era un’opera d’arte, dopo non lo è più?
Oppure rimane un’opera d’arte, attaccata a una bicicletta?
 
Si, ricordo perfettamente le tue asserzioni sul significato dell’arte da intendersi soprattutto come concetto, pensiero!
…d’accordo! Ma se l’arte è pensiero, perché bisogna associarlo ad un oggetto?
 
Allora posso dedurre che l’oggetto artistico identifica il pensiero?
O è il pensiero che identifica l’oggetto artistico?
 
Marcello, se il tuo scolabottiglie è arte… anche una macchinetta da caffè può essere arte… non è vero? …dipende?  …e da che cosa?
 
La macchinetta in questione, è in grado in pochi secondi di produrre caffè fumante, attraverso un processo di filtraggio, pressione e temperatura, inoltre l’assunzione di tale bevanda fa spesso scaturire il bisogno di fumare e di pensare… è di gran lunga uno strumento più complesso, di un banale scolabottiglie, quindi anch’esso è annoverabile nelle categorie delle opere d’arte! …non trovi?
 
Certo l’invenzione del tuo orinatoio è geniale!
Il sanitario, non serve per pisciarci dentro, ma per fare arte!
L’hai tolto da un cesso qualunque per esporlo in una galleria d’arte, ma come ti è venuta questa idea della fontana-pisciatoio?
…sei un grandissimo Marcello!
 
Un altro dubbio mi ronza in testa: se per l’artista, l’arte è concetto, che significato ha l’oggetto realizzato da qualcun altro?
 
 

 
Voglio dire, se l’artista fa eseguire da altri, ciò che ha pensato, legittima il suo non fare un caz.. ehm… niente?
No! Non posso credere che la definizione di artista pensatore, sia associabile alla figura di un minchione fannullone!
Ci sarà un’altra ragione… forse.
 
Mi chiedo allora, qual è la differenza tra un oggetto realizzato dall’artista che l’ha pensato e un oggetto fatto realizzare da altri?
Questa storia mi mette un po’ in crisi!
Sì perché ci sono degli artisti che fanno realizzare le opere da altri e poi dicono che sono le loro. 
Oppure, per mistero ultraterreno appaiono, dopo la morte di famosi artisti, numerose opere a loro attribuite, che neanche i detti defunti, hanno mai visto!
…incredibile vero? …C’est la vie!
 
Marcello, ti posso tuttavia assicurare che ci sono anche artisti che fanno tutto loro!
Pensa c’è stato un artista, mi sembra si chiamasse come quel famoso scrittore, Manzoni, Piero Manzoni, che ha messo nelle scatolette la propria merda, però è morto giovane!
Un altro deve aver perso le staffe, e ha cominciato a tagliare tutte le sue tele!
Un altro ancora, le ha bruciate insieme alla plastica!
Insomma un guazzabuglio! (scusami l’espressione!).
 

Tornando a chi pensa e chi fa, io taglierei le opere a metà! con un colpo solo!
No! Non voglio tagliarle materialmente in due, intendo considerarle per metà pensiero e per l’altra materia… sei d’accordo Marcello?
Sì, ma poi alla fine chi se le prende le opere… chi le ha pensate, o chi le ha fatte?
…ecco sorgermi altri dubbi!
 
Ammesso e non concesso, che si trovi un accordo tra il pensatore e il manifattore, bisogna poi venderle queste opere… e dove se non in una galleria?
 
Quindi, se tutto può essere arte, coloro che la vendono, possono esporre un quadro, una scultura, una macchinetta da caffè, uno sturalavandini, un cavatappi, un pappagallo, un ombrello, una mutanda, un cappello, un cappotto, un cagnotto, un panzerotto… o no?
 
Caro Marcello anche se hai detto“non c’è soluzione, perché non c’è alcun problema” ti chiedo comunque di aiutarmi a fare un po’ di ordine nella mia testa!
Grazie infinite e mi raccomando: riposati!
 
p.s. Chiamami quando vuoi…il più tardi possibile!
 
Il tuo amico
Gianni

 



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considerazioni oneste e

considerazioni oneste e sincere. Apprezzabile.

Piuttosto che pastoni

Piuttosto che pastoni critichesi, meglio questo! A me è piaciuto!

magari occuparsi d'altro?

magari occuparsi d'altro? Che ne so, ippica, fisica quantistica, modellismo. Ma per favore risparmiateci queste robe, più che semiserie direi infantili

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