
Recensione della mostra collettiva "Italian Newbrow B/side" , a cura di Ivan Quaroni, presso Area/b, fino al 5 Aprile 2010
di Martina Colajanni
The Italian NewBrow B/Side
di Martina Colajanni
Dieci sono gli artisti protagonisti dell’ultima mostra allestita presso la Galleria AreaB e gli stessi risultano essere, nonostante le loro diversità stilistiche, riconducibili ad una matrice comune, ovvero quella Pop. La maggior parte di loro infatti volge un attento e quanto mai condizionato sguardo nei confronti della società, diventata ormai il solito ed inflazionato calderone da cui potere attingere ispirazione ed il cui contenuto dovrebbe risultare esaurito, ma non è così.
Essi probabilmente rappresentano il sintomo dell’attuale generazione di artisti, bisognosa di un pensiero collettivo e di quel senso di appartenenza ormai smarrito nei meandri della ripetitività seriale.

( Giuliano Sale - giochi di fine autunno 100x150 cm - 2010 )
Partendo dal presupposto che l’arte necessiti di vitalità ed originalità, nonché di un’appropriata collocazione nell’ambito della storia dell’arte, è di dovere poter tracciare delle linee guida atte ad indicarci verso dove si dirige lo spirito del tempo di cui facciamo parte. In merito a ciò sarebbe pertinente quindi prendere in analisi una delle ultime tendenze locali che nasce sotto il nome di “The Italian Newbrow” e di cui proprio questi artisti fanno parte.
Lungo il percorso in mostra emerge sin da subito, quasi come una piacevole nota stonante, il lavoro del sardo Giuliano Sale il quale ci rende testimoni dell’intrinseca qualità pittorica dei suoi lavori raffinati nonché ricchi di pathos e visibilmente colmi di forti influenze del passato, ma anche possessori di quel necessario valore aggiunto verso il quale ogni artista dovrebbe sempre mirare.
Di matrice decisamente diversa sono le opere di Michael Rotondi, incisive ed efficaci proprio per il loro stile che richiama le più remote e primitive esperienze pittoriche, affascinanti per il loro tratto discontinuo e fuori da ogni canone di bellezza riconosciuta.
Taglienti e spregiudicati, le sue opere/archivio dal carattere deciso attingono informazioni da una vita vissuta a pieno tra musica, idoli e icone, adesso rielaborate in chiave personale e del tutto singolare.
Da questa esibizione si nota come la pittura padroneggi la scena e del come sia ricorrente l’uso di linguaggi ormai largamente adoperati nelle esperienze artistiche degli ultimi 50 anni, tanto da riuscire a tracciare un continuum storiografico non indifferente.
Pittura piatta, adesso materica ma anche gestuale, collages, brevi frames di vita quotidiana, paesaggi meravigliosi ed idilliaci, icone del presente e del passato: tutto questo appartiene all’estetica di questo gruppo di artisti ed entra incessantemente in relazione con lo spettatore attraverso il suo carattere contemporaneo e di facile assimilazione ma anche ridondante e abbondantemente visionato.

( Michael Rotondi - Self portrait - mista su tela 120x100cm - 2009 )
Il discorrere circa un epoca di totale smarrimento, caratterizzata da intenti troppo fragili e inconsistenti , rappresenta una questione di gran lunga più coinvolgente rispetto a ciò che si potrebbe dire circa la tecnica e le tematiche affrontate dagli artisti in mostra.
Questi ultimi risultano avere delle idee molto precise riguardo la modalità di intendere l’arte e del suo risultato ultimo, ma le loro motivazioni, salvo quelle di alcuni, risultano meno influenti agli occhi di chi ne osserva i risultati, dando una visione d’insieme sommariamente coerente con la linea di pensiero che si sono prefissati di seguire.
clicca qui per le info sulla mostra
__________
ITALIAN NEWBROW - B/side
fino al 5 Aprile
Area B
Via Cesare Balbo 3
Milano 20136
Tel +39 0258316316
info@areab.org
http://www.areab.org/