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   Domenica, 01 Agosto 2010



The Italian NewBrow B/Side

ritratto di Martina Colajanni
Recensioni

 

 

Recensione della mostra collettiva "Italian Newbrow B/side" , a cura di Ivan Quaroni, presso Area/b, fino al 5 Aprile 2010

di Martina Colajanni

 

 

 

The Italian NewBrow B/Side

di Martina Colajanni

 

 

 

Dieci sono gli artisti protagonisti dell’ultima mostra allestita presso la Galleria AreaB e gli stessi risultano essere, nonostante le loro diversità stilistiche, riconducibili ad una matrice comune, ovvero quella Pop. La maggior parte di loro infatti volge un attento e quanto mai condizionato sguardo nei confronti della società, diventata ormai il solito ed inflazionato calderone da cui potere attingere ispirazione ed il cui contenuto dovrebbe risultare esaurito, ma non è così.
Essi probabilmente rappresentano il sintomo dell’attuale generazione di artisti, bisognosa di un pensiero collettivo e di quel senso di appartenenza ormai smarrito nei meandri della ripetitività seriale.

 

( Giuliano Sale - giochi di fine autunno 100x150 cm - 2010 )

 


Partendo dal presupposto che l’arte necessiti di vitalità ed originalità, nonché di un’appropriata collocazione nell’ambito della storia dell’arte, è di dovere poter tracciare delle linee guida atte ad indicarci verso dove si dirige lo spirito del tempo di cui facciamo parte. In merito a ciò sarebbe pertinente quindi prendere in analisi una delle ultime tendenze locali che nasce sotto il nome di “The Italian Newbrow” e di cui proprio questi artisti fanno parte.
Lungo il percorso in mostra emerge sin da subito, quasi come una piacevole nota stonante, il lavoro del sardo Giuliano Sale il quale ci rende testimoni dell’intrinseca qualità pittorica dei suoi lavori raffinati nonché ricchi di pathos e visibilmente colmi di forti influenze del passato, ma anche possessori di quel necessario valore aggiunto verso il quale ogni artista dovrebbe sempre mirare.
Di matrice decisamente diversa sono le opere di Michael Rotondi, incisive ed efficaci proprio per il loro stile che richiama le più remote e primitive esperienze pittoriche, affascinanti per il loro tratto discontinuo e fuori da ogni canone di bellezza riconosciuta.
Taglienti e spregiudicati, le sue opere/archivio dal carattere deciso attingono informazioni da una vita vissuta a pieno tra musica, idoli e icone, adesso rielaborate in chiave personale e del tutto singolare.
Da questa esibizione si nota come la pittura padroneggi la scena e del come sia ricorrente l’uso di linguaggi ormai largamente adoperati nelle esperienze artistiche degli ultimi 50 anni, tanto da riuscire a tracciare un continuum storiografico non indifferente.
Pittura piatta, adesso materica ma anche gestuale, collages, brevi frames di vita quotidiana, paesaggi meravigliosi ed idilliaci, icone del presente e del passato: tutto questo appartiene all’estetica di questo gruppo di artisti ed entra incessantemente in relazione con lo spettatore attraverso il suo carattere contemporaneo e di facile assimilazione ma anche ridondante e abbondantemente visionato.

 

( Michael Rotondi - Self portrait - mista su tela 120x100cm - 2009 )

 


Il discorrere circa un epoca di totale smarrimento, caratterizzata da intenti troppo fragili e inconsistenti , rappresenta una questione di gran lunga più coinvolgente rispetto a ciò che si potrebbe dire circa la tecnica e le tematiche affrontate dagli artisti in mostra.
Questi ultimi risultano avere delle idee molto precise riguardo la modalità di intendere l’arte e del suo risultato ultimo, ma le loro motivazioni, salvo quelle di alcuni, risultano meno influenti agli occhi di chi ne osserva i risultati, dando una visione d’insieme sommariamente coerente con la linea di pensiero che si sono prefissati di seguire.

 

 

 

 

 

clicca qui per le info sulla mostra

__________

ITALIAN NEWBROW - B/side

fino al 5 Aprile

Area B
Via Cesare Balbo 3
Milano 20136
Tel +39 0258316316
info@areab.org
http://www.areab.org/

 



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Gurnari ha espresso

Gurnari ha espresso liberamente la sua opinione, così come questa recensione è libera espressione dell'opinione di Martina Colajanni. Noi rispettiamo entrambe. E teniamo ben presente che ogni opinione è giusta e, come tale, opinabile. 

 

 

Non crediamo affatto che Massimo se la sia presa, anzi, siamo convinti che la sua reazione sia lecita e costruttiva, come è lecito che una recensione spinga alla discussione, anche "violenta".  Il Gurnari ha fatto bene a condividere il suo dissenso. Saremo sempre lieti di ospitare il suo pensiero, buono o cattivo che sia.

 

 

La Colajanni è accreditata per scrivere su questa testata, per cui è libera di esprimere anche giudizi negativi, e di svolgere come meglio crede il suo lavoro, con la solidarietà di tutta la Redazione. Non siamo qui a creare bersagli mobili. Ma a cercare di mettere in movimento quello che spesso è fermo e scontato.

Sia la Colajanni che il Gurnari hanno dimostrato di avere coraggio e passione. Qualità che in questo settore servono.

 


Un testo che divide è un testo ben riuscito. Perchè sarebbe stata peggio una collettiva e imparziale indifferenza.

I commenti anonimi invece, li mettiamo solo per divertire i lettori, come l'intermezzo dei clown, e solo come tali vanno considerati.

 

Questo è quanto.

LB

 

 

Caro Gurnari , ma non te la

Caro Gurnari , ma non te la sarai mica presa? La recensione : non avrà scritto di tutti e nemmeno nominati, si ,ma se del gruppo ne salva solo due, perchè rispondono alla tesi che ha avanzato, non ne fare un dramma altrimenti sembra che ti dia fastidio la medesima scelta. I due artisti "nominati" fanno parte del tuo gruppo e dovrebbe solo farti piacere. Mettitela via.

non è una questione ne di

non è una questione ne di esclusioni ne di gusto personale,come un testo critico di apertura una recensione dovrebbe,per me,accendere perlomeno la curiosità sul senso generale del progetto tracciando il denominatore comune tra gli artisti. tutto qui. focalizzare il discorso su estetica,modalità compositive e resto solo su due componenti appare se non altro sbilanciato e di parte, non obiettivo.

in effetti quando si tratta

in effetti quando si tratta di una collettiva o c'è un maestro e si parla fondamentalmente di lui o si considerano tutti gli artisti quanto meno si dice se corrispondono all'idea base o se se ne discostano insomma si dà un colpo al cerchio e una alla botte comunque il pezzo è scritto assai bene ma...certo fossi uno degli "esclusi" be' sì sarei rimasto malissimo

beh esaustiva come critica

beh esaustiva come critica calcolando che c'erano dieci artisti e ne ha presi in considerazione due....mah.

ONLY THE BRAVE Una

ONLY THE BRAVE Una recensione è una recensione. Non un tema sui tuoi gusti in fatto di arte. Nulla di personale. Pura vida

Dovendo scegliere tra i

Dovendo scegliere tra i numerosi artisti ho preso in considerazione quelli che piu' mi hanno colpito e rispondevano ad un certo senso alla tesi che ho avanzato. Nulla di personale

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