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   Venerdi, 10 Settembre 2010



AL DI LA DEL BERE E DEL MARE - La Rubrica di Vanni Cuoghi, N.02: *I BLUE-JEANS DI GESÚ*

ritratto di Vanni Cuoghi
Al di la del Bere e del Mare di Vanni Cuoghi Rubriche

A spasso con Vanni Cuoghi tra luoghi d'arte e sapori

 

"Lasciatevi alle spalle il Porto Antico e iniziate la visita percorrendo a piedi via San Lorenzo non senza aver dato un occhiata a Palazzo S. Giorgio, sede dell'antica repubblica marinara. Arrivate fino in piazza Matteotti e incontrerete, nell'ordine: il Duomo di San Lorenzo, il Palazzo Ducale e la chiesa Del Gesù. Noi però vogliamo parlarvi del Museo Diocesano che si trova dietro il Duomo e che conserva i Blue-jeans di ...Gesù."....

 

 

N.02

I BLUE-JEANS DI GESÚ

di Vanni Cuoghi e Patrizia Santachiara

 

 

Genova è una città che è conosciuta dai più esclusivamente per l'acquario.
Chi pratica un turismo “mordi e fuggi” la giudica una città difficile la cui visita richiede un'organizzazione preventiva assai dettagliata. L'aspetto del centro storico, inoltre, non la fa apparire una città accogliente; infatti, qualche tempo fa, qualcuno fece tinteggiare le facciate delle vie più frequentate e proibì di stendere i panni ad asciugare al vento... ma il decoro della storia non coincide con l'estetica dei centri commerciali.
“...Genova, dicevo, è un' idea come un' altra...”

Il consiglio è di arrivare in treno, in un giorno feriale, scendendo alla stazione di Porta Principe e di prendere la metropolitana (la linea è unica) fino a piazza Caricamento.
Eccovi ai piedi del più grande centro storico d' Europa !







Lasciatevi alle spalle il Porto Antico e iniziate la visita percorrendo a piedi via San Lorenzo non senza aver dato un occhiata a Palazzo S. Giorgio, sede dell'antica repubblica marinara. Arrivate fino in piazza Matteotti e incontrerete, nell'ordine: il Duomo di San Lorenzo, il Palazzo Ducale e la chiesa Del Gesù. Noi ,però vogliamo parlarvi del Museo Diocesano che si trova dietro il Duomo e che conserva i Blue-jeans di ...Gesù.

Il museo è ospitato nel chiostro medioevale della Cattedrale in via Tommaso Reggio 20 (orario da lunedi a sabato dalle 9.00 alle 12.00 – 15.00 alle 18.00 biglietto euro 6 www.diocesi.genova.it ) e ospita, tra l'altro, opere di Luca Cambiaso (una crocefissione di notevole fattura), Barnaba da Modena e Perin Del Vaga.




I Blue-jeans di Gesù sono quattordici teli che raffigurano storie della Passione di Cristo dipinti su stoffa di jeans !!! La cosa più stupefacente è che il primo gruppo di opere, composto da sette teli, è databile attorno al primo trentennio del ' 500 ed è ispirato alle incisioni di Durer, raffiguranti la Grande e la Piccola Passione.

Facciamo un passo indietro: la tela di jeans è nata a Genova e si chiama così perchè il fustagno, tinto di blu, era “le bleu de Gênes” in francese … ovvero il blue jeans .
La stoffa era quella utilizzata dai marinai e dagli scaricatori del porto ed era rinomata per la praticità e la resistenza.

Le tele conservate nel museo provengono dall'Abbazia del Boschetto e fanno parte di un corpus unico, che costituiva l'apparato effimero utilizzato durante la Settimana Santa per rivestire le pareti di una cappella o ricostruire, idealmente, Il Santo Sepolcro . Fantastica la tela raffigurante Cristo nell'Orto degli Ulivi e il bacio di Giuda.






L'allestimento è estremamente suggestivo: si entra all'interno delle due sale buie, dove sono esposte le opere e la luce si accende grazie ad una fotocellula (il risparmio è importante, non dimentichiamoci che siamo a Genova!).
Con lo stesso biglietto potrete inoltre visitare anche il Tesoro della Cattedrale .

Appena usciti tornate in Piazza San Lorenzo e fatevi indicare via Canneto il Curto (è a pochi passi);
lì al 34 rosso , c'è un altro importante “ monumento” ed è Serafina . Potete trovare in questo luogo di delizia tutti i sott'olii immaginabili: funghi, melanzane, pomodori, carciofini, giardiniera, olive d'ogni tipo ecc... Non andateci a digiuno o nell'ora dei pasti, perchè la tentazione vi porterà ad ordinare più del necessario. Altra icona dell'antica Genova è la storica drogheria Torielli in Via S. Bernardo al numero 32 . Qui, in bella vista e consrvati in barattoli di vetro potrete trovare tutti i tipi di pepe e di tè, cioccolato aromatizzato alla rosa, tisane, infinite spezie, i fantastici tacchetti (cilindretti di liquirizia aromatizzati alla violetta) e petali di viola zuccherati.







Se siete riusciti a resistere a Serafina e a Torielli vuol dire che siete pronti per affrontare il ristorante “Vittorio” (Via Sottoripa 59 rosso tel. 010/2472927).
Prenotate e andateci a fine turno, ad esempio: a pranzo alle tredici e quarantacinque e a cena alle ventidue, perchè il ristorante è sempre strapieno e i camerieri vi fanno fretta . Un altro trucco è ordinare una portata alla volta, con la scusa di vedere, se riuscirete a finire tutto... Facendo così, sarete voi ad imporre un ritmo quasi umano alle portate .
Fantastici gli spaghetti allo scoglio, i gamberoni grigliati di S. Margherita Ligure (sono quelli cantati da Paolo Conte), le grigliate e il fritto misto.
Non aspettatevi smancerie: questo è un posto serio, dove si va per mangiare bene, punto e basta.
Il rapporto qualità - prezzo è il migliore di tutta la città e capirete qui cosa significa la parola “pesce fresco”.




[Al di la del Bere e del Mare, la Rubrica di Vanni Cuoghi

n.02 "I Blue jeans di Gesù"

pubblicato su lobodilattice il 06-12-2009]



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Ottimo lavoro Vanni. Davvero

Ottimo lavoro Vanni. Davvero ottimo. Lo apprezza un viaggiatore incallito che ama il feeling di Genova, ma non la conosce abbastanza. Aldo Premoli

un po' caustico riguardo

un po' caustico riguardo l'amatissima Genova .... sarai mica Genovese? La prossima volta visita obbligata al museo! che belle le tele!

Stupenndo! Sono nata e

Stupenndo! Sono nata e vissuta a Genova per 18 anni e non lo sapevo! Neanche del ristorante! Sapevo invece di Torielli, dove i miei genitori vanno ancora a prendere il tè e me lo portano! Grazie, molto bello! Vado a leggermi anche il n.O1 Ilaria

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