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   Domenica, 01 Agosto 2010



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ritratto di lucowski
Prosa

-con chi ce l'hai?
-ce l'ho con i tetti, con le pareti, con gli specchi degli ascensori, con la parata delle mezze tette scoperte, con la fine del suono di questa parola.
ce l'ho con la prima volta che ti ho vista, con la colazione al lago, con il ricordo dei segni sul retro delle mie gambe per averti ospitata con tutte le malversazioni dell'amore intromettendomi tra il tuo sonno e le rocce, con la forza che scivola fuori da queste dita. ce l'ho a morte con me stesso per la progenie sterminata di significati che faccio cacare fuori alla fica slabbrata della mia mente ed attribuisco ancora a tutto quanto mentre ogni essere umano muore e muore e muore e muore e non fa altro che morire dal primo giorno che lo hanno messo qua in mezzo.
-con chi ce l'hai, veramente?
-con tutto quanto. ce l'ho con tutta la fibra dell'esistenza scomposta, cresciuta nella convulsione ed in lotta perenne per un po' di spazio di cui non saprà che farsene. tutto quanto sta lì ad alzarsi e gonfiarsi e sputare sperma dentro tutto quanto per averne ancora, senza sapere cosa sia. l'inorganico si accumula in maniere ancora più goffe ed insopportabili. interi continenti di polvere, stelle stupide come teste di vacca mozzate e lasciate a seccare nel deserto. radiazioni, cristalli, campi di forza. un mucchio di merda incascente giace ancora in vita sotto strati minuti di merda che ha avuto il tempo di raffreddarsi, pronta a fare saltare tutto per aria.
e gli esseri umani si abbigliano in maniere assurde per parlare con creature immaginarie molto interessate alla loro masturbazione.
-sai di essere un entusiasta soprattutto nella tua disperazione?
-e tu lo sai, quanto sei rompicoglioni?



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